L'ospedale

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Amber

Sono per terra
Con la testa di Aaron appoggiata sulle cosce
Mi sorride
Gli accarezzo i capelli
"Ei sono qua ora"
Gli dico sussurrando

Lui mi guarda
Mi sorride
Per poi richiudere gli occhi
"Ei Whiston apri gli occhi"
Gli dico scherzosamente
Nessuna risposta
"Aaron?"
Nessuna risposta
Inizio a strattonarlo
Nessuna risposta

Un dolore invade il mio petto
Qualcosa non va
Prendo il telefono e chiamo il 118
Le lacrime scendono a dirotto
"No ti prego,non mi abbandonare pure te"

Dolore,solo dolore
Il ragazzo che amo è disteso per terra non dandomi segni di vita
Senti solo un filo d'aria proveniente da lui
Il suo respiro si fa sempre più piccolo
Almeno respira

Dopo qualche minuto arriva l'ambulanza
I paramedici scendono subito dall'ambulanza e si avvicinano a noi
"Signorina che è successo?"
Mi domandano
Non riesco a rispondere
Non saprei che dirgli
Ei sai com'è mi hanno rapinato perché a quanto pare ho un padre mafioso,lui cercava di aiutarmi ma gli scagnozzi lo hanno addormentato,cose normali,di tutti i giorni insomma

"Sono arrivata e l'ho trovato disteso a terra"
Una mezza verità alla fine dei conti

Prendono una barella e lo fanno salire sul ambulanza
Io cerco di salire ma vengo bloccata da uno dei due ragazzi
"Lei chi è?"
"La sua ragazza"
Quando dico quella frase permettono di salire con lui

Da quel momento in poi ho un blackout completo
Non ricordo più niente
Ricordo solo l'immagine di Aaron distesa su quel lettino attaccato a quelle dannatissime flebo

Perché papà sei dovuto tornare?

"Signorina ora può entrare se vuole"
Mi risveglia dai miei pensieri il dottore
"Si grazie per il suo lavoro dottore"
Mi porge un sorriso prima di dileguarsi tra le persone

Entro nella stanza e lo vedo
Così indifeso
Così piccolo
In quel dannato lettino
Aaron non ti abbandonerò se sarà necessario starò notte e giorno qui,al tuo fianco
Per colpa di mio padre la stai pagando tu
E non lo perdonerò mai

Mi siedo su una sedia vicino al suo letto
Appoggiando la mia mano sulla sua

All'improvviso nella stanza piombano come dei fulmini i suoi genitori seguiti a ruota da Axel

"Figlio mio perché"
Urla piangendo sua madre
Mi avvicino a lei per abbracciarla
"Andrà tutto bene signora Whiston,ho parlato con i medici si riprenderà"
Con le lacrime agli occhi mi chiede
"Che gli è successo"
Guardo per terra
Sapendo che se è in quelle condizioni è colpa mia e di mio padre

Il padre di Aaron che fino a quel momento è stato in silenzio
"La colpa è di suo padre"
Dice a denti stretti
"Sedetevi vi racconto l'accaduto"
Gli dico indicando le sedie
Ci sediamo e inizio a raccontare tutto quello che è successo,senza tralasciare nulla
Sua madre scoppia a piangere
Suo padre mi guarda sconvolto per l'accaduto

Axel che ascoltava senza proferire parola
Mi si avvicina e mi abbraccia
Per poi dirmi
"Tu come stai?"
"Io sto bene ma in questo momento pensiamo ad Aaron,non a me"
Gli dico con un nodo alla gola

All'improvviso sentiamo bussare
Subito dopo la porta si spalanca mostrando Salvatore
Di certo non lo chiamerò papà

Gli occhi del padre di Aaron sfrecciano subito su di lui
Andandogli faccia a faccia
"Lurido idiota che non sei altro,se vuoi mettere in mezzo me mi va bene,ma"
Prende un respiro profondo
Gli punta il dito sul petto
"I miei figli devi lasciarli stare da tutta questa merda,ci siamo capiti bene?"

