❀𝐃𝐚𝐫𝐤 𝐫𝐨𝐦𝐚𝐧𝐜𝐞❀
Un incidente.🚘
Un uccisione.🩸
Un anonimo.👤
Un passato comune.🔙
Alya Jhonson è una diciannovenne che da quella notte non è più la stessa.
Quel 12 novembre pensava che l'incidente che ha causato la morte dei genitori foss...
Ciao stelline! Mi è mancato tanto tutto questo, non è stato un periodo facile per me ma ho sempre pensato a voi e a questa storia, e al fatto che non dovevo abbandonarla. Per tutto quello che si era creato fino ad oggi. Non potevo farlo. Quindi rieccomi qui, e cercherò di essere costanted'ora in poi perché ho intenzione di concludere il prima possibile questa storiaperché ho il finale in mente da ormai più di un anno! Spero continuerete a leggerla e ad avventurarvi con me in questa storia piena di segreti, plot-twist ma soprattutto amore e voglia di migliorarsi insieme. Io sono pronta, e voi?
Detto questo, vi consiglio di rileggervi gli ultimi capitoli per ricordarvi gli ultimi avvenimenti dato che è passato un bel po' di tempo...
Ora vi lascio alla lettura. Vi voglio bene💜
Vi avviso... sarà l'ultimo capitolo "tranquillo" prima della tempesta, perciò godetevelo tutto✋🏻✌🏻
Almeno è molto dolce e direi uno dei miei preferiti fino ad ora, almeno questo prima del caos ve lo dovevo concedere🫶🏻
♡♡♡♡♡
Ariel
Odio dover mentire a mia madre.
Non sopporto doverla guardare nei suoi spenti e profondi occhi verdi, di una tonalità più scura rispetto alla mia, e dirle bugie.
E ultimamente sono parecchie. Specialmente da quando c'è tutta questa situazione così complicata e difficile da gestire.
Per tutti. Perché ormai ci siamo tutti dentro.
E proprio mentre un forte magone nel petto mi tartassa inesorabile accompaganato da questi pensieri, scendo le scale in punta di piedi per non svegliare nessuno.
Cerco di uscire fuori di casa per raggiungere Odette e Amabel che mi stanno aspettando a casa di quest'ultima, facendo il meno rumore possibile.
Riesco ad arrivare davanti al portone di casa finalmente, ma proprio in quel preciso istante sento un rumore provenire dalla cucina.
Sposto di scatto lo sguardo verso quel punto indefinito e decido lentamente di avvicinarmi.
Saggia scelta la mia? Probabilmente no, ma devo capire.
Prima di entrarci, però, mi armo con la prima cosa che trovo, ovvero un vaso di ceramica, e raggiungo poi la cucina.
Sono pronta ad attaccare chiunque ci sia, ma quello che vedo mi lascia perplessa e mi fa tirare un sospiro di sollievo allo stesso tempo.
"Mamma?"
La richiamo vedendo che sta scrivendo qualcosa su un foglio con una faccia a dir poco sconvolta e arrendevole allo stesso tempo.
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