Capitolo 8

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Olivia pov

Io le uccido.

Quelle due che io ritengo amiche mi hanno lasciata da sola con Micheal, che mi sta sorridendo e io sono fottutamente in imbarazzo.

Me la pagheranno cara.

<<Entriamo dentro? Qui c'è un po' troppo trambusto>> mi chiede porgendomi la mano.
Annuisco afferrandola e ci dirigiamo nella sala da pranzo.

Le persone ci sono ma sono di meno.

Micheal è propio carino.
Carino è riduttivo.

È moro, ha le lentiggini e gli occhiali.
È anche molto gentile, +100 punti.

<<Ehm, sì allora. Ti stai divertendo?>> le sue guance si colorano mentre beve un altro po' del suo drink.
<<Diciamo di sì dai.>> mi guardo un po' intorno per ridurre l'imbarazzo.

Sulla comunicazione dobbiamo un po' lavorare.

<<Vado a prendere un altro drink>> lo avviso dirigendomi verso la cucina.

Ho bisogno di un po' d'aria.

La cucina è spaziosa ed è vuota fortunatamente.

Mi verso un po' d'acqua ma vengo interrotta da una voce maschile.
<<È acqua quella?>> mi volto verso di lui.

Aaron.

Ha la solita sigaretta alla bocca e il ciuffo più corto del solito.

<<Si, perché?>> rispondo infastidita.

Che vuole ora?

<<Sei sicura?>> mi chiede avvicinandosi.
Annuisco senza guardarlo, ma lui prende una bottiglia con all'interno un liquido trasparente dall'altra parte del tavolo e se la versa.

<<Quella nel tuo bicchiere è vodka, se vuoi berla fai pure>> mi sfida con un sorrisetto.

Cazzo.

Porto il bicchiere alla bocca e faccio scendere il liquido, strizzo un po' gli occhi ma alla fine ci riesco.
Mi sorride e si avvicina sempre di più.

Posa le mani dietro l'isola della cucina.

Alzo lo sguardo nei suoi occhi verdi.

Se mi avvicinassi di un millimetro potremmo baciarci.

Lui però mi sorride e sventola un accendino davanti a me.

Si volta e se ne va.

Che cazzo è successo?



Giselle pov

Sto osservando Thomas parlare con Lucas e quell'altro ragazzo di cui non ricordo il nome.

Evan?

Eddie?

Inizia con la E ne sono sicura.

Oggi indossa una camicia bianca sbottonata abbinata a dei jeans neri.
Il ciuffo sempre perfetto e il suo solito profumo inconfondibile.

Forse sono una pessima amica.

Prima ho urlato in faccia a Charlotte, ed ora non riesco a smettere di osservare il suo ragazzo.

Suo ragazzo.

Suo, ma lo avevo visto prima io.

Suo ma piaceva anche a me.

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