Capitolo 10

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-Grazie per il complimento ma adesso lasciami in pace e vai via da casa mia.-
-Ha una pelle morbidissima e profumata,avrei voglia di morderla.-
-Senti non sono qualcosa da mangiare,quindi va via.-
-Non finisce qua bambolina.- dice e si stacca da me.
Sento una folata di vento e lui è sparito.
Perfetto è andato via.

Ho dolore al collo.
Vado di sopra a controllare se ho un livido.
Mi posiziono davanti lo specchio e scosto i lunghi capelli biondi da un lato.
Ho diversi lividi lungo il collo e sono rossastri.
Li sfioro con il dito e fanno male.
Pezzo di merda,e come faccio a nasconderli a mia madre?
Ci penserò domani mattina. Intanto vado a dormire e magari domani si vedranno di meno.

*mattina,solita routine.*
-Hei Gwen!- grido dal corridoio della scuola.
-Ciao Hay- mi viene incontro sorridendo.
-Che fai oggi dopo la scuola? Ti va di andare in centro? O al centro commerciale?-
-Sii, prefetto alle 5? Che ne dici?-
-Certo ci vediamo nel bar sotto casa mia?-
Annuisce, e scappa in classe.
Si gira di scatto e mi dice:
-Hay? Una sciarpa? Seriamente? A maggio? Non me la bevo,oggi pomeriggio voglio i dettagli!-
Si gira e scappa in classe.
Merda, non gli sfugge niente!
Siamo a maggio e sono andata a scuola con una sciarpa, si avete capito bene.
Il trucco non aveva coperto un cazzo,quindi non avevo altra scelta.

*dopo le lezioni*
Sono le 14:15 finalmente a casa dopo sei ore stressanti.
Mangio un panino e vado a studiare.
Non riesco a concentrarmi bene,visto quello che è successo ieri sera.
E se tornasse? Comunque sento di non avere più tanta paura, il che é strano dato che ho paura anche della mia stessa ombra.
Ritorno alle disequazioni fratte, non ci capisco niente dato che ho trascorso l'ora della prof Whitnig a guardare la finestra in attesa di un alieno che mi portasse via in qualche altra galassia lontana dalla matematica.
Ho scelto il linguistico apposta per non fare matematica, ma studio più fisica e matematica che altro!
Che ingiustizia.
Passo a biologia. Cosa è la biologia? Lo scoprirò la prossima volta, sono le 16:20 devo prepararmi per uscire con Gwen.
Vi ho parlato della mia migliore amica?
È la migliore in assoluto, non che è l'unica amica che abbia mai avuto,considerando che sono un tipo asociale, avere lei è un cosa incredibile.
Premettiamo che è bellissima.
Ha dei bellissimi occhi verdi e capelli lunghi di color biondo-castano. È alta ma non troppo, magra ma non troppo.
E poi ci sono io una cicciona, ma lasciamo perdere. I miei occhi azzurri e i miei capelli biondi e la mia statura medio-alta non sono niente in confronto con la bellezza della mia amica.
E comunque lei è un tipo solare e socievole, e non capisco perché esca proprio come, potrebbe avere di meglio.
Tra un pensiero e l'altro vado a lavarmi,faccio una doccia e mi lavo i capelli. Decido di indossare jeans strappati sulle ginocchia neri e una maglietta a maniche corte dello stesso colore. E il collo come lo copro? Non se ne parla di mettere la sciarpa,fa troppo caldo.
Vado in bagno e comincio ad armeggiare con il correttore e il fondo tinta.
Dopo 15 minuti per cercare di cercare di coprire i lividi, vedo che ho fatto un "buon lavoro" considerando che ho il collo imbrattato di fondotinta viscido che con il caldo scolerà sicuramente tutto e sembrerò un gelato che squaglia al sole.
Metto i capelli in modo da coprire il collo,ma non sono abbastanza lunghissimi da coprire bene.
Pazienza, il problema non è Gwen, ma mia madre che tornerà sta sera.
Quando ho finito di prepararmi guardo l'orario e sono le 16:53, esco di casa e mi incammino nel bar a pochi metri da casa mia.
Mentre giro l'angolo vengo tirata per un braccio e sbattuta contro il cassonetto dell'immondizia.
Che schifo
Cosa cazzo vuole ancora da me questo qua?
-Ti avevo detto esplicitamente che non dovevi più scassarmi il cazzo. E come mi hai trovata? Mi segui per caso? Vedi che ti denuncio?
-Ancora con la storia della denuncia? Non sprecare tempo,tanto non mi troveranno mai!-dice con un sorrisino

