~Angolo autrice~
Hey, questo sarà l'ultimo capitolo e di conseguenza l'ultima volta che vi romperò mentre siete nel bel mezzo della lettura (in questa storia).
Sto leggendo man mano che arrivano i commenti ed è così bello che la mia storia vi abbia fatto emozionare, non che dovete piangere, ovvio, ma se siete arrivati fin qui vuol dire che la mia storia vi è entrata nel cuore e ne sono felicissima.
Questa storia mi ha aiutato un sacco a crescere come scrittrice, capitolo dopo capitolo si nota un sacco come mi evolvo (come i pokemon ihih).
Ci ho messo esattamente tre anni per finirla ed è come mia figlia ahah.
Ok detto ciò, spero che questa storia vi sia piaciuta e spero vi piaccia anche quest'ultima parte.
Ora vi lascio leggere in pace.
Bye bye~
Quel pomeriggio, quando l'uomo la picchiò così forte da farle dei lividi permanenti, quando gli rovesciò il ramen bollente sui piedi, quando cercò di scappare ma invano, lei svenne per ore. In quelle ore si immaginò quello che avrebbe voluto fare, sognò quello che voleva. Un sogno così realistico che non si rese neanche conto che fosse nel sudicio letto di camera sua ancora segregata da quelle persone che chiamava genitori ma che erano solo i suoi carnefici.
L'uomo che definiva padre poco dopo che svenne sul letto la vide e non fece nulla, non gli importò, era solo un problema in meno in casa per lui.
T/n aveva solo immaginato tutto, non ha mai incontrato gli Stray Kids e di conseguenza non l'hanno salvata.
Non ha mai parlato con Felix e mangiato i suoi pancake. Non ha mai dormito con Hyunjin e di conseguenza lui non l'ha mai amata, magari lei si, ma lui non sapeva della sua esistenza. Per lui era solo una stay su bubble a cui mandava foto ogni tanto. Era solo un puntino fra mille, perché doveva notarla? perché doveva salvarla?
La ragazza si svegliò dopo tutte quelle ore in cui era incosciente sul letto. Era stordita e gli faceva male dappertutto.
Lì accasciata su quel letto, si rese conto che era tutto un sogno, era tutto frutto della sua immaginazione. Con le poche forze che aveva in corpo allungò il braccio per raggiungere il telefono che aveva accanto, aprí bubble, le conversazioni che pensava di aver avuto con Hyunjin non c'erano.
<< Era tutto così reale >>
Disse con un filo di voce.
Si mise a piangere sfogando tutta la rabbia che aveva in corpo, sapeva che non aveva smesso di soffrire e voleva lasciarsi andare, voleva smettere di vivere e proprio come nel suo sogno prese una lametta con le ultime forze, strisciò per terra e allungò la mano per prendere quella che sarebbe stata l'oggetto che avrebbe portato al termine la sua vita. Non era la prima volta che provava a suicidarsi quindi sapeva fino a dove doveva arrivare. Fece entrare la lama nel suo braccio e lo trascinò fino a fare una ferita abbastanza profonda, poi la tirò fuori e la posò a terra dove si accasciò anche lei.
Si lasciò andare e prima di abbandonare per sempre la vita pronunciò le sue ultime parole con voce flebile.
<< Vienimi a salvare >>
Ma nessuno la salvò da se stessa e morì lì, dove aveva sofferto per tutta la vita.
..Fine.
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Vienimi a salvare!
FanfictionVivi in un appartamento a Jung, un paese vicino a Seul. I tuoi genitori adottivi ti tengono segregata a casa, l'unico tuo punto di sfogo sono gli Stray Kids, in particolar modo Hyunjin. A volte guardi le sue live e ti metto a viaggiare con l'immagi...