keep hiding.

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Ika's pov
Ero rimasta lí,stretta a lui,con le lacrime che mi rigavano le guance e la mia mano stretta nella sua.
Mi sentií scossa e mi voltai,avevo davanti a me George,era sconvolto-Ika,finalmente,ti sto cercando da circa un'ora-si fermò perplesso-Perché sei abbracciata ad un albero?-mi rabbuiai,non era possibile,avevo sognato tutto ero di nuovo sola,presi la mano di George e ci dirigemmo verso la Tana,ma prima di ciò mi voltai un'ultima volta verso quel luogo che conservava ancora il suo profumo.
Non appena giungemmo a casa,corsi nella mia stanza,avevo bisogno di stare sola,in silenzio e soprattutto con la musica,l'unica che forse dopo i gemelli é sempre riuscita a calmarmi.
Aprií la mano che avevo tenuta serrata in un pugno fino a quel momento e vi notai un foglio piegato,lo aprií lentamente e capií di non essere pazza.
Piccola Pif,
Sappi che ciò che é accaduto oggi non é frutto della tua immaginazione.É la realtà.
Sappi che tornerò,ma non ora.Sappi che ci rivedremo e che non me ne andrò piú una volta averti abbracciata.
Per dempre tuo
Gred❤
Mi aveva sorpresa ed io che pensavo di essere uscita di testa,sarebbe tornato sí,ma quando?Perché non é rimasto con noi senza fuggire,perché ha deciso di sparire di nuovo e di farmi soffrire,il mio cuore é già abbastanza debole per conto suo,a causa del mio forte asma,nessuno conosce il mio problema,neanche i gemelli.Non potevo sopportare altre delusioni,avrei aspettato e basta.
Sentií bussare-Hey,Ika apri sono George-mi avvicinai alla porta e la spalancai,feci entrare il mio migliore amico e lo abbracciai,era questo il mio modo di calmarmi e di mettere a posto i pensieri,abbracciare i miei migliori amici.
George notò la lettera sul letto-Hey,di chi é quella lettera?-Oh,é quella che mi hai spedito tu,l'avevo messa nel giubbotto e l'ho trovata solo ora-mi affrettai a piegarla e a riporla nel baule-Sai di essere una pessima bugiarda vero?-scoppiammo a ridere,per poi continuare a parlare di tutti gli avvenimenti successi in questi tre anni,durante i quali non avevamo fatto altro che pensare gli uni agli altri,ci eravamo allontanati per ritrovarci,per tornare insieme,per tornare ad essere gli stessi amici di una volta,quelli che ti immagini al tuo fianco dopo anni,con la barba,magari con qualche ruga ma sempre lí con te,ad accompagnarti finché la tua vita non si spegnerà,come una candela soffiata dal vento che si spegne e che sarà difficile da riaccendere.
George andò in camera sua,mentre io riprendevo la lettera e la riponevo nella scatola rossa,era quella dove mettevo tutte le mie cose,la aprií ed iniziai a tirare fuori tutto ciò che conteneva.
La prima cosa che mi saltò all'occhio era una cornice nella quale vi era una foto animata,c'eravamo io e i gemelli,al mio primo anno-loro sono di un anno piú grandi-salutavamo felici,uniti,all'oscuro di ciò che ci sarebbe successo e di ciò che sarebbe stato il futuro.
Continuai cosí fino a che non trovai un'altra lettera Piccola Pif c'era scritto in rosso,possibile che non me ne fossi mai accorta?Eppure ricordavo di aver già visto quella lettera,solo quel nome mi ricordava lui,sin da subito mi aveva chiamata cosí,non dava soprannomi a nessuno e questo mi faceva sentire speciale,apprezzata,ben voluta.Lui mi aveva sempre fatto un certo effetto,sentivo sempre i brividi pervadermi la schiena quando i nostri sguardi si incrociavano,quando ci tenevamo per mano e quando ci abbracciavamo.Era sempre stato cosí,dal nostro primo incontro.
