Era da poco passata l'ora di pranzo quando, poco per volta, tutti gli allievi non ancora magliati vennero convocati dai professori non di loro appartenenza, come sorta di ulteriore 'verifica'.
Quando toccò a Clara, si stupì di trovare sia Lorella che Rudy seduti ai loro posti.
"Ciao, Clara!" la salutò subito la donna, raggiante.
"Ci siamo messi d'accordo su cosa vorremmo sentire da te e abbiamo deciso per 'Stolen Dance', dato che non ti abbiamo ancora mai vista cantare in inglese." le comunicò Rudy, facendola annuire.
La mora si posizionò al centro del palco, per poi lasciarsi andare non appena le prime note del brano risuonarono nello studio.
Durante la sua esibizione notò come entrambi i coach sembrassero apprezzare ciò che stava facendo, a differenza di ciò che era successo agli altri suoi compagni, che una volta di ritorno in casetta avevano raccontato come fosse andata la loro 'verifica'.
Una volta terminato il tutto, la cantante venne rimandata in casetta. Al suo ingresso i ragazzi lì presenti non persero tempo nel chiederle come fosse andata.
"Boh è andata bene, penso. Sembravano apprezzare, poi non so." spiegò lei, sedendosi al tavolo da pranzo di fianco al rosso, il quale era concentrato al computer.
"Rudy anche?" le chiese Cricca.
"Credo di sì, abbastanza. Cioè, aveva la faccia seria però muoveva la testa. Poi alla fine si è scritto qualcosa e mi hanno lasciata andare." alzò le spalle lei.
"Allora gli sei piaciuta." annuì Niveo convinto.
La mora spostò poi la sua attenzione verso il rosso, il quale fece subito incrociare i loro sguardi non appena percepì gli occhi di lei bruciargli addosso.
"Cosa ti hanno fatto cantare?" le chiese interessato.
"'Stolen Dance', hanno detto che volevano sentirmi cantare in inglese." rispose, facendolo annuire.
La cantante si soffermò nuovamente ad osservare il profilo perfetto del ragazzo, totalmente persa nei suoi pensieri, fino a quando quest'ultimo non incrociò nuovamente il suo sguardo.
"Che c'è?" sorrise lui divertito e leggermente confuso.
"Posso farti sentire una cosa?" gli chiese di getto, facendolo annuire.
I due si recarono insieme verso la camera arancione, sedendosi poi sul letto della ragazza.
"È una nuova assegnazione?" chiese lui curioso.
"No.." rimase vaga lei.
"Un tuo inedito?" ritentò lui.
"Circa... ti ricordi cosa ti avevo detto i primi giorni?"
Il rosso sembrò pensarci qualche secondo, per poi alzare di scattò la testa e spalancare la bocca.
"È quello che penso io?!" esclamò contento.
"Non lo so.. cosa pensi te?" lo prese in giro lei, facendolo sbuffare.
"La canzone per tuo padre?"
La ragazza si limitò ad annuire con un piccolo sorriso spaventato, che il ragazzo notò all'istante.
"Che c'è, hai paura di me?" la stuzzicò lui, pizzicandole un fianco.
"No, però..."
"Dai, fammela sentire." ridacchiò dolcemente. "Come si chiama?"
"Le chiavi di casa."
STAI LEGGENDO
Quelli come noi - Wax Amici22
Fanfiction"Ecco, è in questi momenti che ti guardo e mi sembra di vedere il me di mesi fa, quando ero appena arrivato qua." ammise improvvisamente il rosso in un sussurro. "In che senso?" chiese lei confusa. "Sembri molto diffidente, fatichi ad aprirti e masc...
