Prima uscita
Mi sveglio dopo essermi addormentata alle 3, di questa notte.
È strano avere tanta stanchezza e non riuscire a dormire, eppure ho contato le pecorelle, ho messo le gambe, appoggiate alla parete, ma niente. Il sonno mi aveva, completamente, abbandonato.
Siedo sul letto e riprendo conoscenza. Sento mia mamma che già è in cucina, a preparare la colazione. Mi alzo con tutta calma, e la raggiungo.
-Buongiorno!- Pronuncio queste parole, accompagnate ad uno sbadiglio.
Strabuzzo gli occhi, non era lei. Era un ragazzo chinato, che stava prendendo la legna, sotto al camino.
Si alza, sentendo la mia voce e risponde.
-Buongiorno anche a te!- Mi guarda. Ha due occhi ghiaccio. Sembrano quasi inespressivi, eppure mi sta comunicando qualcosa. Rimango imbarazzata, davanti a lui. Poi la mia mente invia input alla bocca, come per dire, muoviti! Di qualcosa!
Riprendo a parlare, ma balbettando
-Scusa, credevo fosse mia mamma!- Ma che mi sta succedendo? Perché non parlo? Uffa! È dov'è mia mamma, ora che mi potrebbe aiutare a togliermi, da questo imbarazzo!
Abbasso lo sguardo. Voglio dileguarmi! Come posso fare?
-Tu sei la figlia del Signor Sermonti, giusto?-
Oddio! Vuole riprendere, la conversione! Che strizza allo stomaco!
-Si, sono io. Piacere!- Pacere? Ma ti senti oppure no? Quando mai avresti preferito un altro a tuo marito? Giorgio ancora è vivo per me, non posso tradirlo!
-Senti, ora devo andare.-
E lo lascio solo, proprio quando stava per darmi la mano.
Lo so, lo so. Nessuna è stronza come me. Ma Giorgio? Chi penserebbe a lui, se io provassi ad uscire con qualcuno. Il suo ricordo si, cancellerebbe, in un attimo!
Io non voglio! Lui è troppo, troppo importante.
-Lory!- Urla mamma dalla cucina, corro da lei, sperando che se ne sia andati, occhi di ghiaccio.
-Mamma, dimmi!-
-È pronta la colazione!-
In questa casa è sempre tutto perfetto, non è cambiata una virgola. Mi sento molto coccolata, ed in compagnia. Mi trattano come se il tempo, non fosse passato.
-Hai conosciuto Francesco?- Mi chiede mentre pulisce, certosinamente, la pentola della colazione.
Sto quasi per strozzarmi. Il latte con il pane, inzuppato dentro, mi stava andando di traverso. Do qualche pugno al tavolo.
-Che c'è tesoro? Mangia con calma, tanto papà già ha fatto colazione, ha preso la sua terapia e si è rimesso a dormire.-
Ma mica stavo strozzandomi per la foga di mangiare? Perché non volevo sapere il nome di quel figo di prima. Volevo far finta di non averlo mai, incontrato!
-Sai è un bravo ragazzo! Viene tutte le mattine a fare il lavoro che, faceva tuo padre, fino a poco tempo fa.- Sospira.
Eh cavolo! Allora ditelo che lo fate a posta.
Senza accorgermi, butto all'aria la tazza, con tutto il contenuto.
-Scusa mamma! Scusa. Ora pulisco io!- Che ho combinato, brava Loredana! Ora mi tocca anche pulire.
Lei si gira verso di me e noto due occhi maliziosetti. Che cosa avrà in mente, ha capito? Ha capito che è scattato qualcosa, dentro di me?
Prendo uno strofinaccio e mi chino nel pulire il casino.
-Oh! Che bel vedere a prima mattina?-
Mi alzo di scatto! È lui. È ancora quì. Mi guarda come se, volesse mangiarmi.
-Lei è mia figlia Francesco, si chiama Loredana..ma tutti la chiamano Lory!-
Oh Signore! Fa che quest'incubo finisca! E alzo gli occhi al cielo.
-Si signora, stava per dirmelo, poi è scappata.-
-Scappata? E dove saresti andata?-
Mi guarda con due fessure al posto degli occhi. Io rimango senza parole. Fisso solo mamma che si siede, dopo aver terminato di pulire.
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Pensieri Ribelli
RomansLoredana Sermonti ha perso suo marito, vedova da poco più di qualche anno, decide comunque di non abbandonare la sua città, Narnia, dove si trasferì per amore del suo amato Giorgio. Parrucchiera di professione, lettrice per hobby e frequentatrice di...
