Sempre peggio...

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POV. TINI
Quella sera i miei mi lasciarono sola sapendo che stavo male e non cenai neanche. Fran mi scocciava ogni secondo per provare a farmi mangiare qualcosa e mi chiedeva sempre come stavo,se avevo bisogno,ma l'unica cosa che volevo era stare da sola. Dentro mi sentivo così vuota e...strana che stare con altra gente mi faceva male ora. Quando mio fratello entrava in camera non mi facevo trovare con le lacrime,ma appena usciva scoppiavo a pingere e a volte mi dimenticavo anche il motivo,perchè stavo troppo male,ma bastava poco per ricordarmi di tutto. Andava avanti da oggi questa cosa e gli occhi non mi reggevano più,così mi addormentai.
La mattina mi svegliai con un mal di testa e gli occhi li sentivo pesanti,come se fossero fatti di cemento.
Appena alzata trovai sul comodino una lettera. Ecco,Jorge se n'era andato e mi aveva lasciato una lettera per non farmi star male. Ma non sapeva che così sarei stata anche peggio? Decisi di non leggerla perchè dovevo andare a scuola e non dovevo andarci peggio di come ci sarei gia andata.
Dopo andai nell'armadio e presi le prime cose che mi capitarono davanti,ovvero:un pantacollant marrone,con una maglia con la coda dietro e infine delle converse col tacco dorate. Mi truccai leggermente e alla fine scesi al piano di sotto con telefono,cuffie nelle orecchie e zaino sulla spalla destra. Sapevo che se non avessi aspettato Francisco mi avrebbe fatto le prediche e non ne avevo voglia,così aspettai che scendesse pronto. Appena arrivato mi diede il buon giorno con un dolce sorriso,mentre io misi gli auricolari nelle orecchie,cercando di non sentire il rumore nella mia testa e il baccano chr c'era fuori. Fran stette col capo chino senza rivolgermi la parola,probabilmente conoscendomi sapeva che non mi avrebbe smossa. Arrivati a scuola lui rimase con gli altri e io sotto gli occhi di tutti me ne andai in classe prima del suono inizio-ora. Mi posizionai all'ultimo banco,in quell'ora avremmo disegnato e speravo tanto che la lezione si sarebbe basata su opere di Van Gogh così avrei espresso il mio stato d'animo cosa che se aiutava Vincent che era fuori di testa,avrebbe aiutato anche una mezza morta come me....Probabilmente!
"Driiiiiin" la lezione cominciò e il prof. ci diede la possibilitá di dipengere a nostro piacimento,io ovviamente scelsi lo stile di Van Gogh e non rielaborai una sua opera,quindi stessa tecnica con disegno diverso.
Io usavo l'arte per far fuoriuscire il mio 'io' più profondo,disegnavo su un foglio tutto quello che mi passava per la testa. Mi mettevo le cuffie nelle orecchie,con il consenso del prof. (Secondo i prof. di arte e tecnica la musica aiutava a riflettere e a concentrarsi nel disegno e aiutava tantissimo),misi la colonna sonora di Fast & Furious 7 (see you again,(ascoltatela sopra↑))che mi rilassava e mi faceva anche riflettere nello stesso momento e la matita cominciò a muoversi sul foglio. Alla fine dell'ora mi rotrovai davanti un disegno malinconico. Avevo disegnato,a mia insaputa una ragazza seduta a terra con la testa tra le ginocchia,con uno sguardo senza alcuna espressione,alle sue spalle c'era un ragazzo che si allontanava e le gambe erano in movimento. Era un immagine tristissima,ma era venuto molto bene nonostante la tristezza e malinconia che metteva.