Lo guardo per bene, dalla testa fino ai piedi.
È...wow
Ha i capelli biondi scombinati,il piercing al labbro e una maglietta a maniche corte dei Blink 182 e un paio di skinny jeans davvero wow e davvero da donna.
Da donna?
-Ma scusa,indossi skinny jeans da donna? Ma sei gay?
-Cosa scusa? Sono più aderenti di quelli da uomo! Comunque vedo che i miei segni sono abbastanza visibili, da far capire a tutti che sei mia.-
Mi tocco istintivamente il collo con la mano.
Mi posta i capelli di lato e osserva meglio.
-Senti coso, non ti permettere più, che mi fai schifo e ora spostati che devo vedermi con la mia amica.-
-Ah già, dove stai andando così bella?-
-Strozzati,ragazzo di cui non so il nome.-
Dico e mi incammino verso l'uscita della stradina per andare da Gwen.
~Ci sentiamo sta notte,bambolina~
Sento come un sussurro nella mia mente, sarà stata impressione.
Mi giro e non lo vedo più.
Che vampiro strano.
Vampiro strano? Perché i vampiri sono strani? Sono solo vampiri.
Tirò fuori il cellulare dalla tasca e vedo che sono le 17:07.
5 chiamate perse Gwen.
Cazzo sono in ritardo.
Cammino e la vedo davanti la porta del bar.
-Hey scusa, avevo dimenticato di prendere i soldi e sono tornata a casa.-
-Va bene,dai andiamo.-
-A che siamo qui che ne dici se prendiamo un frappé ? Ne ho tanta voglia.-
-Okay certo. Frappè al cioccolato arriviamo.- grida Gwen entrando nel bar, si è pazza e tutti si girano a guardarla. Non si vergogna di niente,quanto la invidio.
-Sta zitta Gwen, tutti si sono girati a guardarti.- le dico ridendo.
-Fregatene Hay,sei troppo seria.-

Ci sediamo al tavolino e ordiniamo due frappè al cioccolato e panna e due ciambelle al cioccolato, si amiamo il cioccolato.
-Allora.- inizia lei con una faccia che la sa lunga e so già dove vuole arrivare.
-uhm dimmi.- rispondo
-Come mai hai il collo imbrattato di correttore e fondotinta?- dice ridacchiando.
-Ieri mi sono bruciata con il ferro, volevo farmi riccia.-

La scusa più banale che ci sia al mondo.

-Non mi prendi in giro,ragazza.- dice
-Ti dico davvero! Allora come va con Cameron?-
-Non cambiare argomento signorina. Comunque si chiama Calum,quando imparerai il suo nome?.-
-Scusa , è solo che non mi ispira, sembra che nasconde qualcosa. È pieno di peli.- dico disgustata.
-Non è pieno di peli, è virile! La cosa è diversa.- dice mentre mastica un pezzo di ciambella con la glassa.
-Si,si come vuoi ma ha tanti peli, sembra un lupo.- dico ridendo
-Smettila di prenderlo in giro, piuttosto dimmi chi ti ha fatto quei succhiotti,su su!!- insiste troppo la mia amica
-Ti dico che mi sono bruciata Gwen!
-Eh dai dimmi chi è stato? È figo?-
Ripensandoci si , è figo
- Gwen, smettila,quando sarà il momento te ne parlerò.-
-Siiii,allora ho ragione,è stato un ragazzo. Si okay,quando vuoi me ne parli non voglio insistere ulteriormente.- dice euforica
-È della scuola? È più grande? Avete fatto sesso?.-
-Freeeena Gwen. Quando sarà il momento te ne parlerò.-

Pagammo e ci alzammo per andare al centro commerciale.
Tra chiacchiere e vestiti si fecero le 20:30.
-Gwen devo andare mia madre torna sta sera e vuole che sia a casa, ci vediamo domani a scuola.- la salutò e le do un bacio sulla guancia.
-Va bene  anche io devo andare comunque, oggi cena con il mio nuovo patrigno, vedi che felicità.-
-Divertiti, ciao.- dico ridacchiando

*arrivo a casa per le 20:40.*
Trovo mia mamma in cucina che prepara non so cosa.
-Ciao mamma, come è andata?-
-Apposto, benissimo, Jack e io abbiamo avuto una nuova idea per la catena di ristoranti.-
-Bene,tipo cosa?-
- Non capiresti, cose complicate da grandi.- dice
-Allora che stai preparando?- chiedo per cambiare argomento.
-Pizza, ho anche fatto io stessa l'impasto.- dice euforica.

Ma tutta questa euforia? Non era mai stata così felice da anni.
C'entra questo Jack sicuro, non me la racconta giusta mamma.

                                  ***
Dopo cena vado a farmi una doccia e mi metto a letto.
Domani è venerdì e magari potrei chiedere a Gwen se ha voglia di andare in qualche pub, magari con il suo fidanzato lupo mannaro, o come cazzo si chiama.

Punto la sveglia e posò il cellulare suo comodino.
Non riesco a dormire ultimamente, mi giro e rigiro nel letto irrequieta,come se qualcuno mi osservasse.
Che ansia, domani ho pure il compito di fisica, che tra l'altro non ci ho capito un cazzo di traiettoriecazzomene.
Devo dormire,chiudo gli occhi ma sento una vibrazione.
È il mio cellulare.
Ma chi cazzo mi può cercare alle 2 di notte?

Prendo il cellulare e guardo il messaggio.
Da: numero sconosciuto
Notte bambolina.

Ma cosa?
Chi potrà essere mai?
Ah,bambolina,solo un pazzo psicopatico mi chiama così.
Come ha avuto il mio numero?

Faccio per rispondere ma ricordo che ai numeri sconosciuti non si può rispondere.
Chissà perché ha messo lo sconosciuto, tanto lo avrei capito lo stesso chi era.

Poso il cellulare e mi metto a dormire.
*Vibrazione*
Cosa cazzo vuole ancora?
A domani bambolina.

A domani un cazzo.


*Angolo autrice*

Ecco un altro capitolo.
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Grazie, baci Martina 💕

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