Mia mamma entusiasta mi prese le mani.
-Tesoro non sei contenta?Il tuo amico ha accettato l'invito!-
Le sorrisi con il sorriso più sforzato che potessi fare.
E a denti stretti le risposi.
-Contentissima mamma...-
Lei sorrise.
-Vado in cucina a preparare la cioccolata. Voi aspettatemi in camera di Ale. Non fate casini!-
Lui arrossì.
-Mamma!- urlai.
Sentivo le sue risate. Era giá in cucina.
Entrammo in camera mia.
-Non avete un salotto?-
Mi domandò lui guardandosi attorno. Non doveva sentirsi molto a suo agio in tutto quel disordine,la chitarra, i posters appesi al muro di Band che,probabilmente,non aveva mai sentito nominare.
-Non cambiare discorso.-
Gli risposi acida.
Sorrise. Tanto per cambiare...
-Mi hanno insegnato a non rifiutare gli inviti-.
Sbuffai pensando a quanto poteva essere odioso quel suo modo di fare.
-Cosa ti é saltato in mente?!Tu non hai niente a che fare con me! Tu sorseggi tazze di thé con biscotti di qualitá mentre ascolti musica classica...io,io sono diversa da te!-
Non mi fece neanche finire la frase che si avvicinò a me bruscamente. Forse anche troppo vicino,perché il mio cuore non smetteva di palpitare. Allora non sapevo cosa stesse succedendo. Pensavo si trattasse di una reazione che avevo con tutti i ragazzi.
-Ale...ti sei fatta un'idea sbagliata di me...-
disse con gli occhi fissi sui miei. Occhi verdi che brillavano di luce propria,come le stelle. Con la differenza che i suoi occhi sembravano celare,dietro la loro bellezza, sentimenti oscuri come la tristezza,l'odio,sembravano nascondere un fardello che non riusciva a sopportare.
Possibile che dietro tutta quella perfezione potesse nascondersi una persona diversa da come l'avevo immaginata?
-E come saresti in realtá?-
dissi cercando di non distogliere lo sguardo.
Si girò rivolgendomi le spalle e fece qualche passo in avanti.
Da girato non riuscivo bene a capire che espressione stesse facendo. Credevo di averlo ferito.
Ma non lo avrei mai saputo,perché quando si girò tornò ad essere il perfetto, sorridente Nate Foster.
-Ricordi quello che hai visto in quel quadernetto?-
Accennai un "si" con la testa
-Disegni...-
dissi con un tono di voce insicuro,domandandomi il perché di quella domanda.
-Te lo aspettavi?-
mi domandò con quel suo fare da seccente,ma allo stesso tempo amichevole.
-No...-
risposi cercando di capire a che punto volesse arrivare.
-Ecco una cosa che sai di me,sono imprevedibile.Chissá,magari se passi più tempo con me potresti scoprire altro.-
disse accennando una risata.
Non era sgradevole.
Era una di quelle risate sincere. Spontanee. Di quelle che non fanno male.
Sono sempre stata abituata alle risate che lacerano dentro,quelle di derisione.
La voce di mia mamma che ci chiamava interruppe i miei pensieri riportandomi alla realtá.
-Nate,dici il meno possibile!-
Dissi fulminandolo con lo sguardo.
Sorrise dolcemente.
-Muto come un pesce!-
disse uscendo dalla porta di camera mia.
In cucina mia mamma aveva preparato tre tazze di cioccolata con accanto dei biscotti al cioccolato. Ci sedemmo a tavola.
-Allora Nate...-
disse mia mamma per rompere il silenzio.
-Ale ti sembra simpatica?-
Si girò verso di me.
-Diciamo che é una persona bizzarra....non che sia un insulto,signora...-
Era intimidito dalla presenza di mia mamma. Forse non era abituato a tanta informalitá.
Lei rise di gusto.
-Ti prego,chiamami Anna!-
Lui le sorrise.
-Certo,comunque intendevo dire che mi piacciono le persone bizzarre.-
Rivolse nuovamente lo sguardo verso di me.
Ogni cosa che diceva era un enigma. Lui stesso lo era.
