Capitolo 9

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Helen si alzò alle 7.00 quando la svegliasse, suonò ricordandole che quel giorno sarebbe dovuta tornare in quel maledetto inferno dove tutto era cominciato. Comunque si vestì con i soliti skinny neri e dopo aversi cambiato le bende ed essersi data una lavata alla faccia si infilò la sua felpa rossa sangue e le vans nere, prese un panino con la Nutella e si avviò a scuola. Lo zaino era completamente vuoto a parte due quaderni e le sue fidate forbici. Aveva pensato di rendersi le cose più facili uccidendo Nathan (il capo dei bulletti che l'avevano attaccata) direttamente a scuola. Non era facile trovarlo da solo in quanto sempre seguito o da quelle ochette delle sue compagne di classe o dai suoi amici. Stava ancora pensando quando si scontrò con qualcuno -Ehy! Guarda dove vai mocciosa- era Crystal che essendo più alta e visto che Helen camminava a testa bassa aveva visto solo una testa bionda. Helen alzò lo sguardo e Crystal rabbrividì quei due pozzi neri erano privi di emozione: spenti, spaventosi con uno strano scintillio che Crystal identificò come follia. Aveva paura. 'Fa bene ad averne' pensò Helen leggendo le sue emozioni dalla sua espressione. -Oh scusa sei tu Helen. Come stai?- -Oh tutto bene ma come mai mia signoria dovrebbe rivolgermi parola? Infondo sono solo stata quasi uccisa- rispose sarcastica Helen -Scusa per quella volta. Non ero seria- Helen cercò di restare calma; infondo era colpa di Crystal se era successo, doveva aspettare solo un altro poco. Suonò ed Helen si diresse a lezoone; appena aprì la porta si ritrovò gli occhi di tutti addosso. Fece finta di niente e si andò a sedere come al solito vicino alla finestra, il banco affianco a lei era vuoto. La professoressa iniziò a spiegare quando qualcuno bussò alla porta: era Nathan.
-Mi scusi prof- -Per ora va bene vada a sedersi- lo intimò. Nathan andò al suo banco che tra l'altro era quello vicino ad Helen. Appena la vide fece un ghigno -Ehy lullaby chi si rivede.- 'Che stupido non ha nemmeno fatto il collegamento con la frase!' Helen lo ignorò. Passarono le ore e la campanella annunciò l'uscita. Helen andò senza fretta. Sapeva cosa fare così fece prendere a Lullaby il controllo. Si avviò all'uscita ma prima di poterla raggiungere qualcuno la afferrò per le spalle e la trascinò in bagno. Lullaby lasciò fare; faceva tutto parte del suo piano. Nathan la spinse a terra e prese il suo zaino le diede un calcio e poi aprì lo zaino con l'intento di rovesciare tutto il contenuto per terra ma rimase stupito quando vide solo quei due quaderni e le forbici. Si chinò per prenderle poi si voltò. Lullaby era in piedi dietro di lui che sorrideva. -Dai Nathan dammi le forbici- - Helen?!- -No io sono Lullaby! Ehehehehe- - Smettila subito- disse mentre cercava di colpirla. Ma lei era come se anticipasse le sue mosse. Chissà come ora aveva il classico vestito bianco e le lacrime che le rigavano le guance sporcandole il vestito. Nathan rimase inorridito. Con uno scatto Lullaby prese le forbici e cominciò a colpirlo al volto sfigurandolo. Poi iniziò a tagliare pezzetti di carne e glieli fece ingoiare a forza. Come nel sogno lo infilzò con le forbici negli occhi e gli taglio lo stomaco. Tolse gli organi e ricucì con dello spago che aveva in tasca. Poi con le mani sporche di sangue scrisse la frase e disegnò le note poi si lavò le mani e faccia e dopo essersi cambiata uscì dal bagno. Ora rimaneva solo Crystal...

****Angolo autrice****
Ed eccomi! Bella a tutti ragazzi! Un altro capitolo. Voglio dire che ne mancano pochi.
Baci xxxx
- Feffe

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