¤Capitolo 3

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Il mattino seguente Sofy si svegliò per andare a scuola.
I rumori erano cessati e la casa sembrava tranquilla.
Andò in cucina dai suoi genitori.
Durante la colazione rivolse loro delle domande riguardo l'insolita notte appena trascorsa.

《Voi non avete sentito nulla stanotte?》

《No tesoro. Cosa avremmo dovuto sentire?》
Chiese la madre.

《Non so. Rumori strani.》

《Sarà che devi abituarti ancora alla nuova casa.》
Disse il padre.

Continuarono la colazione silenziosamente.
I genitori di Sofy non erano preoccupati. Non ancora.
Pensavano solo che la figlia stesse prendendo male la nuova sistemazione come qualsiasi adolescente avrebbe fatto.
Una volta vestitasi e presa la cartella, la ragazza raggiunse le sue amiche a scuola.
Precedentemente aveva avvisato la madre che le ragazze avrebbero pranzato a casa sua per poi trascorrere il pomeriggio insieme.
Le ore di scuola sembravano interminabili.
Doveva ancora ambientarsi..e se non fosse stato per Yona e Misaki sarebbe stata in grandi difficoltà.
Finite tutte e cinque le ore, il padre di Sofy andò a prendere lei e le ragazze.

《Allora..come sta andando a scuola?》
Chiese lui.

《Bene signor Johnson. Anche se siamo solo al primo quadrimestre.》
Rispose Yona

Arrivarono a quella che un tempo era la casa di Sadako.
Momentaneamente era Sofy ad abitarla e a dover scoprire ciò che accade alle persone che vi mettono piede.
Entrarono e si sedettero a tavola.
Durante il pranzo Sofy ricominciò a sentire quegli scricchiolii. Si voltò verso gli altri, ma loro non sembravano aver sentito nulla.
Decise di non farci caso finché non sparecchiarono e andarono in camera sua.

《Allora. Questa cantina?》
Chiese Misaki.

《È di sotto.》

《Dai..andiamo a vedere.》
Disse Yona euforica.

《Sofy noi andiamo.》
Urlò sua madre dal piano di sotto.

I suoi genitori quel pomeriggio avrebbero dovuto partecipare ad una riunione. Lavoravano nella stessa agenzia perciò quando tornava uno tornava anche l'altra.
Quando i genitori furono andati via, la ragazza scese al piano di sotto seguita dalle sue amiche.
Prese la chiave e aprì la porta.
Eccola. La solita ventata d'aria gelida.

《Hai lasciato le finestre aperte eh!?》
Disse Yona ridendo.

《A dire il vero non ci sono finestre. Solo una piccola apertura.》
Rispose lei.

Lo sguardo di Yona era confuso ma proseguì con le altre giù per le scale. Arrivate di sotto Sofy notò che il letto non era al solito posto, ma proprio sotto l'unica finestrella presente dalla quale non filtrava alcun tipo di luce.

《Io non noto nulla di strano. Le persone sono ottuse.》
Disse Misaki.

Un venticello si alzò facendo muovere di poco i capelli delle giovani che si guardarono intorno.
La porta si chiuse di colpo alle loro spalle lasciandole al buio.
Lanciarono un urletto sussultando. Lo scricchiolìo riprese..ma stavolta lo udirono tutte.

《Cosa succede?》
Chiese Misaki leggermente spaventata.

《Si è solo chiusa la porta.》
Rispose Yona cercando la maniglia.

Il rumore continuava e cresceva.
Parve loro di scorgere un occhio che le fissava da sotto il flebile riflesso di luce.
Ancora lo scricchiolìo. Sempre più forte. Le ragazze erano spaventate e il ritmo dei loro cuori aumentava con lo scricchiolìo.

All'improvviso ci fu silenzio.
La finestra iniziò ad illuminare la stanza e le ragazze si guardarono. Erano rimaste in due.

《Misaki. Dove sei?》
Chiese Sofy.

《Misaki non è divertente.》
Disse Yona.

Pensando fosse tornata di sopra le ragazze uscirono dalla cantina e iniziarono a cercare l'amica senza trovarla.
Chiamarono i suoi genitori per sapere se fosse tornata a casa, ma loro negarono iniziando a cercarla ovunque insieme alla polizia.

Di Misaki non vi era alcuna traccia.

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