ALEC'S POV
"Susan, cos'è tutta questa roba?"
"Alec, non ti scaldare.."
"No Susan, voglio sapere cos'è? Come mai nel mio bagno c'è un centro di controllo come quelli dei film"
È incredibile.
Non sono nemmeno sicuro che si possa ancora definire bagno.
Non c'è nessuna traccia dei mobili.
L'unica cosa che mi fa dire di non aver sbagliato stanza è il ricordo della posizione e le piastrelle azzurre che, stranamente sono ancora attaccate al muro.
Penso siano le uniche cose che non sono scomparse.
"Alec, vorrei dirti tutto. Ma non posso. Ti prego, cerca di capire"
"No, non capisco Susan! Voglio una spiegazione"
Perchè questa roba è qui?
E perchè io non ne sapevo niente?
Infondo è anche il mio bagno no?
No, a quanto pare non è il mio bagno...
"Non posso darti nessuna spiegazione. Davvero, vorrei dirti tutto, ma ho fatto un giuramento e.."
"Frena un momento.. Un giuramento? Che tipo di giuramento?"
La cosa che più mi inquieta e mi incuriosisce è il perchè ci sono delle mie foto sullo schermo.
"Non posso.."
"Ok, allora rispondi a questo. Perchè ci sono delle mie foto sullo specchio, o schermo, o qualsiasi cosa sia ora?"
"Perchè.. Oh Alec, non posso dirti niente"
Ancora con questa storia?
Io devo sapere!
Ok, è il momento di giocarsi il tutto per tutto.
"Hai ragione, nemmeno io posso dirti niente. È finita. Tra noi due, è finita. E non per colpa mia, ma per colpa tua. Hai deciso tutto tu e non mi hai detto niente, e continui a non dirmi niente. E ora nemmeno io posso dirti niente. Se non che è finita. Io me ne vado"
Faccio per uscire dalla porta ma lei si alza di scatto dalla sedia su cui era ancora seduta e mi abbraccia da dietro.
È più bassa di me, cosí le sue braccia attorno al mio corpo mi arrivano allo stomaco.
"No, ti prego. Non dire cosí. Non dire che è finita. -ha le lacrime agli occhi- Io ti amo Alec, ti prego non andartene"
"E allora spiegami"
Mi giro a guardarla interrompendo il contatto fisico tra noi.
Lei abbassa lo sguardo.
"Non posso"
Io mi volto verso la porta ed esco.
Prendo il giubbino in pelle ed esco di casa.
Ora devo andarmene.
Devo stare solo.
Cosa sta succedendo?
In pochi giorni la mia vita è cambiata completamente.
È andato tutto a rotoli.
E io ero come uno spettatore che guarda una partita di calcio della sua squadra preferita ma che sta perdendo, e non può farci niente.
All'improvviso mi suona il telefono.
È un numero che non ho in rubrica.
"Pronto?"
"Alec? Oh, meno male! Ciao, sono Magnus"
"Oh, ciao Magnus, come stai?"
"Me la cavo. Ascolta, volevo sapere se ti andava di vederci. Vorrei parlare"
Vuole vedermi?
Be certo, è comprensibile.
Quando l'ho visto l'ultima volta era sconvolto e aveva paura di perdermi ancora.
Chissà che voleva dire.
Susan non ne sa niente e se comincio a parlare di lui diventa nervosa.
Un momento..
Non è che si scalda tanto perchè in realtà lei sa più di quello che dice?
Be, ora non ha importanza.
Si, vedrò Magnus e gli chiederò tutto.
Tanto non penso che a lui dispiaccia.
"Si, certo"
"Ok, quando sei libero?"
"Ora, al bar tra la Settima e Crossgrance Street"
"Perfetto"
Riattacco il telefono e mi dirigo verso il bar.
MAGNUS'S POV
Non ci credo.
L'ho ritrovato.
E ora ho un appuntamento con lui.
Be, lui non lo considera un appuntamento, però è come se lo fosse no?
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AKU CINTA KAMU
FanfictionQuesta è la mia prima fanfiction e non so come verrà.. Io adoro i Malec, sono la mia ship preferita eee.. Spero che vi piaccia!