Lui ha lo sguardo fisso per terra
Non profana parola
Lui sa che se Aaron è su quel lettino
La colpa è solo sua

Mi avvicino a loro per cercare di separarli
Mi volto verso di lui
"Da quando hai rimesso piede nella mia vita,hai portato con te solo distruzione e delusione"
"Lo so Amber ma.."
Cerca di prendermi le mani per accarezzarmele ma le levo subito
"Non toccarmi"
"Amber se sono tornato da te è per l'amore che ho sempre provato nei tuoi confronti,quel giorno dovevo andarmene perché non eravate al sicuro tu e la mamma,ma dannazione,pensi realmente che non ci sia stato giorno o momento della giornata in cui non ti pensavo?"

Nessuno profana parola
Lo guardo dritto negli occhi
"A questo punto era meglio se non tornavi"
Vedo nei suoi occhi il dolore che sta provando ora
Poco mi importa il suo dolore è niente paragonandolo a quello mio
"Vattene"
"Come?"
Mi domanda confuso
"Vattene da qua,dalla mia vita,vattene.. ti prego"
"Ma"

Salvatore viene interrotto da un mugolio proveniente da Aaron
Mi fiondo verso il suo letto
Ha aperto gli occhi
Finalmente
"Ei Whiston ci rivediamo"
Gli dico ridendo
Gli sposto i capelli che aveva appiccicati alla fronte per il sudore
E gli pongo un bacio delicato sulle labbra
"Ei principessa quanto è bello rivederti"
Mi dice con una voce rauca
Mi guarda un po' confuso e con il pollice mi asciuga le lacrime
"Perché stai piangendo?"
Mi domanda
"Quando starai meglio ti racconterò"
Gli dico dandogli un bacio sulla fronte
Mi guarda dritta negli occhi
"Come stai principessa?"
Sorrido a quella domanda
"Dobbiamo pensare a te,non preoccuparti di me"
Mi guarda con gli occhi socchiusi
Mi prende la mano permettendo alle nostre mani di incastrarsi perfettamente
"Non lo dire neanche per scherzo,io penserò sempre a te,non mi importa di come posso stare,il mio primo pensiero sarai sempre tu"
Lo guardo in silenzio,senza proferire parola
In questo momento siamo solo io e lui

Sento una porta sbattere alle mie spalle
Mi giro e Salvatore non è più nella stanza

Meglio così,dietro di sé quest'uomo porta distruzione e tristezza

Una mano si appoggia alla mia spalla
Mi giro e il padre di Aaron mi sorride
"Ti posso parlare?"
"Si certo"

Mi alzo dalla sedia e ci dirigiamo fuori dalla stanza
Lui fa un sospiro profondo
"Mi dispiace Amber,mi dispiace per tutto"
"Di cosa?"
Gli domando confusa
"Di quello che è successo,la colpa non è tua,tantomeno non hai colpa nel portare quel cognome ma.. capiscimi"
"Signor Whiston non si deve preoccupare ormai è acqua passata concentriamoci su Aaron"
"Sai,quando ti ho vista quella sera,ho subito riconosciuto dei dettagli di tuo padre,dal naso,dagli occhi,dalla parlantina ma,vedendoti qua ho capito che sei tutto l'opposto"
"Signor Whiston non ho idea del motivo per cui lei e mio padre siete entrati in conflitto e neanche mi interessa saperlo,ma non voglio che le sue colpe ricadano su di me,io quell'uomo non l'ho mai conosciuto sul serio e mai lo conoscerò"
"Hai completamente ragione Amber e mi dispiace per quella sera"
Mi guarda con aria dispiaciuta
Lo pensa realmente,si vede
"Ripariamo da zero?"
Gli propongo sorridendo e porgendogli la mano
"Ripartiamo da zero"
Mi dice stringendomi la mano
"Piacere Amber White"
"Piacere Daniel Whiston"
E ridiamo all'unisono

Rientriamo nella stanza e Aaron mi guarda divertito
"Sai principessa che si è sentita tutta la conversazione?"
"Che peccato e io che volevo sequestrare tuo padre"
Dico facendo ridere i presenti

Anche se mio padre se n'è andato,so che non finirà qua
Ma quando tornerà di nuovo,sarà pronta

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