Come diventare consapevoli rimanendo impreparati

1.1K 70 16
                                    

MIKE'S POV

Sto per accasciarmi accanto a lei,di certo è così...sento di avere seri problemi a respirare in questo momento, qualsiasi tipo di suono è ovattato, vedo solo il bianco cadaverico del suo volto che mi tormenta...mi assilla perseguitandomi ovunque io provi a guardare

<<Ci serve un'ambulanza>>

La frase giunge come uno schiaffo sull'orecchio e all'improvviso i muscoli si sciolgono.
Praticamente mi getto verso di lei ma qualcuno mi tiene fermo, un uomo..alto,magro, sulla cinquantina, potrebbe essere mio padre è in questo momento vorrei che lo fosse

<< Non è una buona idea ragazzo>> mi suggerisce pacificamente

<< Non è una buona idea dice?!>> gli dico frustrato << È la mia cazzo di ragazza quella >> gli dico indicandola

Quando non accenna a lasciarmi andare mi trasformo nel bambino che ho sempre cercato di reprimere, siamo io e i miei sensi di colpa adesso che sgorgano copiosamente dai miei occhi

<< Se lei va in ospedale ci vado anch'io >>

Cerco di non essere minaccioso ma purtroppo questa è l'unica cosa che so fare, sono una fallito nella vita, un terminale senza speranza...eppure lei era la mia rivincita e ora la sto perdendo

<< Non posso lasciartelo fare figliolo>>

Oddio....Elena guardami, apri quei dannatissimi meravigliosi occhi e fammi sapere che posso ancora lottare per te, fammi sapere che vuoi rimanere e sarò come la morte, nessun muro potrà fermarmi mai più

<< Dio lei non è mai stato innamorato ?>> gli gridò in faccia piangendo come un poppante

In questo momento la mia debolezza mi sembra essere il mio unico punto di forza, infatti mi guarda come se avessi aperto una specie di varco e mi fa cenno di aspettare

<< Puoi andare >> mi dice dopo aver sussurrato qualcosa agli infermieri che hanno già caricato Elena su una barella

Lo ringrazierei se non fossi tramortito dalla situazione, in ogni caso lo farò, Elena mi ucciderebbe se mi scordassi di ringraziare

<< Elena>> sussurro prendendo il suo viso fra le mani

È gelida...esattamente come il mio cuore

<< Oddio ti prego svegliati >> balbetto stringendo la sua pelle come se stessi precipitando e quello fosse l'unico appiglio che mi rimane

<< Qualunque cosa tu abbia non mi puoi lasciare cazzo>> le dico << Non adesso...non prima di tutte le cose che abbiamo da fare>>

Forse la sto implorando e forse mi credono pazzo e attualmente,credo, di stare per impazzire per davvero

ELENA'S POV

Quando mi risveglio vedo tanta luce accanto a me, in realtà non è solo accanto ma è sopra,sotto,ovunque...sono forse morta?

Mi muovo con facilità sbattendo velocemente gli occhi.
La mia attenzione viene richiamata da un profumo che conosco davvero bene, alla mia destra sul comodino,troneggia un grosso vaso pieno di lavanda.

Hai finito le parti pubblicate.

⏰ Ultimo aggiornamento: Jun 14, 2017 ⏰

Aggiungi questa storia alla tua Biblioteca per ricevere una notifica quando verrà pubblicata la prossima parte!

Blue Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora