capitolo 7

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《Jamie, ora che ci penso ancora non mi hai rivelato dove siamo diretti》

《 Uff, di sicuro la pazienza non è una delle tue migliori qualità. L' ho già detto e lo ripeto: è una SORPRESA!》

《 quindi non mi darai neanche un piccolo indizio?》provai a fare una delle faccine più dolci e coccolone che conoscevo. Con mia mamma funziona sempre. Spero che sia così anche con lui.

《Signorina Delevingne, sta cercando di corrompere il suo professore con quel faccino dolce. Sappi che con me non funziona. Potrei anche punirla, sa?》

《 Beh allora perché non lo fa?》

《 Oh,non me lo farò ripetere una seconda volta.》

Con uno scatto fulmineo mi prese per i fianchi e mi caricó sulle spalle. Lanciai un gridolino più per la sorpresa che per altro.
Poi mi diede una pacca sul sedere e si mise a correre.

《Mettimi giù! Mi sta salendo il sangue al cervello!》cercai di mantenere un tono serio ma mi lasciai sfuggire una risata che tradí il mio tono serioso.

《Signorina ero quasi sicuro che non avesse un cervello. La metteró giù a tempo debito, cioè quando arriveremo a destinazione.》

《 Quanto mistero! Spero solo che ne valga la pena. Ah e per la cronaca io un cervello ce l'ho. Ed è anche abbastanza dotato.

《Anche il mio è abbastanza dotato.》Disse con fare malizioso. E poi si lasciò sfuggire un ghigno molto provocante.

《Professore perché ho l'impressione che non stiamo più parlando di cervelli.》

《 Non ne sono sicuro. Ma credo che lei abbia impressioni molto sbagliate.》

Dopo di che mi poggió a terra. Con mia gran sorpresa mise la sua grande mano dinanzi ai miei occhi impedendomi così di vedere.

《Piccola,ti fidi di me?》

Risposi senza esitare. Mi fidavo sul serio di lui. Il che è molto strano perché di solito io sono molto diffidente.

《Bene , allora non preoccuparti, ti guideró io》

Scesimo una piccola scalinata. Poi ci fermammo. Il suolo sotto ai miei piedi non era più lo stesso. Era strano, sembrava...sabbia.

《Sorpresaaa》

《Wow Jamie è meraviglioso.》

Aveva preparato una cenetta a lume di candela sulla spiaggia. C'era un gazebo bianco e sotto di esso vi era un tavolo per due con un candelabro. E una lunga scia di petali di rosa che ci portó sino al tavolo.

《Grazie. Nessuno aveva mai fatto una cosa del genere per me. Sono senza parole.》

Per ringraziarlo mi gettai fra le sue braccia e gli diedi un bacio casto. Che però ben presto si trasformò in qualcosa di molto focoso e appassionato.

Il "mio"professoreDove le storie prendono vita. Scoprilo ora