XII

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C: mai sentiti, ma non sono di qua?
M: no, mia madre è spagnola, mio padre metà inglese e metà italiano, e ci siamo trasferiti da poco qua per lavoro.
C: che lavoro fanno?
M: hanno un azienda, infatti sono spesso via per lavoro, come ora.
C: quindi sei sola a casa ho hai fratelli e sorelle?
M: no, sono sola.
G: allora questa è un ottima scusa per farti restare a casa a mangiare da noi.
C: si si, perché no.
G: sono quasi le 8 e i nostri cuochi hanno finito di apparecchiare e preparare da mangiare, quindi che aspettiamo a sederci?

Ci sediamo a tavola tutti assieme, io mi metto vicino a Ronni, già sono in imbarazzo, immagino stando accanto a i suoi fratelli, o ancora peggio hai suoi genitori, penso che potrei sprofondate.
Mangiamo e i loro cuochi cucinano cose spettacolari, io sono abituata alla cucina della mamma che, sinceramente, certe volte sarebbe meglio mangiare un copertone che quello roba che lei chiama "cibo". Mentre mangiamo parliamo e quando abbiamo finito tutti io e Ronni saliamo in camera. Ci sdraiamo suo letto e giochiamo a Fifa, questo gioco mi fa pensare a tutti i momenti passati assieme a i miei migliori amici del tempo, quanto mi mancano, e chissà come saranno ora.
Mentre giochiamo, anzi, mentre lui gioca visto che io perdevo sempre quindi mi sono stancata, mi addormento, non so cosa sia successo in quel lasso di tempo, ma so solo che quando mi sono svegliata ero abbracciata a Ronni e vedevo la faccia dei sue genitori sconvolta.

G: io vi aspetto sotto Jr e nuoretta bella.

Scende e provo a svegliarmi un po' meglio, insieme a me si sveglia pure Ronni.

M: ma che ci faccio io qui?
R: ieri ti sei addormentata, così ho deciso di lasciarti dormine, ora scendiamo che dobbiamo fare colazione.

Scendiamo e ci sediamo al tavolo della cucina sempre con gli stessi posti di ieri

G: come avete dormito.
R: arà mamma.
G: si scusa scusa, ma immagino bene.
R: MAMMAAA!!!
G: si si calmo.
C: ma voi oggi non avevate scuola.
R: io sono raffreddato, non ci posso andare.
C: immagino, e tu invece Marta?
M: vabbè ormai, al massimo la scuola chiama mamma e papà per dirgli che oggi io non ci sono andata.
C: e tu che gli dici hai tuoi genitori?
M: tanto non mi chiederanno mai il perché.

Anzi strano che l'altro giorno mi hanno chiesto il perché, non lo fanno quasi mai. Facciamo colazione, finita salgo sopra con Ronni visto che lui si dovava fare i compiti io lo aiuto. Finiamo all'ora di pranzo e mentre mangiamo la mamma mi chiama, che strano, non lo fa mai, speriamo non sia nulla di grave, sicuro avrà sbagliato, è già successo altre volte.

In chiamata:

Dimmi mamma
Dove sei?
A casa di un mio amico perché?, ti ha chiamato la scuola per chiedeti dove sono?
No Marta, torna a casa.
Arrivo mamma.

Fine chiamata.

Vado al tavolo e gli dico che devo andare a casa che ormai è tardi.

G: finisci di mangiare no?
M: non posso, a domani.

Prendo il giubbotto e mi dirigo a passo svelto verso casa.
Artivata trovo la mamma e papà seduti sul tavolo di cicina e mi chiedono di unirmi a loro, mi viene un dejavu, io quella scena l'ho già vissuta altre 3 volte, no no, non mi dire che dobbiamo di nuovo...

SPAZIO AUTORE:
Chissà che dejavu ha Marta, ma per scoprirlo dovrete aspettare il prossimo episodio. Si, oggi due, e se vi piace mettete una stellina, per me conta molto.

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