La campanella di fine ora suonò e consegnai il disegno al prof. appena lo vide mi fece la categorica domanda:
《Wow quanta tristezza. Per caso riguarda il tuo stato d'animo ora?》
《N-no l'ho fatto così》
《Anche se non sono nè tuo fratello nè il tuo ragazzo,si vede da lontano che stai male e non puoi negarlo neanche ad un tuo professore. Comunque non accentuerò la cosa,puoi andare》finito il discorso col prof. mi diressi nella classe della lezione successiva che era la lezione di ballo. Andai negli spogliatoi a cambiarmi e trovai le ragazze che stavano facendo la stessa cosa:
《Hey Tinucha come stai?》
《Male. Ora se non vi dispiace vorrei cambiarmi in fretta...deve finire questa giornata》le ragazze mi fissarono confusa,ma anche dispiaciute. Non potevo farci niente,dovevano sopportarmi così. Dopo la lezione di ballo,le altre ore volarono e tornai a casa sempre con le cuffie nelle orecchie. Visto che mamma non c'era e Fran stava in bagno,scappai in camera per stare tranquilla. Non pranzai perchè avevo lo stomaco completamente chiuso,mi misi subito a fare i compiti e dopo fatto anche quelli decisi di andare nell'unico posto dove stavo bene. Uscii senza farmi vedere da Francisco e mi diressi al parco. Passeggiavo sul vialetto di fronte alla fontana centrale. Pensavo a cosa stesse facendo ora Jorge,avrei voluto sentirlo,ma non avrei retto le sue parole,la sua voce. Mi sarebbe venuta la voglia di prendere un aereo e partire per il Messico. Proprio mentre pensavo a questo,mi squillò il telefono. Sullo schermo uscì l'immagine di...Jorge. L'avevo segnato 'amore' e così stavo ancora peggio e ancora non gli avevo neanche parlato...pensate! Non sapevo se rispondere,ma la tentazione era troppo forte,premetti sul tasto verde e risposi:
Chiamata:
"Pronto?" risposi spenta e con gli occhi gia lucidi,quasi lacrimanti:
"Ciao piccola" anche se Jorge era triste e spento come me,faceva di tutto per mostrarsi forte:
"C-ciao" ecco che le lacrime cominciarono a scendere:
"Ti prego piccola non fare così. Non voglio sentirti piangere"
"È inevitabile Jorge" ora avrei cominciato a singhiozzare,mi faceva male parlare con una persona che amavo e che avevo a milioni di km. di distanza.
"Jorge ho lo stomaco chiuso,la notte non riesco a dormire senza di te al mio fianco,dormo poche ore e mi sveglio con gli occhi gonfi. Ti voglio qui"
"È difficile anche per me. Questa notte non ho dormito per niente. Non ho smesso di pensarti neanche un attimo. Ma stai mangiando vero?" Rimasi per qualche secondo in silenzio,poi gli risposi con sinceritá:
"N-no"
"Martina nella lettera che tu sicuramente hai visto stamattina,ti avevo detto di...."
"Non l'ho letta,non volevo stare peggio di quanto non stavo gia"
"Allora te lo dico adesso. Non devi fare niene di stupido nelle tue condizioni non puoi permetterti di non mangiare. Ti chiedo solo questo,altrimenti chiederò a tuo fratello di controllarti,non posso perderti per questo. Farlo per me"
"Jorge non ce la faccio...scusa"
Fine chiamata.
Non ce la facevo più a sentire la sua voce,non dovevo pensare almeno per un attimo,così riattaccai e appena arrivata nel posto che solo io e Jorge conoscevamo,mi buttai sull'erba a piangere....tanto per cambiare.
POV. JORGE
Martina era troppo debole adesso,avrebbe fatto qualche sciocchezza...me lo sentivo. Dovevo avvertire Francisco. Chissa da quanto che non mangiava,probabilmente da quando partii da Buenos Airers e così non avrebbe retto. Decisi di chimarla di nuovo anche se sapevo che non mi avrebbe risposto e se fosse stato così avrei chiamato Francisco. Digitai il suo numero e come pensavo mi rispose la segreteria telefonica,così chiamai Fran....
POV. TINI
Dopo essermi sfogata in quel posto,tornai a casa perchè decisi di leggere la lettera. Entrai in camera,presi la lettera che stamattima avevo messo nel diario e cominciai a leggere le prime righe:
Lettera:
"Prima di scriverti questa lettera ti ho parlato mentre dormivi,ti ho detto di stare attenta,di aspettarmi e di non combinare guai. Ti ho detto di stare vicino a tuo fratello,ma soprattutto ti ho detto che TI AMO. So che stai malissimo,perchè separarci è come separare un bambino dalla propria mamma. La notte dormire senza di te sará un'impresa,sono abituato a sentire il tuo corpo a contatto col mio,le tue labbra sulle mie e...so che tornerò,ma per me sei così importante che questo periodo in cui tu non sarai con me,sará molto lungo e non so se riuscirò a sopportare la tua assenza amore mio. Ti amo più di me stesso. Voglio riabbracciarti e baciarti e non vedo l'ora di tornare da te. Ancora una volta ti dico:TI AMO PICCOLA MIA...
Dal tuo,Jorge!"
Quelle parole mi uccisero ancora di più,non sapevo più cosa fare. Dal tanto dolore,durante la chiamata non gli chiesi neanche cosa avesse il padre. Non sapevo dove andare a sbattere la testa. Poi ripresi la busta e la portai alle labbra per baciarla,quella busta l'aveva toccata con le sue mani che ora erano sulle mie labbra.....
Angolo autrice:
Ciaoo a tutti. Anche in questo capitolo ho quasi pianto,ma questa volta a casua della lettera che Jorge ha lasciato a Martina e...a proposito di Martina,lei sta proprio a pezzi. Piange,non mangia,non dorme....riuscirá a resistere fino al ritorno di Jorge? Lo vedremo continuando a seguire la storia. Al prossimo capitolo...notte!!!!

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