In quel momento mille dubbi vagavano per la mia testa, assillandomi.
Se gli piacciono le persone bizzarre,forse gli piaccio io...no non é possibile. Non mi conosce neanche....e poi lui é bello,ricco,perfetto... o forse no?So così poco di lui...
Riuscivo a creare un universo di domande nella mia mente e non riuscivo a dare una risposta a nessuna di esse. Sospirai.
Non riuscivo neanche a capire cosa provavo io nei suoi confronti. A volte avevo la sensazione di odiarlo. A volte sentivo il contrario. Non riuscivo a spiegarmi cosa mi stesse succedendo.Passammo tanto tempo a chiacchierare. Lui e mia mamma erano molto in affinitá.
Io non avevo detto quasi nulla,perché ovviamente dovevo fare l'orgogliosa. Però fra le risate di mia mamma e Nate,qualche volta sorridevo.Giunse il momento di andare a casa per Nate. Mi sentivo stranamente triste.
Lo accompagnai in camera mia per prendere il giubotto e lo zaino che aveva lasciato lì.
Mentre raccoglievo il suo zaino per renderglielo e lui raccimolava le sue cose incominciammo a parlare.
-Sai Nate,secondo me non sei del tutto imprevedibile..-
Sentì una risata soffocata.
-Ah no?Come mai?-
domandò.
-Beh...diciamo che con mia mamma sembravi il classico "Bravo Ragazzo". Si...sei proprio prevedibile...-
Appena mi girai per dargli lo zaino sentì qualcosa di strano. Le sue labbra erano poggiate a le mie.
Erano morbide e sapevano di menta.
Nate mi stava baciando.
In quei pochi attimi era riuscito a scombussolare tutto ciò che era in me. Il mio stomaco era in subbuglio,il mio cuore palpitava all'impazzata battendo freneticamente.
Non riuscivo a staccarmi da lui.Forse,perché non lo volevo.
Sentivo i nostri corpi vicini e il suo respiro. Anche il suo cuore batteva. Riuscivo a sentirlo
Che sia questo l'amore?
Si staccò da me sorridendo.
-Questo lo avevi previsto?-
Ancora senza fiato per l'accaduto feci di no con la testa.Poi ripresi la ragione.
Avevo baciato Nate Foster!
Anzi,lui aveva baciato me...ma io avevo ricambiato!
Prese il suo zaino che avevo ancora in mano.
-Andiamo,tua mamma ci aspetta.-
All'uscita mia mamma salutò Nate. Non sapeva quello che era successo. Lo abbracciò come farebbe con un figlio.
Mia mamma era sempre stata così.
Aspettò che Nate si fosse allontanato.
-Ti piace vero?-
mi domandò con lo sguardo di una ragazzina.
Io arrossii.
-Credo di si...- Le risposi.
E mentre lui si allontanava da casa mia io ero ferma sull'uscio della porta,accanto a mia mamma.
Ad una parte delle mie domande,seppur piccola,era stata data una risposta.
Altre ne erano sorte.
Ma di una cosa ero certa.
Mi stavo lentamente innamorando di Nate Foster.Ma salveeee ecco il quinto capitolo terminato.
Spero che vi sia piaciuto.
Non ho molto da dirvi se non che se non commenterete e voterete stanotte vi troverete in casa Samara,Slenderman,Gigi D'Alessio e altri mostri pericolosi u.uOvviamente se vi piace Gigi D'Alessio ve lo troverete in casa solo se commenterete u.u.
Non ho altri modi per convincervi,ho finito le minacce...vabbeh non scherziamo. Vi ringrazio tantissimo per il supporto che mi state dando.
Siete adorabili❤.
Un saluto dalla vostra Lost di fiducia owo.

STAI LEGGENDO
Beyond Apparences:ciò che è Invisibile agli Occhi
Romance✖-Sai Nate,fino ad oggi ti ho sempre visto nel modo sbagliato...- -É solo perché hai paura di aprire gli occhi-✖ ✖-Hai conservato quegli occhiali fino ad oggi...era la parte che odiavo di me... prima che cambiassi- -É l'unica cosa che mi rimane di t...