Londra, dicembre 1890
Era una giornata abbastanza soleggiata, nonostante la brezza che faceva svolazzare da una parte all'altra le ultime foglie cadute.Era molto raro che a Londra ci fosse una così bella giornata, soprattutto in quel periodo dell'anno, senza la solita e monotona nebbia che avvolge sempre la città; così Gwendolyn aveva colto l'occasione per uscire a fare una passeggiata insieme a sua sorella Charlotte.
Gwendolyn aveva 17 anni, mentre Charlotte 14; ne avrebbe compiuti 15 la settimana seguente e così avevano deciso di andare in sartoria a scegliere un abito da far confezionare per il suo compleanno.
Come Gwen, anche Charlotte era molto difficile nella scelta degli abiti e per questo motivo le due sorelle andavano in sartoria insieme, senza la madre che avrebbe continuato a fare pressioni.
Charlotte, dopo aver provato numerosi abiti, aveva indosso un vestito blu lungo, tutto ricamato in pizzo e finalmente disse la fatidica frase:
- Questo mi piace. È perfetto, proprio quello che cercavo; però mi piacerebbe di più bianco.
Gwen alzò gli occhi al cielo, ma la sarta acconsentì e andò a scegliere il tessuto.
Dopo di che, le due ragazze uscirono e si recarono al parco vicino al loro quartiere.
Era pieno di gente, ma con un colpo di fortuna riuscirono a trovare una panchina vuota, dove si sedettero un po' a riposare e a fare progetti per la festa di Charlotte.
Avevano invitato la famiglia Martin al completo e altre famiglie importanti del quartiere.
Mentre sua sorella era assorta nei suoi pensieri per la festa, Gwen colse l'occasione per dare un'occhiata in giro.
Il suo sguardo si fermò su un ragazzo e una ragazza a braccetto; pensò subito che fossero fidanzati per il modo in cui si sorridevano e per come chiacchieravano animatamente.
Ma poi, guardandoli meglio capì che forse erano fratelli, viste le loro somiglianze.
Lei aveva i capelli neri , gli occhi castano scuro, quasi neri, e un bellissimo sorriso; doveva avere più o meno la sua età, forse un anno in meno.
Il ragazzo la colpì ancora di più. Anche lui aveva i capelli neri ma, a differenza della sorella, aveva gli occhi di un azzurro intenso.
Gwen non aveva mai visto nessun ragazzo bello come lui, o perlomeno che la avesse affascinata così.
Quando, ad un tratto, quegli occhi profondi si posarono su di lei, arrossì immediatamente ma non riuscì a distogliere lo sguardo.
Con sorpresa, vide che il ragazzo le sorrise e lei rispose con un sorriso timido.
Gli occhi del ragazzo e quelli della sorella si spostarono contemporaneamente in un altro punto e Gwen seguì i loro sguardi.
Vicino ad un'altra panchina vide una figura umana più sbiadita ed eterea: un fantasma.
Questo non sorprese affatto Gwen perché, dimenticavo di dirvi, lei aveva un dono: quello di vedere le anime dei defunti.
La cosa che la sorprese, invece, fu che anche i due ragazzi riuscissero a vedere il fantasma.
Per anni Gwen aveva custodito in segreto il suo dono, perché fino ad allora nessuno era mai riuscito a vedere ciò che vedeva lei e, ora, sapere che non era l'unica l'aveva riempita di un entusiasmo immenso.
A lei non era mai capitato di vedere un fantasma così vicino al centro della città, di solito se ne stavano tutti nei cimiteri o in altre zone isolate e, a quanto pareva, neanche ai due ragazzi era capitato, visto che erano stupiti quanto lei.
Questo stava a significare che era successo qualcosa che aveva turbato i fantasmi.
I due fratelli parevano non essersi accorti che Gwen aveva il loro stesso dono e dopo quello che avevano visto si allontanarono velocemente.
Lei rimase lì impalata non sapendo cosa fare e li guardò andare via, promettendosi però che la prossima volta che li avesse visti avrebbe parlato loro del suo dono.
Siccome non li aveva mai visti da quelle parti, pensò che fossero nuovi e che si fossero appena trasferiti.
Di una cosa era certa: non li avrebbe dimenticati e avrebbe fatto di tutto per rivederli.

STAI LEGGENDO
LOST SOULS
FantasyLondra, 1891 In una città apparentemente normale ci sono tredici ragazzi capaci di vedere le anime dei defunti. Inizialmente nessuno di loro sa dell'esistenza degli altri, ma con il tempo riusciranno a ritrovarsi tutti; grazie all'aiuto di un miste...