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Lo allontanai e lo vidi sorridere. Io rimasi immobile, sotto gli sguardi di Federico ed Emma. Federico rimase in silenzio mentre Emma mi fece cenno di andare via
"Devo andare" fu l'unica cosa che riuscii a dire. Mi allontanai senza dire niente mentre la mia amica mi seguiva. Si creò un silenzio imbarazzante, credevo che mi avrebbe fatto una di quelle sue scenate, ma a quanto pare aveva capito che io non c'entravo niente.
"Emma" la chiamai "Va tutto bene?"
"Sì, è solo uno stronzo, non preoccuparti" disse, ci era rimasta male, l'avevo capito
"Ti piace ancora, vero?" chiesi ovvia
Lei si girò e rimase a guardarmi per qualche secondo, per poi abbracciarmi e scoppiare a piangere
"Perché mi innamoro sempre di ragazzi così stronzi?" domandò fra i singhiozzi
"Erika, non pensarci più, proprio perché è uno stronzo devi dimenticarlo"
"Non è così facile"
"Allora non dimenticarlo, affrontalo"
"Cosa vuoi dire?" chiese tirando su con il naso
"Non ti merita Emma, faglielo capire. Sta perdendo una persona speciale come te, dovrebbe essere lui a star male, non tu" la incoraggiai
"Sì, hai ragione, basta pensarci" mi sorrise
"Senti, ormai è tardi per entrare in classe, vogliamo fare un giro?"
"Sì, andiamo" posammo gli zaini a casa mia, tanto i miei erano ancora in viaggio e, fortunatamente, Federico era entrato in classe subito dopo il bacio, e non vide Emma piangere. Quando sarebbe tornato a casa l'avrei sicuramente ucciso.
"Allora, dove andiamo?" chiesi ad Emma una volta fuori da casa mia
"Non lo so, ti va un gelato?"
"Certo, andiamo"
Dopo dieci minuti arrivammo alla gelateria che si trovava vicino al parco e prendemmo due coni al cioccolato, poi ci sedemmo su una panchina
"Come farò quando te ne andrai?" domandò Emma sospirando, intenta ad osservare le sue scarpe
Sospirai "Vorrei non partire, ma sai com'è mio padre, non mi lascerebbe mai vivere da sola, è convinto che questo viaggio serva per unire la famiglia" dissi io
"Erika, hai quasi diciotto anni, sai badare a te stessa"
"Lui non lo capisce, Emma"
"Potresti restare qui in Italia con Federico, lui è maggiorenne, no?"
"Cosa?! Io e lui?! Da soli?! Nemmeno per sogno!"
"Erika, almeno provaci, ti prego"
"Non lo so, devo pensarci" dissi "Ora basta, siamo venuti qui per dimenticarlo no?" gli sorrisi
"Sì, facciamoci una passeggiata" ci alzammo e vedemmo una figura correre verso di noi, non potevo crederci, era Federico, di nuovo.
"Principessa" urlò, attirando l'attenzione di tutti i passanti, io arrossii, mentre lui era ormai davanti a me
"Erika, io vado, ti chiamo dopo" disse Emma, decisi di lasciarla andare, era inutile trattenerla con Federico qui
"Cosa vuoi?" sputai acida
"Mi mancavi" scrollò le spalle
"Beh, tu per niente. Ora puoi anche andare"
"Oh, andiamo principessa, giocavo, lo sai" boom, colpo al cuore
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Innamorata
RomanceErika ha 17 anni. È una ragazza fragile e di una dolcezza unica. Tutto però cambia quando dovrà vivere insieme a Federico, il perfetto esempio del ragazzo sbagliato. Cosa succederà a quei due? Secondo voi continueranno ad odiarsi o qualcosa cambierà...