Parte 34

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ALEC'S POV

Sento un rumore provenire dal salotto.
Sono sveglio da poco, ma sono rimasto fermo per non disturbare Magnus.
E comunque mi piace starmene accoccolato tra le sue braccia.

Appena sento quel rumore ho un tuffo al cuore.
Ma sono uno Shadowhunter, non posso aver paura.
Non ho paura.
Quando l'anello mi ha ridato i ricordi mi ha ridato anche tutte le abilità e tutto ciò che ero.

Mi alzo dal letto e mi dirigo verso il salotto.
Passando nel corridoio prendo il primo oggetto che mi sembra adatto a un combattimento.
Non ho le spade angeliche, ma penso che un vaso faccia male comunque.

Entro in salotto e vedo Susan, sul pavimento.
Deve essere caduta nel sonno.
Ora si sta sfregando la fronte.
Deve aver preso una botta cadendo.
Meno male che il divano non è molto alto.

La aiuto a rialzarsi.
Ci sediamo entrambi sul divano.
Lei mi guarda.
Non ho idea di cosa sta pensando, è sempre stata brava a nascondere i sentimenti.
Me ne rendevo conto prima e me ne rendo conto ancora meglio ora che so che mi ha mentito per più di un anno.

Lei mi getta le braccia attorno al collo e mi bacia.
Sono troppo sorpreso per rendermi conto subito di ciò che sta accadendo, ma appena capisco la fermo.

"Che hai Alec?"
"So tutto Susan"
"E con questo cosa vorresti dire? Sai tutto su cosa?"
"Su di te. Sull'esperimento. Sull'allontanarmi da Magnus.. Perchè mi hai fatto questo? Pensavo mi amassi"
"E ti amo"

Ha un'espressione triste sul viso.

"Allora perchè?"
"Lasciami spiegare. Ti racconterò tutto"

Non so se posso crederle ancora dopo tutto quello che ho scoperto.
Ma decido che ascoltarla non costa nulla.
Al limite alla fine deciderò se crederle o meno.

"D'accordo. Ti ascolterò. Ma voglio che anche Magnus sia presente"

Torno in camera da letto e sveglio Magnus.

"Che c'è? -mi chiede con aria assonnata- Amore, è ancora presto, torna a dormire..."
"Alzati Magnus, Susan si è svegliata e mi vuole raccontare come stanno le cose. Ma voglio che tu sia presente"

Con non pochi lamenti, Magnus si alza dal letto.
Va in bagno e dopo qualche minuto esce più sveglio di prima.
Ancora mezzo addormentato ma comunque più sveglio di prima.

Andiamo in salotto dove Susan ci sta aspettando.

"Ok -le dico- puoi cominciare"
"D'accordo, ma vi avverto, sarà un po' lunga"
"Non c'è problema, abbiamo tutto il tempo che vuoi"

Lei comincia a raccontare la sua storia. All'inizio va con calma e spesso si ferma per scegliere le parole giuste.

"Dovete sapere che all'interno del Conclave non tutti condividono le stesse idee. Spesso sono d'accordo, ma per quanto riguarda voi due, o comunque le unioni tra Shadowhunters e Nascosti, sono divisi. C'è una parte che, anche se con non poche difficoltà, vi accetta. Una parte invece non sopporta affatto l'idea che gli Shadowhunters si uniscano con i Nascosti. Pensano che sia una cosa impensabile che il sangue angelico degli Shadowhunters si unisca a quello, cito le loro parole, sporco dei Nascosti. Io avevo bisogno di un lavoro, così, anche se non sono contro le unioni tra Shadowhunters e Nascosti, sono andata a lavorare per loro. Mi rendo conto che non è bello, ma avevo davvero bisogno di quel lavoro. Così ho accettato. Circa un anno fa, questo gruppo di Shadowhunters è venuto a sapere di voi due, come non lo so, ma le voci corrono e ormai lo sanno tutti. Sono intervenuti subito come sapete. Sono venuti all'Istituto e ti hanno portato via Alec. Ti hanno iniettato un sonnifero e ti hanno portato qui. Hanno cominciato subito a darti quel farmaco per cancellarti la memoria e mi hanno assegnato il tuo caso. Mi hanno detto che dovevo fingere di essere la tua ragazza. Insomma, dovevo farti credere di avere una vita completamente diversa da quella precedente. All'inizio è stata dura. Continuavi a ricordarti di tua sorella, del tuo fratellino e soprattutto di Magnus. Ma con il tempo hai cominciato a dimenticarti del tutto di loro. Io all'inizio non ero felice di avere questo caso. Mi sembrava ingiusto nei tuoi confronti e inoltre era un lavoro a tempo pieno. Da quel giorno non sei stato l'unico a cambiare vita. Ho dovuto lasciare tutto anche io. Non dico sia la stessa cosa. Io avevo una scelta, ma, come ti ho già detto, avevo davvero bisogno di quel lavoro. Sono passati dei mesi e io cominciavo ad abituarmi ad averti intorno. Mi faceva piacere. Lo ammetto, all'inizio non ero felicissima, ma poi hai cominciato a piacermi. Ho cominciato ad amarti. Io ti amo. Devi credermi quando te lo dico. Era una delle poche cose vere in tutta questa bugia. È andato tutto bene fino a poco tempo fa. Quando hai incontrato Magnus. Da allora hai cominciato ad avere dubbi sulla tua vita e poi mi hai visto mentre lavoravo in bagno. Perchè il mio compito era anche quello di fare rapporto e di segnare i progressi. I membri di questa organizzazione, se così si può chiamare, hanno cominciato a farmi pressioni. Dovevo aumentare la dose del farmaco. Ma io non ero più distaccata da questa storia come all'inizio. Io ti amavo e aumentare la dose voleva dire che ti saresti dimenticato un po' anche di me e io non volevo. Così mi hanno rapito. Mi hanno portata nella loro base segreta e lì mi hanno picchiata. Dicevano che era per il mio bene. Che era per addestrarmi ad essere ubbidiente. Io non volevo. Sai, sono molto brava nel combattimento corpo a corpo. Così sono scappata. Prima di andarmene, però, ho saputo che quel giorno tutti i membri dell'organizzazione erano a una riunione in una sala della base. Così, senza farmi vedere, sono andata nella sala dove tengono tutte le dosi del farmaco. Le ho fatte evaporare e le ho messe nei condotti di areazione. Non volevo che ti facessero del male. Non di nuovo. Così gli ho fatto dimenticare ogni cosa. Io naturalmente mi sono messa una maschera antigas. E sono scappata. Non so esattamente come sono arrivata qui. Ma quando mi hai aperto, mi sono sentita rinata. Quando ero rinchiusa pensavo non ti avrei più rivisto. E invece eccoti qua"

