A scuola ci venivi in treno.
Abitavi distante e tua madre non ti ci poteva portare.
Pagavi i biglietti con i soldi guadagnati come cameriere al Luigi's bar.
Ti pagavano poco e dovevi fare il turno serale per non influenzare le ore di studio.
Eri talmente occupato ad organizzare la tua vita futura che ti scordasti quella che già avevi.
A te piaceva il treno.
"Un treno,mille vite" dicevi sempre.
Io ti guardavo male,non capendo.
Intanto lo seguivi con lo sguardo,mentre,con passo lento,ripartiva.
"Immagina di essere l'uomo che passa a controllare i biglietti...non sarebbe fantastico?" mi chiesi un giorno
"Sarebbe bruttissimo! Sai che noia!" risposi io ridendo.
Divenni serio e scossi la testa in segno di disapprovazione.
Cominciasti a fissarti le punte delle scarpe.
"Molte persone vanno in treno ogni giorno. Chi per amore. Chi per soldi. E c'è chi lo fa perché un posto fisso non c'è l ha. Perché magari la sua felicità è altrove. O perché sta scappando dal passato.
Mille persone si siedono e altre mille se ne vanno. Lì si siedono Mille problemi diversi. Mille pensieri differenti. Mille amori segreti. Tutto in un solo treno."
Un altra pausa.
Un altro sospiro.
Poi continuasti:
"C'è chi si ritrova dopo 20 anni. C'è chi ritorna dalla guerra e riabbraccia i suoi figli. C'è chi si trova per la prima volta e chi si perde per sempre. C'è chi si innamora e chi invece smette di farlo. Chi se ne va e chi ritorna. E c'è anche quello che non è mai stato da nessuna parte,pur essendo stato fisicamente dappertutto.
Ci sono uomini d affari,vestiti di tutto punto. E puntualmente al telefono.
Ci sono donne con bimbe in braccio e ci sono bimbe già donne.
Ci sono ragazze che leggono storie ed ogni storia legge la ragazza.
La guarda vestita di ogni debolezza e intimità.
Perché quando la nostra storia è scritta da qualcun altro ci si sente così .
Che poi,sono i ragazzi che ascoltano la musica o è la musica ad ascoltare i ragazzi?"
Un altra pausa.
Un altro sospiro.
"Fatto sta' che ogni giorno c'è un uomo,sul quel treno,che ripassa ogni ora.
Ogni giorno c'è un uomo che permette a chi si è perso di ritrovarsi
Che permette a chi soffre di cambiare aria. Di cambiare vita.
Permette di fare determinate scelte e di metterle in atto."
Un altra pausa.
Un altro sospiro.
Un altro battito.
"Sarebbe bello essere quell'uomo che ogni giorno,su quel treno,ripassa ogni ora
Quell'uomo che permette alla gente di essere felice.
In un modo,
o nell'altro."
Dopo quel giorno,cominciai anch'io ad amare i treni.
Tuo Angelo
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Una lettera per te
Chick-LitNell'alfabeto ci sono ventisei lettere,che elevate alla ventiseiesima danno la possibilità di creare molte parole . Eppure c'è gente che usa quelle sbagliate. Tu amavi parlare. Parlavi di tuo nonno e delle sue mani sporche di terra. Parlavi di tua m...
