Come scindersi per sempre

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ELENA'S POV

La registrazione finisce così come è iniziata, le squadre si sono formate, ho le lacrime agli occhi per innumerevoli motivi, i tre più dolorosi sono sicuramente la perdita di Giada,la mia entrata al serale e la mia assegnazione nella squadra sbagliata.

Non ci lasciano il tempo di fare niente,nemmeno di tornare in albergo...le nostre cose potremo prenderle solo divisi in squadre e solo fra un'ora, finisce così? Ci separano subito ?

A quanto pare saremo trasferiti immediatamente in casetta.
Ho evitato lo sguardo di Mike per tutto il tempo, non so se essere felice o disperata, vorrei solo trovare il coraggio di guardarlo e dirgli che va bene così e che è ovvio, ora dobbiamo pensare solo a noi...dobbiamo andare avanti è andare avanti il più possibile dando il meglio.

Il gruppo della squadra bianca deve muoversi prima di noi, vedo Mike andare contro corrente e il mio cuore si riempie di angoscia, i tecnici lo tirano per la maglia ma lui si divincola

" Elena!"

La sua frustrazione esplode in un urlo disarmante, tutti si voltano verso di lui e con tutti intendo TUTTI

Sta così male che degli altri non me ne può importare di meno, mi sposto dalle file e cammino veloce verso di lui, più si avvicina più mi viene da piangere, i suoi muscoli si sciolgono istantaneamente quando mi accoglie fra le sue braccia

"Porca puttana...porca puttana Elena " blatera

Alzo lo sguardo al cielo per impedire alle lacrime di uscire ma i miei sforzi si annullano di fronte a questo dispiacere

"Ascoltami " mi dice prendendo il mio viso fra le mani " Non piangere " mi ordina

Lo vedo serio...molto serio, ma io non riesco a ricompormi

" Non è la fine del mondo, ci manderemo dei messaggi, ci sentiremo..." cerca di consolarmi ma la mia tristezza cresce quando non lo vedo tranquillo nè tantomeno convinto di ciò che dice

Un tecnico intima a Mike di muoversi ma lui gli chiede altri due secondi

" Vinci." Mi sussurra puntando i suoi occhi scuri nei miei "Hai capito Elena? Vinci per me..." 

Annuisco e lui appoggia la fronte alla mia

" Sei il mio fiore di lavanda "

Le sue labbra toccano per due millesimi di secondo le mie prima che qualcuno lo strappi via

MIKE'S POV

Più che la realizzazione del mio sogno questo mi sembra un incubo, vedo Elena scomparire lentamente dietro le quinte,il mio cuore più che spezzarsi si sbriciola, ho pianificato tutto forse troppo presto...Elena porta via con sé anche tutte le speranze che io possa effettivamente combinare qualcosa al serale.
I suoi capelli ricci ondeggiano all'aria ricadendo dolcemente sulle sue spalle, se avessi saputo che sarebbe finita nella squadra avversaria alla mia l'avrei guardata più intensamente mentre ballava, avrei lottato per imprimere nella memoria i suoi movimenti delicati; sono stato così stupido a pensare che sarebbe andato tutto bene, per me lei è così geniale in ciò che fa che non ho mai pensato che Morgan potesse non volerla, insomma...chi non vorrebbe Elena Maddalisi ?

Mentre cammino ripenso alla sua pelle e a quella piccola conchiglia deliziosa sul suo fianco sinistro, ripenso ai brividi e alla pelle d'oca che ha rivestito tutti il suo corpo quando ho baciato quel tatuaggio come se non dovessi rivederlo mai più...ed effettivamente immagino sarà così almeno per un po', mi sto accorgendo di avere un bagaglio immenso di rimpianti nei suoi confronti,tipo non essere stato in grado di rendere speciale il suo diciannovesimo compleanno, è vero non stavamo ancora insieme ma...ma io la amavo e la amavo come la amo oggi, in modo totalmente impulsivo, insensato e incontrollato.

Come cazzo farò senza i nostri piccoli e velocissimi momenti nello stanzino?
Quanto dovrò aspettare per poter vedere di nuovo la sua pelle dorata fondersi con la mia?
Quando potrò vedere il mare ligure infrangersi nei suoi occhi? Catturato da quelle iridi luminose...

Dio mio Elena, Elena...

Il suo nome mi compare a caratteri cubitali in testa, ancora e ancora, senza un senso, senza pietà

Mi sento il poeta che si disintegra mentre gli altri gioiscono, mi sento il fiore strappato da mani irrispettose mentre gli altri continuano a vivere, mi sento come se fossi nel posto sbagliato e nel momento sbagliato, una sensazione che avevo totalmente dimenticato da quando ho incominciato ad odorare lavanda.

ELENA'S POV

Tutti sono elettrizzati per la nuova vita in casetta, io voglio mostrarmi sorridente e coinvolta ma Vittoria ha imparato a smascherare le mie bugie come se fossero una partita a carte

<< Nenè >> sussurra << Che ti succede?>>

Faccio cadere il barattolo del caffè in polvere nel tentativo di aprirlo, impreco e mi metto a cercare freneticamente uno straccio con cui pulire

<< Ah...io? Niente figurati..solo non riesco ancora a realizzare >>

I miei movimenti hanno una velocità che la mia goffaggine non riesce a tollerare, nell'arco di pochi secondi faccio cadere altre tre cose, inciampo nel tappetino e faccio schizzare involontariamente il getto dell'acqua ovunque

<< Merda Nenè, ora ti fermi !>>

Vittoria mi strappa lo straccio dalle mani e mi trascina fuori sui divanetti,non faccio in tempo a raggiungerli perché le lacrime arrivano prima, non mi interessa nemmeno più delle telecamere, voglio solo essere triste senza essere giudicata per questo

<<Sei innamorata di lui...>> conclude Vittoria a bassa voce, io la guardo senza rispondere ma spero mi capisca ugualmente

<< È che... non me lo aspettavo tutto qui, mi parlava sempre del fatto che saremmo finiti in squadra insieme, non ho mai pensato che sarebbe potuta andare diversamente, lui sembrava così sicuro >>

<< Mike Bird è sempre e comunque sicuro >> ridacchia lei accarezzandomi una mano

Io sorrido alla sua affermazione, so benissimo che è così

<< So che non è la fine del mondo ...>> dico io sentendomi stupida

<< Non sottovalutare il tuo dolore >> mi ammonisce lei << Usalo. Pensa costantemente a quanto devi dimostrare, pensa che nessuno ti guarderà più intensamente di lui durante ogni puntata, devi pensare di ballare solo per lui... capisci ?! Fai in modo che lui sia il tuo unico vero spettatore>>

Vittoria ha ragione, anche se non posso stare fisicamente con Mike non devo comunque distrarmi e devo impedire che questa distanza ci allontani anche emotivamente, lo sento in ogni singola cellula, lo sento esplodere mentre mi rinvigorisce e mi ricostruisce come ha sempre fatto.

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