I Nonluoghi

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Non sono un poeta dei

Nonluoghi, odio tutte quelle

frenetiche concezioni,

flebili, contingenti, fuggevoli,

che rovinano gli uomini

diventati passeggeri ormai

disattenti e distratti

della vita.

I Luoghi

se ancora esistono

sono più reali e fanno

bene agli uomini.

In queste realtà è nascosto

il segreto che li distingue

dai devianti Nonluoghi:

non si vede ma c'è molto

nei luoghi, molti elementi,

emozioni e sensazioni invisibili,

impercepibili ed inafferrabili

ad occhio nudo.

Nascerà forse qualcuno che

riuscirà a percepire tutti questi

sfuggenti segreti,

o forse è già nato

e sta bene attento a stare

alla larga da questi

velenosi Nonluoghi,

da queste pericolose

quotidiane non realtà.

Nei Nonluoghi non sei

mai esistito, non ci sei

mai entrato e non ci sei

mai uscito,

non sei mai nato

e mai morirai

in queste crudeli realtà.

Sparirai nella massa

dei dispersi e degli omologati,

ti priverai della tua identità

e storia, tributo per la tua

finta immortalità,

il tuo nome svanirà

come la vita nel deserto

e sarai nessuno tra

centomila altri come te.

Esiste in realtà un antidoto

a questi Nonluoghi:

si possono trasformare

in Luoghi riempiendoli di vita

e donando storia e identità

alle anime rinchiuse lì.

Ma lo sforzo di uno

non sarà sufficiente

ad eliminare queste finte realtà,

l'umano tutto dovrà estirpare

questi oscuri posti

dalla nostra quotidianità,

ma quando mai l'uomo

si è impegnato

per il bene comune?

Toccherà dunque

ad ognuno di noi stare

attenti a questi Nonluoghi;

sulla loro porta d'ingresso

non c'è scritto

"lasciate ogni speranza

voi che entrate"

e qualcuno sarà destinato

a perdersi in queste realtà

ma voi altri abbiate occhio

e cuore per ste cose,

state attenti e sensibili

ogni volta che percepite

che la vostra identità

svanisce, armatevi dunque

il corpo e la mente:

state entrando in un Nonluogo.

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