La biblioteca occupava un grande edificio vicino al parco del quartiere.Il lato nord, nel quale si trovavano i tre ragazzi, aveva grandi finestre che davano sul verde del parco e sull'acqua del Tamigi, che, a quell'ora, la luce tingeva quasi di color verde acqua.
L'interno della biblioteca era ricoperto di grandi scaffali colmi di libri di ogni dimensione, da grandi tomi scuri e antichi fini ad arrivare a piccoli quaderni scritti a mano.
Erano passate già molte ore da quando Will, Gwen e Nat erano arrivati e ora stavano controllando senza sosta in ogni angolo, senza aver trovato ancora niente.
- Niente neanche qui. - disse Nat con una nota di esasperazione.
- Natasha! Abbi un po' di pazienza, vedrai che troveremo qualcosa.- la rimproverò Will; dopodiché ricominciarono le ricerche.Ad un tratto Gwen chiamò i due fratelli e mostrò loro un piccolo quaderno ; la cosa strana però, è che aveva la stessa consistenza degli spiriti: sembrava un libro fantasma.
Will lo prese in mano e ne lesse il titolo: "Le Memorie di Henry Lancaster"; lo aprì e notò che anche le pagine all'interno avevano una certa trasparenza e ciò rendeva più difficile leggerlo.
Era una mezza via tra un diario e un manuale e il proprietario lo aveva scritto nel 1836.
- Guardate. Forse abbiate trovato quello che cercavamo. È una specie di diario scritto da una persona che, come noi, riusciva a vedere gli spiriti.
- Quindi non siamo stati i primi? - gli chiese sorpresa Nat
- A quanto pare no. Ma, da quello che ho visto, anche il signor Lancaster pensava di essere l'unica persona in vita ad avere questo dono. Però, ha scritto questo libro per spiegare ai suoi "successori" che cosa devono fare. Sarà meglio leggere di più.I tre ragazzi si misero, così, a studiare il manuale; scoprirono che c'erano le istruzioni per evocare lo spirito dell'autore e che lui avrebbe spiegato loro meglio tutto quello che sapeva.
Il rituale avrebbe dovuto avrebbe dovuto svolgersi nel cimitero della città, dentro alla cripta della famiglia Lancaster.
- Io penso che dovremmo provare. - propose Nat
- Mmh, non sono sicura che sia una buona idea. Non sappiamo nemmeno se questo Henry sia esistito davvero e, anche se riuscissimo a evocarlo, chi ci dice che sarà veramente disposto ad aiutarci.- disse Gwen e Will annuì, visto che la ragazza sembrava avergli letto nel pensiero.
- Cosa ci costa provare. Almeno andiamo a vedere al cimitero se esiste questa cripta.
Will e Gwen si scambiarono uno sguardo per decidere cosa fare e poi acconsentirono. - Andiamo subito però, prima che faccia buio.-
Si avviarono verso l'uscita, dimenticandosi di registrare il libro, ma poi si ricordarono che era un libro-fantasma e che quindi solo loro potevano vederlo.
Il cimitero si trovava dall'altra parte della città e così furono costretti a prendere una carrozza; Will si trovò seduto vicino a Gwen nello stretto abitacolo, mentre Nat era seduta da sola dall'altro lato.
Dopo qualche minuto la sua sorellina si appisolò e il ragazzo si rese conto maggiormente della presenza di Gwen accanto a lui; anche lei sembrò accorgersene e si mise a guardare fuori dal finestrino.
Ad un tratto Will sentì che la sua mano veniva strattonata leggermente e Gwen gli sussurrò di guardare fuori dal suo finestrino.
Per guardare fuori dovette sporgersi ancora di più verso di lei e sentì divampare un calore improvviso che però si raggelò subito, dopo che ebbe visto cosa stava succedendo fuori.
Stavano raggiungendo il cimitero e man mano che si avvicinavano il numero di spettri aumentava sempre di più: ce ne erano a dozzine.
All'improvviso ci fu uno scossone nella carrozza e lui franò addosso a Gwen; i loro corpi si scontrarono e i loro volti erano a pochi centimetri di distanza.
Si fissarono per qualche secondo e poi la carrozza si fermò di colpo: erano arrivati; Will tornò al suo posto è svegliò Nat.
Nel cielo c'erano gli ultimi raggi di sole; era già il tramonto e dovevano sbrigarsi. Si addentrarono nel cimitero, passando vicino agli spettri che popolavano il terreno consacrato.
Fortunatamente nel libro c'erano scritte anche le indicazioni per trovare la cripta e così i tre ragazzi non dovettero vagare per tutto il cimitero.
Nel luogo descritto si trovava una piccola struttura dall'aria elegante sulla quale troneggiava la scritta Lancaster; la porta sembrava bloccata, ma dopo qualche tentativo Will riuscì ad aprirla.
Appena entrarono li avvolse una nuvola di polvere che però si dileguò uscendo all'esterno; l'interno della stanza era quasi vuoto, c'erano soltanto alcune urne funebri, e dal centro partiva una scala che andava verso il basso.
Will la percorse per primo, seguito dalle due ragazze. Giù era tutto buio ed entrava soltanto la poca luce proveniente dal piano di sopra; intravide delle candele e dei fiammiferi e ne accese alcune, mentre Nat accendeva le altre.
Si accorsero che erano disposte a cerchio, al cui interno c'era un calice d'oro pieno di acqua santa è un piccolo coltello.
Visto che erano lì decisero di completare il rituale.Gwen raccolse il coltello, si fece un piccolo taglio sulla mano e gettò una goccia di sangue nel calice; gli altri due fecero lo stesso e, quando ebbero terminato, una strana nebbia uscì dal centro del cerchio.
Si infittì lentamente e diede la forma di una figura umana evanescente.
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LOST SOULS
FantasyLondra, 1891 In una città apparentemente normale ci sono tredici ragazzi capaci di vedere le anime dei defunti. Inizialmente nessuno di loro sa dell'esistenza degli altri, ma con il tempo riusciranno a ritrovarsi tutti; grazie all'aiuto di un miste...