Candido filo bianco
teso e piegato,
sul fuso dell'arcolaio avvolto
mentre le parche,
silenti tessitrici arroganti
decidono il destino
dell'uomo mortale
che la fine di tutto attende.
Quando tutto è compiuto
e il filo è reciso
il corpo morto cade
dolce sul suolo
mentre l'anima
per l'etere vaga,
disperata piangendo,
invisibile,
accanto ad amici e parenti.
Solo la luna,
enigmatica fenice di perla,
sorride benigna
alla nuova arrivata
nel firmamento di stelle.
STAI LEGGENDO
le mie piccole poesie
PoetryQuesta raccolta non è pensata per essere divisa in temi o generi: è un'unica esperienza, proprio come la vita. Qui convivono spiritualità, amore, dolore, denuncia sociale, riflessione morale, resistenza e resilienza personale, perché nessuno di ques...
