"Hai paura?"
"Sono terrorizzata. Mi spaventa il rumore del vento, mi spaventano le macchine. L'altezza, gli spazi aperti, gli insetti, la presunzione, gli sguardi insistenti, ogni subdola forma di controllo. Ho paura di chi non chiede mai scusa e di chi non piange mai, di chi sa sempre tutto e di chi non è mai stanco. Ho paura di veder morire le persone a cui voglio bene, ma anche di non essere con loro quando moriranno. Mi spaventa perdere tempo, smettere di amare, smettere di vedere quello che ho sempre visto soltanto io: un altrove profumato di viole, dove il sangue non esiste e le promesse si mantengono; dove dimenticarsi è impossibile. Ho paura di tutto, ma più che altro ho paura di me stessa, dei miei pensieri, di apparire diversa da quella che sono, della mia voce restia a farsi sentire, mi chiedo spesso "che succede a stare sempre in silenzio, soprattutto quando si vorrebbe urlare?". Poi si muore? Ci si spegne? O si cambia? Ci si perde e non ci si ritrova più? Ho paura sì, dei miei occhi. Sembrano gentili, ma non sono sinceri.
