Poesia eternatrice

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Le gocce di pioggia nelle pozzanghere

sono brillanti che illuminano l'acqua,

in due secondi cadono

e in mezzo si infrangono

spargendo la loro preziosità

nella pozzanghera

probabilmente sporca dell'olio

di qualche auto che perde.

È simile a questo, la vita

che nasce all'apogeo della perfezione

e muore spesso

in qualche ospizio scadente,

ma io non voglio finire così.

Mi ci sono voluti 18 anni

per arrivare fin qui e non ho

nessuna intenzione di terminare

lo splendore del mio diamante,

non gli permetterò di infrangersi.

Lo proteggerò con il metodo

più antico e nobile

usato dall'uomo

per raggiungere l'immortalità,

uno strumento divino che

supera di mille secoli il silenzio,

l'oblio che affronta la nostra anima

quando è dimenticata

dall'ultima persona che prima

la ricordava.

Affilerò la mia penna

e colmerò d'oro i miei pensieri,

finanzierò la mia immaginazione

per ottenere questo

antidoto eternatore.

Solo così sarò leggenda,

solo tramite la poesia.

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