Cinque mesi dopo.
Primo giorno del nuovo anno.
Elisa mi viene incontro zoppicando. Il dolore alla gamba non le da tregua. La pallottola era stata asportata ma l'infezione era andata molto avanti e i tessuti ne avevano risentito.
Mi cinge una spalla con la mano, il suo abbraccio è molto caldo e intimo.
La neve inizia a scendere sulla sabbia, il gruppo della nonna si prepara al primo tuffo senza di lei; in suo onore tutti indossano la maglietta con la sua faccia e i pollici all'insù.
Elisa appoggia la sua mano sulla mia, il palloncino bianco fluttua sopra di noi.
Devo lasciarlo andare.
Tocco il mio volto tumefatto, l'occhio e lo zigomo sono ancora molto gonfi, una lacrima sfugge al mio controllo, l'avevo tenuta ferma per molto tempo.
Guardo Elisa e con uno sguardo complice, lasciamo andare insieme il palloncino bianco. Lo guardiamo volare, con i nostri volti alzati verso il cielo e, mentre fiocchi di neve si posavano su di noi, abbiamo lasciato che volasse via portandosi dietro tutto il dolore che troppo a lungo era rimasto incatenato alle nostre anime. Sembrò disciogliersi su nel cielo bianco.
Mi voltai, Matteo, Gianu e Fabio erano dietro di noi.
Fabio aveva la sua macchina fotografica puntata sul gruppo di persone che correvano a piedi nudi sulla sabbia innevata, poi, d'improvviso, la punto su di noi. Quella foto si sarebbe aggiunta alle altre sulle scale della mia casa.
Mi asciugai la lacrima e lascia scivolare lo sguardo su quello che doveva essere il quindicesimo tuffo di nonna Darlene.
Quel nuovo anno aveva avuto un risvolto veramente inaspettato ...
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Separato dalla luce
Mystery / ThrillerNello spazio infinito del mondo di Anna si intrecciano le storie di fantasmi, personaggi bizzarri ed eventi del passato ancora da risolvere.
