Capitolo 13

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                                                                                                   Olivia pov

Guardo Charlotte attentamente.

Ha gli occhi lucidi mentre riflette con sguardo perso.
Continua a mangiarsi le unghie senza sosta, segno che è molto nervosa.

Non può avere un po' di pace questa ragazza.

Come colta da un'illuminazione si volta verso di noi, <<So dove potrebbe trovarsi>>

Ci dirigiamo così tutti fuori con passo veloce.

<<Quindi?>> le chiede Caleb, mentre tiene ancora la mano della mia amica.

Ancora sono scioccata, non pensavo nemmeno si parlassero.
Riescono a tenere i segreti molto bene allora.

<<Potrebbe trovarsi al parco in città, quello ora abbandonato, quando eravamo piccoli ci rifugiavamo sempre lì quando uno di noi era triste>> spiega Charlotte impaziente.
<<Ecco dove eravate quando sparivate per ore allora>> esclamiamo io e Caleb contemporaneamente.

Così tutti insieme ci dirigiamo verso le auto.
Io, Charlotte, Ilary, Micheal , Ethan e Lucas  ci incamminiamo verso l'auto di quest'ultimo.

Ma Caleb prende per  il braccio Ilary, <<tu vieni con me>> la mia amica non oppone resistenza, forse dallo sguardo bisognoso di lui, avrà capito che ha bisogno di lei ora, così entrambi entrano nella sua Audi.

Aaron invece è da solo.

Ci impieghiamo circa 10 minuti per arrivare in questo parco.

È davvero trascurato.

L'erba è alta, ci sono rami ovunque, oscurano quasi il sentiero e scommetto ci sono un sacco di animali.
Alzo lo sguardo e gli alberi trasmettono un'aria davvero cupa e pauros-

Sussulto scivolando in avanti, ma prontamente Ethan vicino mi sorregge.
<<Attenta, ci sono rami ovunque>>, gli sorrido ringraziandolo e continuiamo la nostra ricerca.

Mi giro verso Micheal che sta guardando me e il fratello con aria abbastanza infastidita.
Davvero si è ingelosito?

Così ignorandolo avanzo vicino la mia amica.

I capelli biondi li ha legati in una treccia disordinata ed il suo sguardo vaga per tutto il parco.
Sembra preoccupatissima.

Le prendo la mano,<<lo troveremo, è Noah. Sa badare a se stesso, lo sai bene. Ti ricordi quando giocavamo a sopravvivere nella foresta e a fare le lotte?>> ricordo.
Accenna un sorriso, <<lui era l'unico che vinceva sempre>>

<<Si, e noi eravamo brave eh. Ci aveva insegnato lui a dare pugni e calci>>
<<Insegnato lui? Olivia tu non hai mai imparato! Il pugno lo dai con il pollice dentro!>> mi prende in giro.

<<Hey ma non è vero! Ho imparato ora, vedo molti film sai>>

Non ottengo risposta, si mette solo a ridere.

Mi sta prendendo per il culo?
Mi sento molto offesa.

Gli occhi di Charlotte si illuminano appena lo vede.
Ma diventano presto pieni di terrore.

Noah è lì, steso a terra.
Sembra privo di vita.

<<NOAH!>> il suo urlo fa paura.

Corre verso di lui ed inginocchiandosi lo scuote violentemente.

<<Svegliati, ti prego, svegliati!>> ma nulla, non si sveglia.

Io sono ferma a pochi metri da loro.
Non riesco a muovermi.

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