Eris Lovejoy, un'infermiera brillante e dal sarcasmo tagliente, si barcamena tra turni massacranti al Massachusetts General Hospital di Boston e una vita personale all'ombra di un passato tormentato. Cinica e imprevedibile, Eris sogna di lasciarsi t...
Ci tengo a precisare che in questo breve estratto utilizzerò il maschile come genere neutro!
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Nel buio si muove, silente e leggero, col soffio del vento svanisce sincero. A volte trafigge, poi fugge via, nessuno ricorda la sua scia.
Killer Lo confesso: ho commesso un omicidio. O forse più di uno.
Forse mi giudicherete male, forse storcerete il naso leggendo queste parole, ma a mia discolpa posso dire che avevo delle ragioni. Che siano valide o meno, non mi interessa.
Avevo il movente, avevo l'opportunità e, quando l’attimo si è presentato, non ho esitato a coglierlo.
La moralità, dopotutto, è un lusso per chi può permettersi di seguirla. Io non sono mai stato tra quelli.
Mi stiracchio sulla sedia in pelle, lasciando che il cuoio scricchioli sotto il mio peso, mentre i miei occhi restano incollati allo schermo davanti a me. Le registrazioni delle telecamere di sicurezza di casa Lovejoy scorrono lente, riproducendo ogni minimo dettaglio dei suoi movimenti. La osservo con attenzione, studiando ogni suo gesto, ogni espressione, ogni singolo respiro. So quando si muove, come lo fa, cosa la fa esitare e cosa, invece, la spinge ad agire. È quasi affascinante, in un certo senso, e la cosa più interessante è che lei non sa di essere osservata.
Nessuno può impedirmelo.
Una voce alle mie spalle rompe il silenzio, distogliendomi per un attimo dallo schermo.
<<Capo, dobbiamo attuare la seconda parte del piano?>>.
Senza fretta, giro la sedia fino a trovarmi faccia a faccia con il mio assistente, l’unica persona che mi segue in ogni cosa senza mai mettere in dubbio i miei ordini. Se lo faccia per lealtà, per paura o per puro tornaconto personale, non è affar vostro.
<<Non ancora>> rispondo, incrociando le dita sotto il mento e lasciando che un leggero sorriso si allunghi sulle mie labbra. <<Dobbiamo aspettare il momento giusto. Dobbiamo colpire quando sarà più vulnerabile e…>>
Mi rigiro verso il monitor, premo play e lascio che il video ricominci da capo.
<<Qualcuno ci sta rendendo il lavoro piuttosto semplice>>.
L'estratto riparte, scorrendo davanti ai miei occhi per l’ennesima volta. Non mi stanco mai di rivederlo, perché ogni nuovo dettaglio che noto è un’arma in più nelle mie mani.
Il mio assistente sembra riflettere per un istante, poi annuisce, ma la sua espressione tradisce un dubbio che non riesce a trattenere.
<<Capo, ma il piano prevedeva di annientarla totalmente>>.
Mi viene quasi da ridere per la sua ingenuità. Possibile che ancora non abbia capito?
<<È esattamente quello che sto facendo, tesoro>> mormoro, lasciando che il divertimento trapeli dalla mia voce.
Non posso permettermi di affrettare le cose, non ora che lei è ancora in grado di resistere. Se voglio distruggerla, devo farlo quando sarà fragile, quando ogni sua certezza sarà crollata e non avrà più nemmeno la forza di lottare. Non basta colpirla, devo ridurla in pezzi, spezzarle l’anima prima ancora del corpo, renderla incapace di reagire, priva di qualsiasi via di fuga.
Indosso i miei soliti guanti neri, prendo un foglio di carta e, senza staccare gli occhi dallo schermo, scarabocchio sopra qualcosa. Un messaggio breve, mirato, tagliente come la lama di un coltello. Poi lo piego con calma e tendo il braccio all’indietro, lasciandolo scivolare nelle mani del mio assistente.
<<Faglielo recapitare in anonimo. Voglio che si ricordi di me. Voglio che il mio nome le resti impresso nella mente fino a quando non arriveranno i giochi finali>>.
Lui annuisce, chiudendo il pugno attorno al foglio.
<<Sì, capo. Sarà fatto>>.
Sorrido mentre fisso di nuovo il monitor, osservandola muoversi ignara, inconsapevole di quanto le sia vicino.
Aspettami, Eris. Sono più vicino di quanto pensi.
Aspettami, perché non hai altra scelta.
Ti vedo, kókino.
SPAZIO AUTRICE
Ero molto indecisa sul scrivere o no questo capitolo, ma forse così sono riuscita a rendere più concreto il personaggio del Killer👀.
Cosa avrà scritto nel biglietto secondo voi? E quali saranno questi famosi giochi finali? fatemi sapere cosa ne pensate 👀!