"Non dovrei sentirmi così." Disse Izumi. "Non dovrei provare queste cose..."
Feci un passo verso di lei senza neanche rendermene conto.
"Se per questo, nemmeno io." La guardai negli occhi.
"No, non capisci..." Izumi sospirò. "Non potrei, non era previsto..." Poi si voltò e si mise le mani sul viso, come a volersi nascondere.
Le girai intorno, in modo da essere di nuovo di fronte a lei e le tolsi le mani dal viso dolcemente.
Avere le sue mani tra le mie, seppur solo per qualche secondo, fece aumentare il battito del mio cuore e di nuovo, sentii quella scarica di elettricità.
"Sai, non credo che sia una cosa che si possa pianificare." Feci una mezza risata e la vidi sorridere.
"Bè...no. Ma non doveva succedere. Questo incasina tutto." Izumi si mise una mano sulla bocca, come se avesse detto qualcosa che non avrebbe dovuto dire.
"Tutto cosa?"
"Niente, lascia perdere." Izumi fece per riprendere a camminare ma la fermai.
"Izumi..." La guardai di nuovo negli occhi. "Che cos'è che non mi stai dicendo?"
Lei non ripose e sospirò.
"Lo so che mi stai, anzi ci stai, nascondendo qualcosa."
"Chishiya..." Izumi sembrava combattuta. "Te l'ho detto anche quando ci siamo conosciuti...non dire qualcosa non significa sempre nasconderlo."
Ed ecco di nuovo quella frase enigmatica.
"Che cosa vorresti dire?"
"Che non posso dirtelo." Izumi mi guardò con aria triste. "Ma posso prometterti questo: presto tutto avrà un senso. Per te, ma anche per me."
"Eh? Quando parli così proprio non ti capisco." Feci una mezza risata.
"Mi dispiace."
Il suo sguardo triste mi fece stringere il cuore. Volevo terribilmente prenderle la mano, ma al tempo stesso ero come paralizzato.
La luce della luna illuminava il suo viso e conferiva ai suoi capelli neri, una sfumatura strana. Chissà com'erano quando li aveva sciolti; da quando la conoscevo, li aveva sempre portati raccolti nella coda.
Ci incantammo a guardarci e quello scintillio che avevo visto la scorsa sera, quando eravamo sulla terrazza, tornò ad accendersi nei suoi occhi.
"Ti fidi di me?" Mi chiese, rompendo la magia.
"Ehm...mi hai appena detto che non mi stai dicendo qualcosa..." Le ricordai, facendo un mezzo sorriso.
"Si, lo so." Anche lei sorrise. "Ma, nonostante questo, credi di potercela fare a fidarti di me?"
E in quel momento, la parte razionale di me riemerse all'improvviso. Provavo qualcosa per lei, ma non riuscivo ancora a fidarmi di lei completamente.
Notando il mio silenzio Izumi aggiunse "Okay, lo capisco."
Stava per rimettersi a camminare, ma le presi il polso.
"Vorrei, ma ancora non ci riesco." Le dissi.
"Va bene così, non preoccuparti." Mi sorrise. "Torniamo all'appartamento?"
"D'accordo."
Ci incamminammo e di nuovo il silenzio ci avvolse.
Senza rendermene conto, mi ero avvicinato a lei e le nostre mani si sfiorarono.
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Alice in Borderland 3
FanfictionPrima che fosse annunciata ufficialmente, così è come avevo immaginato la terza stagione... PLAYERS, WELCOME BACK TO (MY) BORDERLAND! p.s. se Chishiya è il vostro personaggio preferito, questa storia vi piacerà ;)
