Ryan Capitolo 12

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Non so perché ho deciso di organizzare questa cena, oppure si. Volevo renderla felice, volevo che vedeva la sua amica per farle credere che non sono completamente un mostro.
Sono sotto alla doccia e ripenso alla sua bocca sul mio cazzo, è stata divina.
Mi sto masturbando sotto alla doccia come un adolescente. Quella donna mi fa impazzire, voglio renderla schiava del mio cazzo perché avrà solo il mio cazzo.
Lei mi tiene prigioniero non il contrario, mi rende schiavo della sua bocca, delle sue mani, dei suoi occhi, della sua lingua su di me, del suo corpo.
Non so neanche io cosa è per me, per il mio cazzo è solo un buco, ma per la mia mente è un fottuto incantesimo.
Non la lascerò andare così facilmente, anzi, non la lascerò mai andare, sarà mia per sempre e se si ribellerà alla fine sarò costretto ad ucciderla.
Esco dalla doccia ed entro nella stanza e la trovo qui, seduta sul mio letto ad aspettarmi.
<<Cosa ci fai qui Jasmine, devi prepararti>> le dico.
<<Non so perché sono qui, ho avuto l’istinto di venire da te>> confessa a testa bassa e con voce roca.
<<Hai ancora bisogno di lui?>> e così dicendo muovo il bacino in avanti.
Lei alza di scatto la testa e mi guarda infuriata.
<<Ma perché devi rovinare tutto? Sono venuta qui senza motivo e tu mi tratti sempre come una puttana!>> usa un tono come se il mio gesto l’avesse offesa.
<<Ti conviene calmarti Jasmine e usare un tono gentile o giuro che più tardi farai fatica a stare seduta>> mi sta facendo perdere la pazienza.
<<Dovrei stare sempre zitta, parlare solo me lo chiedi, guardarti solo con il tuo permesso… mi stai chiedendo questo Ryan?>> ditemi che ha capito e le farò una statua.
<<Ci siamo Jasmine  devi capire le regole. E’ stata la prima cosa che ti ho detto da quando ci siamo conosciuti, rispettale e ti premierò, ribellati e ti punirò>> le faccio notare.
<<Ahahah… caro Ryan questa cosa da me non l’avrai mai, io voglio cercare di andare d’accordo ma non mi puoi comandare quindi sì, fai in modo che io stasera abbia difficoltà a sedermi…>> questa puttanella pensa veramente che non abbia il coraggio, mi ha dato carta bianca e l’accontenterò.
<<Ok, allora vieni –mi siedo sul letto- sulle mie gambe e ringrazia che questa volta userò le mani>>.
Lei cerca di farsi coraggio, si vede dal suo sguardo. Pian piano si avvicina e si mette sulle mie gambe.
Le abbasso i leggins e  le mutandine, le massaggio prima i glutei e senza avvisarla le mollo il primo ceffone. Lei cerca di alzarsi ma la blocco.
<<Non ho finito Jasmine, lo hai voluto tu ricordatelo>>.
Continuo fino ad arrivare al decimo schiaffo, ormai il suo culo è tutto rosso e infiammato, lei ormai è sfinita con le lacrime agli occhi. Decido di baciarle il culo prima di farla alzare.
In piedi a me rivolge lo sguardo verso terra, le alzo il mento e la bacio.
<<Sei stata brava sai? Non me lo sarei aspettato, tieni- e prendo dall’armadio un regalo per lei- è una collana, spero che ti piaccia>>.
Lei prende la scatola e corre via veloce dalla stanza.
Donna mi farai impazzire, mi farai perdere tutto quello che ho e la cosa che mi spaventa di più e che mi farà iniziare ad amare. Amare lei.

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⏰ Ultimo aggiornamento: Mar 08, 2017 ⏰

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