Mi getta le braccia al collo e cerca di baciarmi come ha fatto prima.
Ma ora sono pronto e la blocco in tempo.

"Susan, penso di crederti. È una storia pazzesca e abbastanza surreale. Ma ti credo. Solo che ho riacquistato la memoria. Ricordo tutto. E io amo Magnus. Quello che c'era tra noi non era reale. Era frutto di una bugia. Di un inganno"
"Ma per me era reale. È reale. Io ti amo"

Vedo che cominciano a scenderle delle lacrime lungo le guance.
Mi dispiace così tanto.
Le voglio bene, ma non nel modo in cui vorrebbe lei.
E non voglio illuderla per niente.
Io amo Magnus e lo amerò per sempre.

"Mi dispiace Susan.."
"No. Non scusarti Alec. Ti capisco. E lo accetto"
"Susan, davvero.."
"Va tutto bene Alec. Sai c'è una cosa che non ho detto nella storia. Ho tenuto per me qualche dose del siero. Nel caso qualcosa non fosse funzionato, avrei avuto quelle per dimenticare. E ora io voglio dimenticare. Perchè se tu non mi ami come io amo te, voglio dimenticare. Voglio avere una nuova possibilità. Voglio dare una nuova possibilità all'amore perchè so che se continuassi a pensare a te non lo potrei fare"

Rimango in silenzio.
Non so cosa dire.
E cosa si potrebbe mai dire in una situazione del genere?

Susan si alza dal divano.
Mi viene vicino.
Mi da un bacio sulla guancia e si gira verso la porta.

"Grazie -mi dice- di tutto"

Apre la porta ed esce.
Io rimango lì.
Da solo con Magnus.
C'è lui ma io mi sento comunque solo.
Susan è stata la persona più importante per me in un anno intero.
E ora se n'è andata per sempre.
Penso che questo vuoto che sento ora me lo porterò dentro per sempre.

Mi giro verso Magnus.
Ma lui sta guardando un punto fisso nella stanza.

"Magnus?"

Lui alza lo sguardo su di me.
Ha l'aria sconvolta.

"Lei ti ama veramente"
"Lo so. Ma io amo te"
"E io te. Ti amo molto più di lei. O comunque in modo diverso da come ti ama lei"
"In che senso?"
"Il suo è un amore reale, ma è basato su una bugia. Lei ti ama ma tu non ami lei. Noi due invece ci amiamo. Io amo te e tu ami me. Questo è un sentimento che nessuno potrà spezzare. Perchè ha superato il tempo, lo spazio e le difficoltà. Per lei è stato facile innamorarsi di te avendoti in casa tutti i giorni. Noi abbiamo continuato ad amarci anche se non ci vedevamo da un anno. Tu hai continuato ad amarmi, nel profondo del tuo cuore, anche se non ti ricordavi di me"

Rimango in silenzio.
Continuo a guardarlo negli occhi e lui guarda nei miei.
Ha ragione, noi ci amiamo di un amore che è più di amore.

Io gli sorrido.
Non c'è niente di più bello di un sorriso che ti nasce spontaneo mentre guardi la persona che ami.

                       THE END.


~ANGOLINO DI UNA SCRITTRICE... O QUASI~

Salve bella gente!
Abbiamo finito!

Voglio ringraziarvi di cuore per aver continuato a leggere la mia storia anche se è stata infinita.

Voglio ringraziarvi per tutti i bei commenti che mi avete lasciato e anche per tutti quelli divertenti che hanno strappato un sorriso anche a me.

Spero di rivedervi tutti quando e se scriverò qualcos'altro (molto probabilmente scriverò qualcos'altro, magari sui Kitty, chissà, perchè mi intrigano molto, ma prima devo leggere almeno LoS..)

Grazie a tutti❤️

AKU CINTA KAMUDove le storie prendono vita. Scoprilo ora