La mattinata scorre veloce, sono riuscita a stargli lontana malgrado sentissi il suo sguardo penetrare sotto la pelle. Pretende che continui ad ascoltare cosa? Le sue "non risposte" alle mie domande? Mi sembra di essere sull'orlo di una crisi di nervi. La scenata con Alec, Josy che si strusciava su di lui come una gatta morta e lui che l'assecondava. La mia parte razionale non trova giustificazioni al suo comportamento l'altra, che ha ascoltato quelle parole piantare semi nel mio cuore, non si arrende all'idea che dietro i suoi comportamenti ci sia qualcosa che va ben oltre alla sfida, al gioco. Arrivo di fronte all'aula di storia, un gruppo di ragazze mi passano accanto parlottando del ballo autunnale e delle foto per l'annuario scolastico. Resto immobile, impresso nella mente il messaggio che ho cancellato dal cellulare di Damon.
«Allyson, che fai sulla porta, non entri?», chiede Cody facendomi trasalire dai pensieri.
«Veramente io ho dimenticato... che... sì, che devo andare», farfuglio.
«Devi andare dove? Abbiamo lezione, ricordi?», dice con un sorrisetto indicando l'aula alla mia destra.
«Ci vediamo», gli volto le spalle con passo spedito. Attraverso il corridoio fino a raggiungere la biblioteca del Campus che trovo quasi deserta a quest'ora. Vado verso la postazione dei computer e siedo all'ultimo posto in fondo alla stanza.
«Okay, proviamo», dico a me stessa. Se non vuole darmele lui delle risposte, dovrò trovarle da sola. Perché non ci ho pensato prima? Sfoglio l'annuario scolastico della High School di Medford, alla ricerca di quel volto, lo stesso della foto nella scatola di Christian e quello del messaggio arrivato a Dam: "Dam, sei veramente tu? Dove sei finito? Mi hai lasciato solo un ciondolo come ricordo". Mentre ripenso a quelle parole sento il fiato spezzarsi. Scorro foto su foto per quasi un'ora senza ottenere alcun risultato. Forse non ha la sua stessa età, penso. Apro un altro annuario e inizio tutto da capo. Mi soffermo su ogni foto cercando di riconoscerla. Sembra quasi di cercare un ago in un pagliaio, fino a quando i miei occhi leggono: Parker Arleen. Sgrano gli occhi incredula davanti a quel cognome, lo stesso del marito di mia madre e che un tempo apparteneva anche a Damon.
Damon... Damon ha una sorella? Ha tutto dell'assurdo. Per quale motivo non me l'ha detto? Butto un occhio all'orologio e scatto in piedi afferrando la borsa da terra. Corro sperando di essere ancora in tempo.
«Cody!», lo chiamo vedendolo lungo il corridoio.
«Ehi, tutto a posto?», mi chiede con tono preoccupato non appena lo raggiungo. Annuisco in cerca di aria.
«Devo parlarti», mormoro. È l'unico che può dirmi se quello che ho scoperto è vero.
«Dimmi, che succede?», mi guardo attorno sperando che Alec o qualcun altro non sbuchi fuori da un momento all'altro.
«Non qui», incomincio a camminare, lui resta un attimo interdetto ma poi mi segue. L'unico posto che conosco di questo Campus dove nessuno può sentire quello che sto per chiedergli è la serra.
«Ora vuoi spiegarmi dove stiamo andando?», domanda dopo dieci minuti che percorriamo i corridoi.
«In un posto tranquillo», dico indicandogli l'enorme serra di fronte a noi. Mi scocca un'occhiata perplessa e senza aggiungere altro entriamo.
«Se ci trovano qui dovremo dare delle spiegazioni», dice picchiettando alcuni petali di un fiore.
«Non toccare nulla», solleva le mani in segno di resa.
«Allora? È successo qualcosa con Alec, oppure...», torturo nervosamente le dita e scuoto il capo in senso di diniego.
«Chi è Arleen?», chiedo in un sussurro. Cody impallidisce all'istante.
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UN AMORE PROIBITO Cuori Spezzati
Storie d'AmoreDamon Sanders, due occhi magnetici e letali che sanno scavarti l'anima, un corpo marchiato, dove i tatuaggi altro non sono che profonde cicatrici che nessuno conosce. Dopo due anni, nei quali ha lasciato perdere le sue tracce, fa ritorno a Medford...
