Carissimo diario. Sono riuscito a trovare uno dei due assassini della Confraternita. Ezio. Ezio Auditore da Firenze. L'uomo in tunica bianca è ancora un mistero. Ma io è Ezio lo troveremo presto. Lui ha la Mela.
Ho inoltre scoperto che anche Ezio e l'altro Assassino hanno un diario come il mio, se riusciamo ad unire le loro ultime pagine potremmo vedere una frase da mostrare alla Mela. Poi questa ci mostrerà un segreto.
Vi starete chiedendo come sono evaso dalla prigione. Torniamo a qualche minuto fa.
~Arno
Dieci minuti prima
«vedi, la cosa è semplice» mi disse Ezio mettendosi in piedi e sporgendosi fra le sbarre.
«tu zitto e guarda me» continuò. Io annuì. Lui si schiarì la voce e lanciò un grido terribile. Io cercai di trattenere una risata. Sembrava una gallina che si era appena ingoiato un maiale intero. Alla nostra cella si avvicinò una guardia Templare.
«voi due. Evitate di fare casino» disse avvicinandosi. Ezio lo prese per la tunica e lo sbatté contro le sbarre. Poi senza esitare gli conficcò la lama celata nel ventre lasciandolo cadere in un grido strozzato. Poi Ezio si chinò. Prese le chiavi e fece passare una mano attraverso le sbarre e uscì dalla cella guardandosi attorno.
«attenzione, lì. Ce n'è una» disse indicando una guardia seduta in fine al corridoio.
«se solo ci fosse un modo per neutralizzarla da lontano» disse lui ragionando. Io sorrisi e stesi il braccio col polso all'in su e feci scattare la lama fantasma.
«non era il caso di usare la scimitarra. Molto saggio da parte vostra» disse lui uscendo.
«la chiamo lama fantasma. Efficace e veloce» dissi io chiudendo il meccanismo.
«non abbiamo pensato però alle conseguenze» osservò Ezio guardando altre cinque guardie che si avvicinavano al morto per soccorrerlo.
«bene» dissi in tono sarcastico.
«vediamo di cosa siete capaci, caro Arno» disse lui sguainando l'arma. Io uscii la mia scimitarra e insieme ci avventammo sui nemici. Dalla parte di Ezio se ne misero due, e dalla mia tre. Iniziai a muovere la scimitarra in fretta per parare i colpi ben assestati dei Templari. Con un solo colpo li respinsi tutti e tre, facendone cadere due. Il terzo lo sollevai e lo buttai sugli altri. Poi con la scimitarra protesa feci un salto e li conficcai tutti assieme lasciandoli morti a terra, nel loro sangue. Dietro di me sentì dei rintocchi di armi. Mi voltai. Ezio si ritrovava con le spalle al muro a parare a stento i colpi degli avversari. Con un fendente ammazzai uno dei nemici sorprendendolo alle spalle. Poi l.'altro si girò di scatto e lanciando un pugnale mi ferì il fianco destro. La mia tunica iniziò a diventare rossa. Caddi a terra rotolando nella polvere. Tossì. Poi vidi la guardia cadere a terra uccisa dalla lama celata del mio Fratello. Lui mi sollevò.
«tutto okay?» mi chiese.
«non è grave. Proseguiamo» dissi barcollando. M alzai e con un pezzo di tunica strappato mi fasciai il fianco.
«andiamo» confermò lui.
***
Poco dopo arrivammo al covo. Mi distesi e scrissi qualcosa sul mio diario. Rivolsi poi un'occhiata interrogativa a Ezio che scriveva sul suo. Lui mi rispose.
«partiamo domattina» disse poi affilando la lama sotto al polso.
«cosa faremo. Cercare l'Assassino qui sarebbe come cercare un ago nel pagliaio» dissi chiudendo l 'agenda.
«raccoglieremo informazioni sul suo nome. Fidati. Poi sarà facile come uccidere un Templare disarmato» disse lui riportando lo sguardo sulla lama.
«bene» dissi muovendo la testa in segno di approvazione.
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Diario di un Assassino
FanfictionArno, Ezio e Altaïr, tre eroi epici nella storia della Confraternita sono tornati tutti assieme per eliminare i Templari e proteggere i loro diari. Si ritroveranno con vecchi amici come Edward, Rauf e Connor. Al cospetto di nuove avventure, gli Assa...
