La terra divisa in zolle e placche
continua frenetica
a fare sua quella rivoluzione
che l'uomo desidera
senza l'aiuto di nulla.
E forse anche dalle rose più belle
crescono macchinose spine
nere e taglienti
come vento d'inverno.
Ma se nel fiore più alto
sussurra il veleno
allora ha senso resistere?
Se nelle radici del giglio
democratico
esistono macchie di sabbia nera.
Ha senso battersi per il cambiamento
anche se la linfa del sistema è marcia?
Possa la terra continuare
il suo moto di rivoluzione perpetuo.
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le mie piccole poesie
PoesíaQuesta raccolta non è pensata per essere divisa in temi o generi: è un'unica esperienza, proprio come la vita. Qui convivono spiritualità, amore, dolore, denuncia sociale, riflessione morale, resistenza e resilienza personale, perché nessuno di ques...
