10. Non aver paura...

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Katsuki era perfettamente consapevole che Core aveva mentito per farlo andar via, ma l'aveva ascoltata comunque, non voleva fare lo stesso errore una seconda volta. Però, appena l'ultimo dei suoi compagni fu all'esterno, si voltò verso l'orda demoniaca che li stava inseguendo.

"Raggio di sole!" Urlò, sperando almeno di sentire un suo grido, ma non ci fu risposta, solo i demoni che iniziarono a soffiare innervositi, pronti ad attaccarlo.

Il ragazzo fece detonare delle piccole esplosioni di rabbia e li caricò, proprio nell'istante in cui loro lo attaccarono. Quando furono vicini, lui creò un'esplosione più luminosa delle altre che gli permise di aprire un varco. Atterrò dall'altra parte del muro di demoni e, finalmente, vide la fata: il demone la teneva sollevata da terra di qualche centimetro, lei era a peso morto, con la testa reclinata all'indietro e la braccia a penzoloni, intanto un secondo demone si era attorcigliato sul suo corpo e la stava coprendo la testa con le sue spire informi.

Katsuki sentì il cuore congelarsi e scattò verso di loro, gridando.

I due demoni fecero scattare la testa verso di lui, un rumore secco quasi di un osso che si spezzava ed emisero un sibilo sordo. Mentre il secondo si ritirava, il primo lanciò via la ragazza, che colpì lo spigolo della parete, rotolando a terra e lasciando una piccola macchia rossa sul muro. Katsuki ignorò completamente i due demoni, e fece un brusco cambio di direzione per raggiungerla.

Quando le fu accanto, però, non ebbe il tempo di assincerarsi delle sue condizioni, perché con la coda dell'occhio vide i demoni radunarsi intorno a loro, caricò delle esplosioni.

"Non fate un passo di più ombre di merda!" Gridò.

Quelli sembrarono ridere a quella minaccia e lo attaccarono, lui rispose cercando di tenerli il più distanti possibile, ma, con orrore, notò che i demoni stavano risalendo anche dal pavimento, creando un cerchio intorno ai due: li volevano rinchiudere.

Il ragazzo si gettò su Core, facendo detonare le esplosioni, nella speranza che, almeno quelli sotto i loro piedi, si fermassero. "Provate a toccarla e vi riduco in polvere, figli di puttana!" Urlò, quando quelli sembrarono ritirarsi.

Ma fu solo un' impressione, perché iniziarono ad alzarsi in verticale, creando un muro. Katsuki deglutì, guardando la fata sotto di lui, aveva un colorito verdognolo e le labbra blu: non si sarebbe svegliata e, forse, poteva essere anche morta. Il buio li stava inghiottendo. Il barbaro vide una via d'uscita, il muro non era tanto alto, poteva facilmente saltare oltre e scappare, ma non l'avrebbe mai fatto: se lei era morta, sarebbe morto pure lui; se era ancora viva, l'avrebbe protetta. Non si sarebbe mosso di un millimetro, questa volta non l'avrebbe lasciata sola.

Prima che la prigione nera si chiudesse, una fiammata fece rallentare la corsa dei demoni e passò poco sopra la testa del principe.

"Jack Frost, la mira!" Ringhiò il ragazzo, mentre prendeva in braccio la ragazza e balzava fuori dalla prigione nera.

"Anziché lamentarti, potresti ringra- Core!" Shoto impallidì, quando notò la fata tra le braccia del barbaro.

I due corsero fuori dalla villa, appena il gruppo vide Katsuki, che teneva Core senza vita tra le braccia, si paralizzò, ma il ragazzo iniziò a gridare: "Capelli di merda, occhi da procione trasformatevi! Deku, tu porta qualcuno in spalla! Farfalline, voi trovate un modo per portare più gente possibile!" Il gruppo, però, non si mosse. "Fate come vi ho detto, branco di idioti!" Sbraitò, mentre raggiungeva Kirishima, che stava aumentando di dimensioni.

Si erano appena alzati in volo, quando sentirono un rombo alle loro spalle e un onda calda gli investì, si girarono e videro villa Shimura ridotta in macerie, epicentro di un enorme incendio di fiamme blu.

Sunshine - La luce di EuridiaLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora