Tutti stavano indossando magliette a maniche corte e pantaloncini per il caldo, ma i ragazzi stavano con felpe e magliette pesanti per coprire i loro tatuaggi. Marzia stava persino indossando una giacca ma con dei pantaloncini corti, ovviamente per la mancanza di tatuaggi sulle sue gambe.
"Fermati!" La implorai, prima che la ragazza sobbalzasse alla fermata, sogghignando. "Dio, questi tacchi mi danno un immenso fastidio!" Rantolai in cerca d'aria, appesantendo il mio petto per permettere all'ossigeno di entrare.
"Scusa," sorrise, ma non sembrava si pentisse di niente. "Stavo solo cercando di allontanarmi dai ragazzi per un minuto."
Feci un largo sorriso anche se il mio respiro non si era calmato. "Sembravi emozionata all'idea di andare nella Casa Stregata, da come me ne parlavi." La presi in giro incrociando le braccia davanti a petto.
Wow, ero una persona impertinente, sicura di se stessa, al momento. Suppongo che quando non avevo Harry tra i miei pensieri fossi una persona più calma e coraggiosa perchè lui non mi avrebbe potuto fare nie-
Harry.
La mia espressione svanì e il mio respiro si velocizzò, ero confusa. Non pensavo nemmeno di volermene andare, ma le mie gambe si mossero automaticamente nella direzione nella quale la ragazza mi stava portando.
"Hey." Mi chiamò, trattenendomi. "Cosa c'è che non va?"
Scossi gli occhi quando le lacrime iniziarono a formarsi.
La mia stupidità nascondeva tutto. Tutto in quel momento si trasformò in comprensione. Ero ad un carnevale – un luogo dove le persone civilizzate s'intrattengono e divertono. Persone che potrebbero aiutarmi a scappare da questo incubo. Persone che non hanno la minima idea che c'è un uomo –un killer- nascosto tra di loro. Come la volpe con una pecora.
Non pensai nemmeno se vedessi Harry come una persona più gentile rispetto ai pensieri delle persone. Avevo dimenticato il dolore che aveva provato per Gemma. Avevo dimenticato che anche lui è umano. Ogni pensiero carino e positivo nei confronti di Harry sparì all'improvviso, e mi sentii di nuovo invasa dalla paura.
Chi non lo sarebbe? Non ero abituata a vedere cosi tante persone gentili. Persone innocenti che mi porterebbero via da questo buco. Tutto ciò che dovevo fare era urlare. Letteralmente. E tutti loro mi avrebbero chiesto cosa ci fosse che non anadava.
O forse stavo avendo una reazione esagerata.
Ma qualcuno che sta vivendo con una persona alla quale non potrebbe fregare di meno se lui ti uccidesse, rimarrebbe fragile e spaventata, e vedere questo cambio grande come sempre.
Okay, stavo esagerando. Calmati, Evelyn.
Ma forse potrei scivolare dalla presa di Harry?
Sospirai profondamente, chiudendo gli occhi per mandare via le lacrime. Non posso pensare a questo, adesso. Sì, è una grande opportunità ma ho bisogno di dimenticare Harry. Per una volta, sono focalizzata e noncurante su cosa potrebbe succedere se provassi a fuggire. Forse Harry ucciderebe tutti i passanti, e non voglio questo.
"Scusa," fiutai, strofinandomi attentamente gli occhi. "Io... io non voglio stare quì." Balbettai.
Cavolo! È davvero tanto per un 'dimenticatene per adesso', Evelyn Bale!
"Aw, tesoro!" Sorrise pateticamente Marzia, inclinando la testa verso un lato. Mi sorprese quando afferrò le mie mani e mi avvicinò a lei. "Andrà bene. Siamo ad un carnevale! Solo, godiamoci il momento!" Suggerì.
Non volendo che la conversazione procedesse, annuii e le rivolsi un rapido e piccolo sorriso. Questo è il più strano sbalzo d'umore che abbia mai avuto nella mia vita. Suppongo che avrei semplicemente dovuto ricordare i suoi scuri occhi che mi mettevano in guardia dal non provare a...
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redemption :: harry styles (Italian Translation)
FanfictionUna ragazza, una volta, mi ha detto di fare attenzione quando si cerca di riparare una persona rotta perchè potresti tagliarti con i suoi bordi affilati. © ZerriesGap All Rights Reserved. [Unauthorized use and/or duplication of this material withou...
