Stiles era andato in lavanderia quel sabato, ma Derek non si era presentato, così come il sabato successivo. Il ragazzo si era obbligato anche ad uscire i giorni a venire, passeggiando nei dintorni di quello che era diventato il loro luogo d'incontri, ma non aveva mai visto il maggiore. Derek sembrava sparito, proprio come i bei sogni che ti lasciano delle sensazioni positive al risveglio, ma che durante il giorno si trasformando in un senso di vuoto. Stiles credeva di aver corso troppo, di aver esagerato chiedendo al ragazzo di uscire. Aveva una confusione in testa e, all'ennesimo sabato senza il maggiore, aveva chiamato la sua migliore amica Lydia, perché credeva che Scott non sarebbe stato un buon consigliere in fatto di ragazzi.
Stiles si sistemò il pc sullo stomaco e lasciò partire la videochiamata e, dopo un paio di squilli, una chioma rossa occupò lo schermo.
«Ciao Lyds»
«Stilinski, finalmente mi hai degnato della tua quasi presenza»
«Ho bisogno di un tuo consiglio. Credo di aver fatto una cazzata»
«Dov'è la novità, Stiles?»
Stiles mostrò un sorriso forzato e Lydia, che ormai lo conosceva quasi quanto Scott, mise da parte i suoi commenti divertiti e si fece seria, preoccupata per il ragazzo. Stiles era tra le persone più sorridenti attorno cui gravitava la sua vita, e non erano molte, perciò vederlo serio le metteva una certa ansia. Il ragazzo era un'anima fragile e spesso si lasciava sopraffare da cose che altri percepivano come banali, ma che per lui risultavano pesanti come macigni.
«Che succede, Sti?»
La voce addolcita della rossa calmò per poco il cuore palpitante del ragazzo che, prima fece un respiro profondo, poi iniziò a parlare. Raccontò per un'ora intera ciò che era accaduto quella famosa sera, come si sentiva e quali erano le sue paure, rivelando anche le considerazioni che gli avevano rubato il sonno e le ore di studio.
«Sembra triste, Lyds, tanto triste»
«Sti, onestamente io non credo sia un tuo problema, no?»
«Non lo so, per un po' nei suoi occhi ho visto i miei. Ho riconosciuto la freddezza che avevano i miei occhi prima che tu e Scott mi prendeste sotto le vostre ali protettrici. Forse lui non ha nessuno che lo protegga, che si prenda cura di lui»
«Lo so, Stiles, ma non spetta a te farlo»
«E se io volessi? Se io volessi prendermi cura di lui?»
Lydia restò in silenzio. Non sapeva come rispondere, non voleva dire che Stiles sembrava ancora rotto, che se qualcuno è rotto non può pretendere di aggiustare qualcun altro. Lydia non voleva distruggere le speranze del ragazzo, ma più di tutto, era la prima volta che Stiles dimostrava attenzioni verso qualcuno, perciò decise di dire le uniche parole che avrebbero potuto aiutarlo.
«Non conta solo ciò che vuoi tu, Sti, conta anche ciò che vogliono gli altri. Tu hai lasciato che noi ti aiutassimo, ma Derek vuole lasciarti entrare nelle sue fragilità? Questo è ciò che dovresti chiederti»
«Forse non avrei dovuto chiedergli di uscire. Forse l'ho spaventato»
Lydia comprese dove il suo discorso volesse andare a parare e, notando il suo sguardo, Stiles si preparò per ricevere una strigliata con i fiocchi, perché quando era arrabbiata, non solo i capelli di Lydia apparivano come fuoco puro, persino nei suoi occhi si accendeva quella luce rovente.
«Stiles, è un uomo tutto muscoli e arroganza, o almeno è ciò che mi hai detto, non credo che una semplice domanda possa terrorizzarlo. Ah e non viviamo nel medioevo, l'orientamento sessuale non dovrebbe più essere un taboo. Hai un bel cervello, Stilinski, dovresti saperlo»
Il senso di colpa si affievolì di poco. Aveva scoperto di essere bisessuale a 14 anni e aveva accettato la sua sessualità con tranquillità, così come l'avevano accettata suo padre, Scott, dopo un breve periodo di shock, e Lydia, che sin da subito si era preoccupata di tranquillizzarlo e ascoltarlo. Erano gli altri ad avere difficoltà nell'accettarla, quelle persone di cui a Stiles non importava nulla, eppure i loro pensieri giungevano a lui sotto forma di parole velenose, qualche pugno ed espressioni schifate. All'inizio quegli atteggiamenti l'avevano colpito come stilettate al petto, ma Lydia l'aveva sempre difeso, quasi fosse la sua guardia del corpo e, cosa puoi fare quando la ragazza più popolare della scuola affianca periodicamente lo sfigato di turno? Improvvisamente tutta quella cattiveria si dissolse nel nulla, presentandosi solo sporadicamente.
«E poi se dovesse comportarsi male nei tuoi confronti potrei sempre picchiarlo. Lo sai che Jordan mi sta dando lezioni di difesa personale»
«Il tuo ragazzo mi spaventa, te l'ho già detto vero?»
I due ragazzi dissolsero la tensione con le loro risate e, poco dopo, Stiles riprese la parola, tornando serio.
«E se non dovesse più tornare?»
«Allora è solo la vita che ti sta dicendo che quella persona non fa per te. Vivi con più leggerezza, Stiles, l'abbiamo sempre detto»
«Ho sempre allontanato tutti e con lui non è stato neanche necessario, eppure piuttosto che allontanarlo vorrei tenerlo vicino, è un male? Mi ero imposto di allontanare il suo pensiero dopo il rifiuto, ma perché non ci riesco?»
Lydia si prese alcuni momenti per rispondere. Preferiva pesare le parole, perché credeva che il ragazzo ci avrebbe dato molta importanza e, quando si trattava di Stiles, non poteva permettersi di sbagliare. Il suo cuore già fragile non aveva bisogno di altra sofferenza, specialmente se ad infliggerla sarebbe stata una persona di cui il ragazzo si fidava.
«Allontanare la gente è un male, Stiles. Credere che prima o poi tutti possano lasciarti, è un male. Voler aiutare qualcuno non può far altro che generare del bene»
«E se dovesse andar male? Se le persone dovessero deluderti?»
«Vorrà dire che quelle persone non meritano di restare nella tua vita, ma questo non cambia il fatto che tu ci abbia provato, no? Non cambia il fatto che tu abbia fatto del bene»
Stiles, a volte, necessitava le rassicurazioni che da bambino non aveva ricevuto. Era cresciuto in fretta e in questo la vita non era stata molto gentile con lui, perciò Lydia sperava con tutto il suo cuore che, in futuro, avesse in serbo qualcosa di meraviglioso per lui.
«Grazie, Lyds»
«Sarò sempre al tuo fianco, Sti»
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LAVANDERIA [Sterek]
Novela JuvenilQuando si programma la vita momento per momento, non sempre si tiene in considerazione la variante imprevisto e Stiles non l'aveva minimamente considerata.
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