ELENA'S POV
Le lezioni all'interno della scuola sono davvero impegnative e occupano gran parte dei miei pensieri, mi concedo solamente una telefonata ai miei nonni e una a mia madre quando capita, non ho altri interessi a parte farmi qualche passeggiata alla scoperta di Roma.
Per me Roma è un'esperienza conoscitiva incredibile, vengo da un quartiere piccolissimo appena fuori Genova, un luogo mite, illuminato dal sole e profumato di basilico e brezza marina, ho sempre amato casa mia, il mare ha sempre fatto parte di me e della mia arte, non ho mai voluto fare altro o appartenere a qualcos'altro
La vita a Roma al contrario è molto più frenetica e lasciva.
Ho fatto amicizia con quasi tutte le ragazze a parte Giulia...non credo di starle così simpatica...
Con i maschi invece mi trovo bene con Cosimo, Sebastian e Thomas, gli altri invece sono ancora da scoprireHo iniziato a scendere in sala giochi la sera in hotel dove ci sono tutti a parte Mike e Shady, di fatto appena finito di cenare lei si infila furtivamente in camera di lui, dalla quale esce solo per dormire e a volte nemmeno quello.
Mike è un tipo estremamente silenzioso è riservato a scuola, lo definirei concentrato se non lo vedessi sempre con quell'espressione tipica di chi vola fra le nuvole, in più la sera prima di cena esce sempre da solo e non ho idea di dove vada, è così strano...
Oggi è martedì e sono già stanchissima, la Celentano mi ha ucciso e i piedi mi fanno malissimo, i calli si sono aperti e ora sanguinano macchiando le scarpette, appena entrata in relax entrò in bagno per pulirmi imprecando per il bruciore, sto macchiando ovunque e mi sento così in colpa!
Come se non bastasse qualcuno entra velocemente in bagno senza preoccuparsi se fosse quello per uomini o donne"Elena"
Alzo gli occhi e vedo Mike che guarda ora me,ora i miei piedi
"Che ti è successo ?"
Cerco di nascondermi come meglio posso
" Oh niente, mi succede spesso" dico abbozzando ad un sorriso
Lui si gratta dietro alla testa perplesso
"Ok aspetta qui " dice uscendo velocemente dal bagno
Cosa?!
Entra circa 10 minuti dopo con una bacinella e un asciugamano tra i denti, noto solo in un secondo momento che la bacinella è piena d'acqua verdognola, si china sulle ginocchia davanti a me posando la bacinella a terra
" Scusami se ci ho messo tanto "
" Che stai facendo!" Chiedo confusa
Alza i suoi occhi scuri, appena visibili sotto quel ciuffo ribelle di capelli, e li punta nei miei
" Fidati di me" sussurra
Afferra con cautela le mie caviglie guidando i miei piedi ad immergersi nell'acqua
"Va meglio ?" Chiede
" Sì " rispondo sorpresa " Che cos'è?"
"Acqua e timo " risponde tamponando le ferite con l'asciugamano che ha portato
"Dove hai imparato a fare così?"
Lui alza le spalle
" Ho praticato boxe per qualche tempo "
" Ohh"
Immagino che abbia dovuto imparare a medicarsi da solo
" Michele "
È la prima volta che lo chiamo col suo nome
" Sì?"
Dio mio i suoi occhi...non mi stancherò mai di ripetere quanto siano espressivi e profondi
" Grazie "
Lui sorride e posa una mano sul mio ginocchio nudo, subito la mia pelle si ricopre di un sottile strato di pelle d'oca
" E di che cosa ?"
Nel
Momento in cui si alza, un depliant cade dalla sua tasca" cavolo " dice raccogliendolo velocemente
Sono troppo curiosa non riesco a contenermi
" Che cos'è ?"
" niente " dice imbarazzato " Solo una mostra di arte espressionista "
" Sei appassionato di arte ?" Chiedo sconvolta
" Di arte, in tutte le sue forme " dice annuendo
Io sorrido incredula ma entusiasta
" Anche io vado molto spesso a vedere le mostre " confido
" Ma va?!" Dice sbarrando gli occhi
" Sì ecco...mio padre è professore di storia dell'arte e..."
" Io studio storia dell'arte !" Dice quasi urlando
Entrambi ridiamo ma smettiamo subito imbarazzati
" Be ecco... ti va di venirci con me ?"
Oddio cosa dovrebbe essere questo ? Cosa gli rispondo ora ? È una buona idea ? Dopotutto si tratta solo di un uscita fra compagni di classe
" Mi piacerebbe " dico annuendo
Il suo sorriso si allarga incontenibilmente
" Fantastico ...facciamo allora... giovedì dopo scuola ?"
" Perfetto "
" Perfetto "
Lui tamburella il depliant sul suo braccio sinistro mentre esce ed io mi ritrovo a fissare il muro di fronte a me, inconsciamente ma terribilmente felice
•RAGAZZI E RAGAZZE BUONGIORNO! mi scuso in anticipo per il ritardo del capitolo (notare l'ossimoro) purtroppo è un periodo molto intenso per me e fatico molto a trovare il tempo per scrivere qualcosa che non sia banale, quindi vi prego di non smettere di seguire la storia e di continuare a sostenerla, vi chiedo anche di votare e di commentare cosa ne pensate così da potermi regolare e capire cosa ci piace e cosa no, grazie a tutti e al prossimo capitolo!•
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Blue
Fanfiction> la sua voce tremante mi fa sospettare che possa in qualche modo pentirsi di ciò che sta per fare > faccio per andarmene ma la sua mano dipinta da un palma oscura mi frena prima che possa anche solo pensare che in quello che sento non c'è niente d...