Capitolo 15

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Iwaizumi riapre finalmente gli occhi. Si trova in un luogo familiare, con un odore fastidioso nell'aria. Le pareti bianche lo riportano subito indietro nel passato: è di nuovo al SERT, il centro per tossicodipendenti.
-Ben svegliato, ragazzino. Di nuovo qui eh? Hai proprio la testa dura.- Borbotta la voce calda del medico di fianco al suo letto.
-Perché non sono morto? Aveva detto che alla prossima botta non sarei sopravvissuto.- Chiede senza esitare il brunetto.
-Avevo detto che alla prossima overdose non saresti sopravvissuto. Adesso hai solo inalato una piccola dose di cocaina, ma è stata comunque molto forte per il tuo organismo. Stiamo cercando di togliertela tutta dal corpo, il tuo sangue ne è pieno. Ma perché voi ragazzi così giovani volete rovinarvi così.- Lo rimprovera il dottore mentre prepara una flebo.
-Come ci sono arrivato qui stavolta?- Iwaizumi sperava tanto che a chiamare l'ambulanza anche questa volta fosse stato il suo migliore amico Oikawa, ed era anche intenzionato a dirgli tutta la verità sulla serata dopo la partita contro il Karasuno.
La porta si apre, Iwaizumi ha un dejavu. Era già pronto per urlare contro il suo migliore amico ma tutto si aspettava tranne quello che i suoi occhi stavano fissando.
-Ciao, Iwaizumi.- La voce debole di una ragazza dai lunghi capelli biondi e gli occhi azzurri si propaga nella stanza.
-Ciao, Nicole.- Risponde l'asso, riconoscendo immediatamente la sorella adottiva che non vedeva ormai dalla morte del padre.
-Quando la finirai di fare il coglione? Non cambierai mai.- Dice seccata la ragazza, sedendosi accanto al suo letto.
-Sei diventata così bella.- La interrompe Iwaizumi toccandole una ciocca di capelli biondi.
Nicole arrossisce, poi continua il suo discorso.
-Se non ci fossi stata io, probabilmente saresti morto.-
-Nah, ci sarebbe stato Oikawa a salvarmi, come al solito.- Risponde con sicurezza il brunetto.
-Il capitano della squadra di pallavolo dove giochi? Quel ragazzo carino con i capelli sempre in ordine? Lui?- Domanda quasi impanicata la ragazza.
-Ehm sì, è il mio migliore amico. Perché tutte queste domande?-
-Cazzo Iwaizumi... Mi dispiace tanto...-
L'asso è confuso. Di cosa si stava dispiacendo la ex sorella?
-Nicole, tutto bene? Perché ti sei rattristata di colpo?-
-Iwaizumi, ascoltami. Però prometti di restare calmo, ok?-
-Nicole mi stai facendo spaventare...-
-Tu promettimelo e basta. Sarà un colpo duro.-
Iwaizumi stava tremando. Cosa diamine era successo?
-Nello stesso frangente in cui sono arrivata io e ti ho visto disteso lì per terra, beh... Ecco...-
-Nicole, cazzo! Parla!-
-C'era una sparatoria tra due auto in atto. Una delle due macchine, facendo una sgommata, ha travolto un passante, mi sono avvicinata a lui per aiutarlo e...-
-No cazzo Nicole, per favore...-
-Scusa Iwaizumi. Ma quel ragazzo era Oikawa. Stava venendo a salvarti.-
Il sangue nelle vene dell'asso dell'Aoba Johsai si gela e per un attimo il suo cuore cessa di battere.
-Come sta? È grave? Dov'è adesso?- Riprende l'asso.
-Non so come sta, ma sicuramente non bene. Quando ho provato a rianimarlo io stessa mentre aspettavo l'ambulanza non respirava ed aveva già perso moltissimo sangue.-
-Oh merda. Devo andare da lui adesso!- Grida Iwaizumi mentre cerca di togliersi la flebo dalle vene.
Il dottore rientra in stanza attirato dalle urla e si avvicina al letto del suo paziente.
-Calmati, Iwaizumi.- Dice mentre gli tiene ferma la testa.
-Glielo hai detto quindi.- Prosegue il dottore riferendosi a Nicole, che annuisce.
-Sei anche tu in gravi condizioni, Iwaizumi. Il tuo sangue è completamente contaminato. Non uscirai da qui fin quando non sarai disintossicato del tutto.- Gli continua a spiegare il medico.
-Merda!- Conclude il brunetto dimenandosi nel suo letto.
Poi una grossa puntura di sedativo gli fa perdere nuovamente i sensi.

Dolce Condanna ~ IwaoiDove le storie prendono vita. Scoprilo ora