Non appena appoggiai il piede, notai qualcosa che avevo ignorato fino a quel momento, perchè ero stato troppo preso dalla foga di continuare a salire.
Mi accorsi che c'era una specie di barra nera, che doveva avere un sensore al suo interno, perchè non appena ci misi sopra i piedi, diventò blu e il pianerottolo iniziò a spostarsi, (in orizzontale questa volta).
Quindi è così che funzionavano.
Percorsi delle altre rampe di scale e mi resi conto che solo i pianerottoli con i sensori erano quelli che si muovevano; quindi quando ne trovai un altro, stetti ben attento a non metterci sopra i piedi.
Se avessi continuato a salire, evitando i pianerottoli mobili, avrei avuto maggiori possibilità di arrivare prima all'uscita.
Certo, mancavano ancora diverse rampe di scale, ma se avessi mantenuto un ritmo costante ce l'avrei fatta.
Appena girai a destra, vidi Kuina qualche gradino più in alto.
"Ma guarda chi si rivede." Scherzai.
"Chishiya!" Kuina si girò a guardarmi. "Hai incontrato qualcuno degli altri?" Mi chiese scendendo un gradino.
"Tutti tranne Izumi." Le risposi, restando fermo dov'ero.
"Nemmeno io l'ho incontrata." Kuina si guardò intorno. "Chissà se ha già trovato l'uscita."
"Bè, stando qui non lo scopriremo di certo."
"Giusto." Kuina si girò di nuovo e riprese a salire le scale. "Muoviamoci allora."
Tempo rimanente: 45 minuti.
"E' meglio se iniziamo a correre." Disse Kuina, aumentando il passo.
Io le andai dietro ed arrivammo ad un pianerottolo con il sensore, non feci in tempo ad avvisarla che questo iniziò a salire.
"Hanno dei sensori!" Le urlai, prima che sparisse.
"Okay!" La sentii urlare di rimando.
Non c'era tempo da perdere quindi continuai a correre, evitando altri due pianerottoli mobili.
Non ero lontanissimo dal soffitto; stavo andando avanti, quando un pianerottolo mobile si fermò a due gradini da me. E su di esso c'era Izumi.
"Cazzo!" La sentii sbuffare, poi si accorse di me. "Oh, ciao." Mi sorrise.
Ero talmente stupito di vederla lì che non riuscii a dire niente.
"Stavo per uscire." Disse, facendo un passo verso di me. "Quando quel coso ha iniziato a scendere."
"Quindi hai trovato l'uscita?" Le chiesi, cercando di ignorare il battito del mio cuore che mi martellava nel petto (ma non a causa della corsa).
"Si, c'è una specie di botola sul soffitto con scritto EXIT, come se non ci avessero già preso in giro abbastanza." Izumi scosse la testa, poi prese a salire le scale.
"Izumi, aspetta." Le dissi, senza muovere un passo.
Si girò a guardarmi. "I pianerottoli mobili hanno dei sensori." Le indicai la barra nera su quello con cui era arrivata. "Ma si attivano solo se li calpesti."
Sembrava sorpresa.
"Non l'avevi notato?" Le chiesi.
"In realtà no." Mi sorrise. "Bè, grazie."
"E non tornano mai da dove sono venuti, quindi se dovessi andare su questo, non ti riporterà all'uscita per intenderci."
Non so perchè le stavo dicendo tutte quelle cose; appena entrato nell'Arena avevo pensato che odiavo lavorare in squadra e che dovevo fare l'egoista, ma in qualche modo le parole uscirono lo stesso dalla mia bocca.
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Alice in Borderland 3
FanfictionPrima che fosse annunciata ufficialmente, così è come avevo immaginato la terza stagione... PLAYERS, WELCOME BACK TO (MY) BORDERLAND! p.s. se Chishiya è il vostro personaggio preferito, questa storia vi piacerà ;)
