3. Ritrovarsi

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La carrozza della regina delle fate correva sulla strada che portava alla capitale degli umani, Rotene, e al loro castello. In quel luogo si sarebbe svolto il ballo per il primo giorno di primavera, di cui i Sun sarebbe stati gli ospiti d'onore, dato che sarebbe stato il primo incontro ufficiale e pubblico tra le due famiglie regnanti.

Nella carrozza reale erano seduti, da una parte, la regina delle fate con il duca Shigaraki Tomura; dall'altra, Core se ne stava all'estrema destra, con a lato Tsuyu e poi, dalla parte dell'altro finestrino, c'era Ochaco. Le due amiche della principessa guardavano estasiate il paesaggio notturno, che continuava a cambiare davanti ai loro occhi, e indicavano ogni cosa, anche la più piccola, che le impressionava.

La più eccitata era Ochaco che, venendo da una famiglia di contadini, non era abituata a tutto quello sfarzo e ogni cosa le faceva brillare gli occhi.

Nonostante cinque estenuanti anni di guerra, gli umani non sembravano averne avvertito mezzo: le decorazioni sulle strade erano meticolose e precise; le lanterne a forma di fiore adornavano la strada; alla vettura in corsa arrivavano, ogni volta che passavano vicino ad un villaggio, delle melodie spensierate e dei profumi invitanti Alcune volte il cielo si illuminava di colpo, con delle esplosioni di luce, erano dei fuochi d'artificio, che, fino a qualche ora prima, venivano usati per segnalare la presenza di nemici o di gruppi amici in pericolo. Però, Le lanterne volanti che, libere, si alzavano in cielo, erano poche e, in realtà, ad ascoltare meglio, le risate e le musiche erano malinconiche e rallentate.

Tutta l'allegria era apparente.

Però, ad Ochaco sembrava non importare, visto che, a momenti, si buttava fuori dal finestrino per osservare l'interno delle carrozze che passavano al loro fianco.

Tsuyu faceva del suo meglio per calmarla e per assecondarla. La fata dai capelli verdi proveniva da una famiglia borghese e allo sfarzo era, per così dire, abituata, ma, in fondo, anche lei conteneva a fatica l'entusiasmo: non si sarebbe mai aspettata di ritrovarsi ad una festa per nobili!

Chi non mostrava alcuna emozione per quell'evento era Core, che osservava il paesaggio fuori dal finestrino, placidamente appoggiata allo schienale e, con le mani sul ventre, si rigirava il bracciale con il dente di drago, immersa nei suoi pensieri.

"Grazie per essere miei amici, vi voglio bene, ve lo giuro: ci rivedremo!"

È quello che gli urlato l'ultima volta, ma ci siamo mai più rivisti? No.

Sono passati dieci anni, non so nemmeno se sono vivi...Certo che sono ancora vivi, Core! Non fare certi pensieri: erano dei bambini formidabili, sicuramente saranno diventati dei ragazzi formidabili. Sono ancora vivi! Magari si stanno cercando, mi stanno cercando, come ho fatto io. Se i comandanti degli altri eserciti avessero assecondato la mia proposta, gli avrei chiesto aiuto per trovarli.

I ragazzi sarebbero d'accordo con me su questa guerra? Vorrebbero anche loro metterci fine? Sicuramente tutti tranne Katski, sto ridendo a questo pensiero, vero?

Questa guerra deve finire a tutti i costi e so che c'entri tu maledetto Tomura! Devo solo trovare delle prove, appena ti smaschererò, ti pentirai di quello che hai fatto, viscido pezzo di...

Però, non riuscirò mai sconfiggerlo, se rimango con le mani in mano. Ci ho già messo troppo: cinque anni! Cinque anni di guerra e di morte.

Devo scappare e questa uscita formale fa proprio al caso mio!

Nonostante questo evento sarà l'inizio della fine della guerra, non voglio stare qui in questa maledetta carrozza, con questo maledetto abito da sera e vicino a quel viscido di Tomura.

Sunshine - La luce di EuridiaLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora