Due bambini emarginati che diventano migliori amici.
alla base del loro rapporto una promessa
"Esserci sempre"
una promessa che viene spezzata dalla morte di lei lasciando il suo migliore amico Derek distrutto, un trauma talmente grande che offusc...
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SUMMER
Passo lo sguardo tra le mie mani insanguinate a Derek.
Perché quando c'è lui finisco sempre in qualche casino?
C'è sempre qualcuno che si fa male.
Come se lui fosse maledetto.
Quando sarà il mio turno?
«Andrà tutto bene» continua a ripetere, per lo più per rassicurare la signora sdraiata davanti a noi, il proiettile ha colpito la sua gamba destra. Mugola di dolore.
Premo il più possibile.
Il sangue non smette.
Quel colore rosso vivo ha ormai sporcato le mie mani, i miei vestiti.
Non vedo altro che sangue.
Mi sta venendo da vomitare.
Distolgo lo sguardo, il negozio è in frantumi.
Quei criminali se ne sono andati dicendoci che era solo un piccolo avvertimento con un sorriso stampato in faccia.
Riguardo la signora, il suo viso esprime tutto il suo dolore, non stacca lo sguardo dal mio, non riesco.
Non riesco a confortarla. Non riesco a darle uno sguardo rassicurante. Sono bloccata.
Mi stringe la mano come se fossi io quella ferita.
Delle lacrime involontarie scorrono sulle mie guance.
Mi sorride.
Il suono di una sirena, l'ambulanza sta arrivando.
Derek si alza velocemente, «Dobbiamo andarcene Summer.»
Scuoto la testa.
La signora libera la presa. Mi sta dicendo di andare via.
Riguardo la sua ferita e mi mordo il labbro piena di sensi di colpa.
Se non fossimo entrati qui lei non sarebbe sdraiata e piena di dolore.
Se non fosse entrato Derek nella mia vita niente di questo sarebbe successo.
Derek mi prende il braccio con forza per trascinarmi fuori dalla pasticceria.