28/5/1974

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Era una manifestazione antifascista,

era un tuo diritto,

era un tuo dovere costituzionale.

Infatti quel giorno eri lì,

in mezzo alla folla,

sfidando la pioggia,

con coraggio.

Non eri lì per caso.



Eri lì quando la bomba esplose,

violenta e con furia omicida.

"niente panico" gridava qualcuno

come fai a non farti prendere dal panico?

"non uscite dalla piazza" gridava ancora

E se ci fossero altre bombe?

Ma a te non importa.

Le orecchie ti fischiano, ti mancano le forze.

Ti adagi come candido fiocco di neve,

che volteggia leggero nell'aria,

prima di accasciarsi dolcemente sul suolo

rosso del sangue antifascista.



Ogni anno vengo a ricordarti.

Ogni anno maledico quella pioggia

che ti spinse sotto i portici.

Ogni anno benedico quella pioggia

che ti spinse a non portare mio padre con te.

Qualcuno dice che,

dopo tanti anni,

siamo ridicoli.

ma è davvero così, nonna ?



È davvero giusto smettere

di ricordare pubblicamente?

Che ne sanno gli altri

dello squarcio che lacerò il cuore

della mia amata leonessa?

Che ne sanno i fascisti

che ti hanno strappata da noi?

Che ne sanno i giovani di oggi

che ti salutano col braccio teso?

forse è proprio per questo

che dobbiamo continuare a ricordare.

Perché sei una martire

della nostra repubblica.

Perché sei una martire

della nostra democrazia.

Perché sei una martire

di una costituzione antifascista.

Perché non eri lì per caso.



Abbiamo aspettato anni,

tanti, troppi anni,

prima di avere giustizia.

Voi intanto cosa avete fatto?

Vi siete goduti la vita

convivendo con le mani sporche di sangue.

Siete diventati vecchi,

Vi siete sentiti protetti,

dagli amici potenti,

al sicuro dalla condanna,

ma non è bastato.



Eppure adesso non so che farmene

di una sentenza di condanna.

Anche se siete stati riconosciuti colpevoli

lei non tornerà indietro.

Forse dovrei perdonarvi,

lasciarmi il passato alle spalle,

e andare finalmente avanti.

Non so se ne ho la forza.



Perché dovrei perdonarli?

Non si sono mai pentiti.

Che cosa devo fare?

Ti prego dimmelo tu, nonna.

Io mi sento solo

e non so più niente.

Non so neanche dove sei adesso.

C'è davvero una vita dopo la morte

o è veramente la fine di tutto?



Una cosa però la so:

col tuo sorriso sulle labbra,

nel mio cuore,

sei sempre viva.





ANGOLO AUTORE

Sono passati 50 anni ma Brescia non dimentica.


VIVA L'ITALIA ANTIFASCISTA!!!!

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