5 - Nuova vita

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Era una fredda notte quella. Jori non era preparato per l'evento perciò continuava a camminare a passo svelto per scaldarsi, ma erano ormai giorni che camminava senza nemmeno riuscire a chiudere occhio. Ogni rumore, ogni fruscio, persino ogni ululato lo rendeva nervoso e gli dava un senso di debolezza.
Finalmente riuscì ad arrivare ad un ruscello perciò pensò che dove c'è un ruscello c'è un guado. Si fermò a bere dell'acqua gelata e proseguì lungo il fiumiciattolo.
Ancora si chiedeva come stasse la sua mano. Se la guardava in continuazione ricoperta da quella specie di benda gialla, ma non aveva nessuna intenzione di sfilarla. Lo teneva così caldo.
<Chissà dove sono.> stava iniziando a capire che non poteva stare più lì a piangersi addosso, ma doveva andare avanti e scoprire cosa si cela dietro tutti quei alberi.

Sentì un rumore tra i cespugli, ma questa volta non era il solito rumore che sentiva la notte quando si alzava il vento. Era come se qualcuno o qualcosa si stesse facendo strada tra i cespugli. Il vento si alzò e sentì nuovamente quella sensazione di svenimento che provava ogni giorno ad ogni rumore. Cercava di farsi coraggio impettendosi e alzando la testa più possibile, perché lui era un principe, lui era figlio di...
Dalle foglie sbucò un enorme omone barbuto. Aveva i capelli lunghissimi all'indietro e una grossa cicatrice che partiva dal sopracciglio sinistro fino ad arrivare alla guancia.
Subito pensò fosse un barbaro perciò iniziò ad indietreggiare ma l'uomo si avvicinava con più velocità, data la sua statura.
<Ch...chi sei? E...e...che vuoi da me?> Jori era l'agnellino e il barbaro il lupo.
Il barbaro si avvicinò fino a stare a mezzo metro da lui poi allungò la mano. Inizialmente Jori chiuse gli occhi pensando di stare per morire poi li riaprì e lo vide sorridere e stava con la mano tesa verso di lui.
<Piacere sono Trepan lo Strappatore, ma chiamami anche solamente Trepan. E tu chi saresti?>
<Io sono Jori, principe dello Spikeland, figlio di Re Raniar> alzò il mento tutto fiero ma poi si rimise giù perché in quel momento poteva fare tutto tranne che essere fiero di essere principe di un paese che non esiste più.
<Ho capito. Ci sono stato tempo fa nello Spikeland. Io sono un abitante del Trakenland> aggiunse lui.
Non appena Jori udì quel nome gli salì un'immensa paura di rischiare di essere ucciso anche lui, dopo le storie che gli raccontarono quando era piccolo.
<Ma tu, vuoi uccidermi?> aveva la gola secca e fece uno sforzo enorme per ingoiare.
<Io?> iniziò a ridere a crepapelle <certo che no. Non ho nessun motivo per ucciderti. Mi sbaglio?> il nordico tornò serio d'un tratto.
<E...ehm no no!> alzò le mani davanti a sé e indietreggiò <io sto cercando l'uscita da questo immenso bosco. Tu la conosci?>
<Se conosco l'uscita? Spero scherzi. Conosco questa foresta come i miei piedi. Seguimi.>

1. Il Risveglio del DragoDove le storie prendono vita. Scoprilo ora