CAPITOLO 10

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4 marzo 1891

-Mamma potrei andare qualche ora a casa di Natasha?- chiese Gwen a sua madre.

-Mmh...ma non è un po' tardi? Fuori è già buio.- le rispose lei mentre leggeva attentamente tutte le notizie sul quotidiano.

-Camminerò veloce e poi al ritorno potrei farmi accompagnare da Will, e comunque la loro casa non è molto distante dalla nostra. Ci metterò pochi minuti.- le disse la ragazza cercando di essere il più convincente possibile.

-Beh...allora va bene. Non tornare tardi però.- aggiunse sua madre senza alzare gli occhi da ciò che stava leggendo.

-Certo mamma- rispose Gwen con un sorriso.

Uscì di casa con indosso ancora i vestiti della cena nella quale aveva rivisto dopo tanto tempo i suoi parenti che vivevano in Scozia. Indossava una camicetta bianca con del pizzo intorno al collo, una gonna beige ovviamente lunga fino alle caviglie, obbligatoria in quell'epoca, e teneva i capelli tirati indietro legati in un crocchia.

Avendo camminato velocemente, dopo pochi minuti si ritrovò davanti a casa Gallagher. Bussò forte alla porta e pochi secondi dopo arrivò ad aprile Natasha, che la accolse con un sorriso stampato in faccia.

-Ciao Gwen- disse la ragazza abbracciandola e poi aggiunse: -C'è una bella notizia. Oltre ad aver trovato Lydia e averla convinta ad unirsi ai Guardiani, abbiamo scoperto che anche suo fratello, Bryan, riesce a vedere gli spiriti e abbiamo portato qui anche lui per fare il rituale. È stato tutto merito mio ovviamente, è venuta a me l'idea di provare a vedere se anche Bryan aveva il dono.

Gwen scoppiò a ridere. -Vedo che la mia assenza porta benefici. Credo che resterò a casa più spesso.

-No che cosa dici? Dai entriamo ora, che gli altri ci stanno aspettando e così ti posso presentare Lydia e Bryan.- disse Nat trascinandola dentro.

Dopo aver fatto le presentazioni e compiuto il rituale, come sempre apparvero i simboli a spirale sui colli di Lydia e Bryan.

Restarono a parlare tutti insieme ancora un po' e poi i due fratelli dissero che era ora di tornare a casa, visto che abitavano abbastanza lontano.

-È meglio che torni a casa anch'io- disse Gwen circa un quarto d'ora dopo.

-Ti accompagno- aggiunse Will meno di un secondo dopo che lei ebbe terminato la frase. Non poté fare a meno di sorridere. Con la coda dell'occhio vide Nat fare la sua solita faccia maliziosa. Si girò verso di lei e alzò gli occhi al cielo.

-Allora io resto io resto a fare compagnia a Nat finché Will non torna.- aggiunse Gideon pochi secondi dopo.

Gwen ricambiò Nat con la sua stessa faccia e lei a sua volta alzò gli occhi al cielo.

Lei e Will si avviarono verso la porta ed uscirono di casa. Fuori tirava un forte vento, tipico del periodo di fine inverno, e Gwen si strinse nella sua giacca marrone chiaro. Will le porse il braccio e lei ci si appoggiò.

In quell'istante cominciarono a cadere delle gocce di pioggia, che però in poco tempo aumentarono sempre di più.

-Oh no!- esclamò Will con le gocce di pioggia che dai suoi capelli scuri scivolavano sul suo viso; i suoi occhi azzurri risplendevano come fari. L'unica cosa che riuscì a pensare Gwen fu che era bellissimo. Poi scoppiò a ridere, gli prese la mano e iniziò a correre verso casa sua, seguita subito dopo da lui.

Cercò di correre più veloce possibile, anche se con la gonna lunga era molto difficile. In quel momento invidiò i maschi perché potevano indossare i pantaloni: erano così comodi.

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⏰ Ultimo aggiornamento: Sep 11, 2016 ⏰

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