La calda luce dell'alba la investì con tutta la sua forza.
Sollevò una mano per schermirsi da quella fastidiosa fonte di calore mentre scendeva dalla carrozza.
Spostò lo sguardo sulla casa, ma i suoi sensi non le restituirono nulla.
Era vuota, completamente deserta.
"Te l'ho detto Maria, Lucius è in estremo oriente, non è ancora tornato."
"Considerando il casino che combinò l'ultima volta non ne sarei così sicura."
"Dovresti avere più fiducia in lui, lo sai che sta cercando di fare del suo meglio."
"Certo padre, vogliamo entrare a vedere se ha lasciato qualche traccia dietro di sé?" Sospirò.
"Il sole si fa sempre più caldo."
"Dove hai lasciato il cappello?"
"Ogni tanto mi illudo di poter provare piacere grazie alle carezze del sole..."
Non trovarono nulla ad attenderli nell'abitazione.
"Potresti avere ragione. Forse questa volta non è opera di Lucius. Sarà stato qualcuno di passaggio? Eppure non mi sembra si siano registrati movimenti strani nella zona..."
"Io non direi."
Maria si girò verso di lui con uno sguardo interrogativo.
"Pare che quel guastafeste sia approdato nei nostri domini."
"Lo sapevo che ci doveva essere un motivo dietro ala tua decisione di tornare qui."
"Non usare quel tono accusatorio."
"Sei certo che sia lui?"
"Le voci e i racconti parlano chiaro. Questo Josef è ben più che un semplice sarto."
Maria sospirò. "Un sarto? Stai scherzando?"
"Se lo uccidessi aumenterei sicuramente il mio prestigio."
"Andiamo, lo sai anche tu che certi fetenti andrebbero eliminati dalla faccia della terra!"
"Certo, ma un cacciatore di vampiri è altrettanto scomodo. Dicono che abbia eliminato parecchi di noi."
La vampira non commentò tale affermazione, dopo secoli di peregrinazione la morte non le sembrava il peggiore dei mali.
"Mi sono appurato di fare in modo che il nostro ritorno fosse annunciato."
Maria lo guardò confusa, non capendo dove stesse andando a parare.
Non erano molti gli anni passati da creature immortali che li separavano, ma, spesso, Maria faceva fatica a seguire i contorti ragionamenti del padre Herius Regulus.
Dava sempre la colpa all'estremo rancore che si era portato dalla sua vita mortale.
Aver dedicato i suoi primi anni alla vendetta l'aveva indurito, ma anche reso uno dei più sopraffini strateghi del mondo vampiresco noto.
Denominazione che suonava bizzarra pensando a Lucius Regulus, l'altro suo figlio.
Herius era sempre calmo, pacato, calcolatore.
L'aveva visto resistere impassibile a fiumi di caldo sangue umano, mentre Lucius era noto per perdere il controllo anche di fronte a una singola goccia di sangue, causando non più di un problema nella sua lunga vita.
Problemi che Herius risolveva con un battito di ciglia.
Nessun vampiro sano di mente si sarebbe messo sul suo cammino.
Era uno di quelli ad avere maggiore influenza e potere.
Maria era convinta che nessun vampiro amasse la condizione di immortalità nella quale era costretto a vivere, ma che ognuno reagisse e si confrontasse in maniera diversa con questa condanna.
Herius aveva approfittato di tutti i vantaggi che l'essere una creatura maledetta gli avevano garantito contro i suoi assassini, ponendo miserabilmente fine alle loro vite, ma la sua sete di vendetta non era placata e, per questo, aveva perseguitato anche tutti gli umani che avevano reso la sua vita un inferno regalando loro i peggiori incubi.
In quei primi anni della sua nuova vita aveva imparato a gestire e controllare al meglio i suoi poteri proprio per raggiungere il suo obiettivo, finendo col farsi un nome tra le sfere alte.
D'altra parte invece Lucius rappresentava l'estremo opposto.
Non aveva mai imparato a gestire i suoi poteri, ma, soprattutto, non aveva mai imparato a controllare la sua sete e dopo quasi due millenni reagiva ancora come un novellino.
Perché non aveva mai accettato la condanna che la vita gli aveva inferto.
E Herius era perfettamente conscio delle difficoltà di Lucius, ma nessuno ne parlava mai apertamente.
Nessuno ne aveva il coraggio.
Era un terreno troppo spinoso.
"Ti aspetti che ci invitino? Sicuro che sia così automatico?"
Alla sua domanda seguì un lungo silenzio da parte del duca, mentre lei iniziava a collegare i primi pezzi del puzzle. Scoppiò a ridere.
"Pensi veramente che qualche altro bel giovanotto decida di provare a conquistare il fiore più bello di Gibergan?"
Ovviamente conosceva già la risposta.
Sapeva come funzionavano gli esseri umani, soprattutto gli uomini.
Le schifezze alle quali erano disposti ad abbassarsi pur di ottenere la donna più bella da aggiungere alla loro collezione di conquiste per poi sfoggiarla come un gioiello prezioso, che riflette luce, ma che all'interno resta vuoto.
Almeno, molti vedevano le cose in questo modo.
Inoltre lei era la figlia di un duca, non di un semplice contadino.
"E il fiore più bello dev'essere adornato con un abito che ne acuisca la bellezza." Fece una mezza piroetta, immaginandosi avvolta in tessuti preziosi e gioielli.
Herius sorrise. "Sai anche che difficilmente approccia una ragazza?"
Maria rise.
"Beh, ma se la ragazza è una vampira succhiasangue che merita la morte... Non potrai lasciartela sfuggire?"
"Presta attenzione a non fare cose stupide, non permetterò a un insulso umano di portarti via da me."
"Lo so, papà. Lo so."
E non era l'unica a saperlo. Nei suoi quasi duemila anni di vita aveva dimostrato più di una volta di essere disposto a eliminare chiunque nutrisse mire strane nei confronti di Maria e Lucius.
"Non penso che possa veramente farci qualcosa, noi sappiamo di lui."
"Certo, Maria, hai ragione. Useremo senza dubbio quest'arma a nostro vantaggio."
"Hai intenzione di ucciderlo come è successo con quella povera contadina?"
"Che domande sciocche mi poni. Non correrei mai un rischio simile. Desterebbe troppi sospetti. Voglio prima sapere cosa sa e che armi utilizza. Sai, alla fine non è detto che debba per forza morire..."
"Da quello che ho sentito io dubito che possa mai accettare di collaborare con mostri senz'anima."
Sussurrò la vampira abbassando lo sguardo a terra.
"Almeno lui non è stato trasformato, mentre io non ho avuto la sua stessa fortuna."
27/10/2022
E questa settimana è il turno di Herius Regulus ❤
Devo dire che per come ho sviluppato la storia fin'ora Herius è uno dei personaggi che più amo, spero che i nostri vampiri sappiano infiammare i vostri animi!
Pronostici per le prossime scene?
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Afterglow (italiano)
VampirAustria, 1890. Josef Jäger, cacciatore di vampiri nell'ombra, giunge nella cittadina di Gibergan per indagare su un omicidio sospetto. Le sue convinzioni: i vampiri sono creature maledette che meritano la morte. O almeno ciò in cui crede prima di...