*Flashback*
Entrai in una sala enorme,davanti a me vi era un lungo corridoio circondato da due lunghe tavolate ai lati delle quali ve ne erano altre due,alzai lo sguardo e mi persi nell'immensità di quel soffitto stellato,rimasi a fissarlo a lungo finché non mi accorsi di essere rimasta indietro,corsi verso il gruppo appena di fronte al centro della Sala Grande.
Fu fatto il mio nome,mi feci spazio tra i ragazzini ammassati lí,impazienti di essere chiamati.Mi aveva fatto uno strano effetto.Non appena mi sedetti su quello sgabello e fissai la Sala Grande incrociando il suo sguardo, quei due occhi azzurro cielo e quel sorriso,quello che mi rassicurò,non appena il cappello parlante aveva gridato il nome della casata "GRIFFONDORO" e lui si era alzato ed aveva iniziato ad applaudire insieme agli altri studenti seduti al tavolo rosso-oro. Non appena mi sedetti di fianco a lui e facemmo conoscenza.
Tutto iniziò con una semplice stretta di mano, a quel contatto sentii il mio stomaco fare le capriole, non potevo parlare d'amore, avevo appena undici anni, fatto sta che quel contatto mi fece stare bene. Di fianco a lui era seduto il fratello, quanto avrei voluto averne uno, oltretutto erano gemelli, avrei pagato oro per essere come loro,allegri,felici e inseparabili.Non conoscevo il significato della parola 'compagnia' ero sempre stata da sola in quel collegio,non avevo mai avuto un vero amico e speravo vivamente di trovarne uno.Mi ero così persa nei ricordi che quando il tavolo dei Serpeverde aveva iniziato ad applaudire ero saltata.Fred,il ragazzo dai capelli rossi che avevo di fianco,si accostò al mio orecchio-Hey,piccolina ti spaventi per così poco?-mi fece gelare il sangue nelle vene in quei pochi secondi che il suo fiato caldo si era posato sul mio collo-No,è che-ingoiai a fatica,non appena mi girai ed incontrai il suo sguardo-ecco,io mi ero persa a pensare-sorrisi forzatamente,non ero abituata ad essere aperta con gli altri,mi avevano sempre ignorata e derisa,senza un vero e apparente motivo.
-E a cosa pensavi?-mi chiese di rimando con un sorriso beffardo-Al fatto che non mi ero mai soffermata a guardare le stelle,sai a volte le invidio,stanno sempre lì,a qualsiasi costo,in qualsiasi momento a brillare come fosse la prima volta,per anni indefiniti sempre lì a splendere,mentre noi molliamo per pochissimo-mi guardava ammirato,non staccava lo sguardo dal mio viso,finchè i battiti delle mani della tavolata alla quale eravamo seduti non lo fecero risvegliare da quello stato di trance,si guardò intorno e poi guardò di nuovo me sorridendomi,ricambiai anche se un pò imbarazzata-Sai non pensavo di trovare una persona che la pensasse al mio stesso modo e avesse la passione per le stelle-lo guardai estasiata e gli sorrisi-Finalmente un sorriso vero 'piccola Pif'-mi sorrise a sua volta e io lo guardai interrogativa per il soprannome che mi aveva affibiato.
-Che c'è?-mi chiese innocente-Perchè 'piccola Pif'?-mi piaceva,anzi lo adoravo,volevo scoprirne il significato-Beh,in effetti non c'é un motivo preciso,é un segreto che un giorno ti svelerò-mi sorrise malandrino,mentre io mettevo su un finto broncio e abbassavo lo sguardo.Lui me lo rialzò e mi diede un dolce bacio sulla guancia,gli sorrisi e lo abbracciai di slancio senza pensarci neanche una volta,lui mi strinse e in quel momento avrei voluto che quell'abbraccio fosse durato a vita.Ad un tratto George,l'altra testa rossa sbucò da dietro le spalle del fratello-Freddie scoccano le prime scintille-ci staccammo contro voglia lanciando a George uno sguardo omicida-Dai stavo scherzando-tutti e tre ci mettemmo a ridere per poi seguire il resto dello smistamento tra chiacchiere e risate.

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