(IN FASE DI REVISIONE)
Avete presente quando si parla di vivere, no in questa storia si sopravvive e basta, e sopratutto non si guarda mai indietro.
Ma attenzione i nostri protagonisti riusciranno a mantenere le loro promesse?
Lo scoprirete presto...
Chyler Corro a casa, consapevole che sono scappata da scuola. Busso freneticamente alla porta, mi apre la domestica chiedendomi. << Chyler non doveva essere a scuola?>> << Non è il momento Ginger>> Lei scuote il capo come per dire si è per darmi ragione.
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Vado al bagno e scoppio a piangere, sento bussare. E mio padre. << Mi ha detto Ginger che sei tornata a casa come mai?>> << Sono scappata da scuola, perché ho scoperto che Green è morto>> << Cosa?>> domanda mio padre sbalordito. << Si è stato sparato dalla figlia>> <<E tu come lo sai ?>> chiede lui in tono minaccioso e infastidito. << La figlia è con me nella stessa classe>> affermo io. << Prego?>> domanda in tono sarcastico. << Si padre>> << Non ci posso credere, hai rischiato la vita Chyler>> << Lo so padre>> cerco di rassicurarlo. << Che lo sai o meno non aiuta>> << Capisco, cosa facciamo?>> <<Per il momento niente, dobbiamo vedere se la famiglia fa qualche passo falso. E poi attaccheremmo>> << Speravo che potevamo finirla con questo dopo.. >> Mio padre mi interrompe dicendo: << Ne abbiamo già parlato, e non voglio sapere altro, ora vai a farti una doccia che hai viso tutto rosso e sanguinato>> Scuoto il capo come per dire si ( e obbedire).
Attenzione Tw!‼️🚨 Quella sera, decido di non stare più chiusa in casa e mi metto un vestitino e vado in discoteca. Avevo bisogno di smetterla di pensare a Violet, al nostro segreto e allo sconosciuto che ho incontrato in biblioteca. Ha insaputa di mio padre ovviamente ,se saprebbe dove sto andando mi ucciderebbe sul momento. E anche senza pensarci. Mi metto un vestitino nero attillato, e silenziosamente esco di casa. Mi rimetto i tacchi che avevo tolto, per non svegliare mio padre e mia sorella. Chiudo la porta, e mi dirigo all locale. << Età e carta d'identità>> << Ho 18 anni, ecco a lei>> Gli mostro, coprendo il nome cercando di non essere riconosciuta. Ma lui non sembra dare segno di conoscere mio padre e me, e senza problemi mi fa passare e dice: << Prego>> in tono dolce e sincero. Gli regolo un sorriso. Mi siedo accanto a un ragazzo. E mi dice << Posso offrire un cocktail a una ragazza così bella?>> Sorrido. << Grazie ma non bevo>> rispondo io.
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<<Solo uno, e poi è gratis>> mi cerca di convincere lui. << Ho detto no>> <<Dai>> continua. Po mi prende il braccio e mi mette la mano sul seno, e poi sotto il vestito. Cerco di liberarmi ma senza successo. Cerca di baciarmi ma io lo scalzo. Mi fa bere con la forza, e poi vedo che si avvicina un ragazzo. E lui, il ragazzo misterioso. Il ragazzo fastidioso che ho incontrato in biblioteca. << Come hai osato toccarla?>> << E tu chi saresti?>> << Da oggi il tuo incubo>> dice tutto ciò, scaraventandolo sul cemento e riempiendolo di botte. La testa di lui è piena di sangue. Il ragazzo fastidioso sta continuando ad ucciderlo. Invece a me la testa mi sta girando. Mi sento male. E svengo.
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Spazio autrice Amici, so bene che vi avevo promesso un capitolo lungo ma ho intenzione di scrivere una storia lunga. Quindi i capitoli varieranno. Vi aspettavate questo finale improvviso?