Mission completed

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Ero bloccato, la donna mi perquisì ma trovò solo la busta della lettera:

-E questa cos'è?

Chiese curiosa:

-È la lettera che mi ha affidato la principessa per re Edward.

-Ahahahah... Sei furbo signore.

Se la ridevano di gusto, anch'io iniziai a sghignazzare:

-Guarda sul retro c'è la firma della principessa.

Lei voltò la lettera, io me la ridevo di gusto mentre il suo sorriso spariva e impallidiva vistosamente:

-Lasciatelo, ora!

-Ma fai sul serio?

Disse quello che mi teneva:

-Questo non è uno dei soliti viaggiatori sprovveduti è un classe A.

Subito mi mollarono "classe A?", gli eventi avevano decisamente preso una via inaspettata:

-Ci dispiace terribilmente per averla scambiata per uno straniero ingenuo, le ridò la sua lettera, la strada per il castello è da qui sempre dritto.

Mi ripresi la lettera e la spada e me ne andai "quindi quegli assalitori sapevano leggere, come può della feccia del genere essere così istruita?".

Proseguii per la strada come indicatomi e giunsi di fronte ad un enorme castello, era molto ben protetto, c'erano almeno cinque o sei guardie per ogni dieci metri, mentre proseguivo venni fermato da quella che doveva essere una guardia, mantello rosso e armatura grigia:

-L'accesso è vietato, la prego di tornare indietro.

Mostrai la lettera:

-Mi dispiace per l'incomprensione la scorterò da sua eminenza, mi segua.

Ci addentrammo nel castello, era molto silenzioso, non volava una mosca e l'unico rumore che si sentiva era quello dei nostri passi, attraversammo varie stanze prima di arrivare a un'imponente porta, bussò due volte:

-Avanti.

Disse una voce stanca, entrammo, un uomo sui cinquanta era seduto su un piccolo trono con difronte una scrivania:

-Che cosa c'è Glacer?

Chiese:

-Vostra maestà è arrivato un messaggero con una lettere della seconda Principessa Cremisi.

Lui si voltò verso di me, gli porsi la busta:

-Quindi tu saresti un servo di V.

-Da cosa lo ha capito maestà?

Chiesi perplesso:

-Lo hai scritto sull'uniforme.

Fissai di nuovo lo strano simbolo sul cuore "devo assolutamente imparare a leggere".

...

Non mi è stato dato sapere cosa c'era scritto nella lettera ma mi dissero comunque di tornare indietro, uscii da dove ero entrato e ripercorsi i miei passi, fortunatamente non mi persi negli stretti vicoli della città e ritrovai Skymere dove lo avevo lasciato:

-Forza, si torna da V.

Ripartimmo nella notte "abbiamo tre giorni per tornare", tra questi pensieri mi addormentai sul bianco manto del mio destriero.

...

Un forte nitrito mi svegliò "maledizione, per una volta che non avevo incubi", anche se confusamente ricordavo l'area "qui c'è il villaggio dove mi sono ferm-" mi si bloccò anche il pensiero quando vidi ciò che mi circondava; fiamme alte e possenti divoravano il piccolo villaggio, pezzo dopo pezzo, era proprio uguale a dieci anni fa anche se questa volta osservavo tutta la scena dall'alto "no... no... non di nuovo...".

-In pausa-Demon Inside: What have i become?Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora