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《Papà ma dove mi stai portando?》gli domandai girandomi verso di lui.

Stavamo in macchina da più di due ore e non sapevo dove stessimo andando.

《È una sorpresa tesoro》mi rispose lui sorridendo ed io ripresi ad osservare fuori dal finestrino,mentre lui riprese a guardare la strada.

Il tempo,per fortuna,era sereno anche se c'era qualche nuvoletta grigia.

Stranamente,il traffico non c'era,perciò andavamo piuttosto veloci.

L'orologio segnava le 15:30 e mio padre,aveva detto che saremmo arrivati per le 15:40,perciò,non mancava tanto.

Infatti,cinque minuti dopo,uscimmo dalla macchina e mi ritrovai davanti ad un laghetto alquanto familiare.

《Te lo ricordi?Ci venivamo ogni domenica insieme ai tuoi fratelli》mi disse lui e annuii sorridendo.

Era da tanto  che non andavamo li,anche perché eravamo cresciuti e poi con lo studio,non avevamo proprio tempo.

Andavamo li dalla mattina e giocavamo sempre a tennis.
Io stavo in squadra con Michael e mio padre con Jake.
Fatalità,loro perdevano sempre,perché non sapevano le regole e facevo un botto di falli.

La mamma,invece,se ne stava seduta a leggere o il giornale o il libro e si alzava solo per andare a prendere il gelato insieme a noi.

《Papà ma che stai facendo?》gli domandai alzando un sopracciglio.

《Sto montando la rete,tu intanto tira fuori la palla con le rachette》mi rispose lui ed io annuii.

Voleva davvero fare una partita?

L'ultima volta che giocammo a tennis,fu 7 anni fa,quando io avevo 10 anni.
Non mi ricordavo molto bene le regole ed ero anche un po arrugginita.

Intanto,si levò il suo cappotto di Armani e lo posò a terra,feci la stessa cosa anche io e mi alzai le maniche della felpa blu dell'Adidas che indossavo.

《Chi batte dei due?》gli chiesi prendendo la racchetta e mio padre indico me.

Palleggiai un po con la  palla e poi la tirai e da li,iniziammo la partita.
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《Basta papà ,sono stanca》gli dissi sdraiandomi per terra affiancata da lui e senza alcun motivo,iniziammo a ridere come dei matti.

《Mi erano mancate delle giornate cosi》mi disse lui ed io annuii girandomi verso di lui,in modo tale che stessimo faccia a faccia.

Mi accarezzó la guancia con la mano destra e gliela baciai,per poi avvicinarmi di più a lui e lasciargli un dolce e schioccante bacio sulla guancia.

Era da tanto tempo che non passavo dei pomeriggi così belli in compagnia di mio padre,il mio eroe e unico uomo della mia vita.

Con la mamma,non avevo mai fatto quelle cose,in realtà non avevo mai fatto nulla di ciò che avevo fatto con mio papà.

Lei non era il tipo,preferiva leggere a divertirsi,stare da sola invece di stare con i suoi figli e suo marito.

Se fossi stata lei,non mi sarei mai comportata male e avrei passato più tempo con la mia famiglia.

Ci alzammo da terra e mettemmo tutto apposto nello zaino nero,accanto al mio cappotto.

Prendemmo tutta la nostra roba e ci spostammo su una panchina,che si trovava a qualche metro più avanti.

Si erano fatte le 17:40 e avevo una fame tremenda.
Io e mio padre ci guardammo e senza dire una parola,ci alzammo e andammo al chioschetto davanti a noi.

Ordinammo dei waffle alla Nutella e li mangiammo con gusto.
Erano i migliori di tutta Londra.

Da piccola,mi sbrodolavo sempre e mio padre si incazzava come una bestia perché ogni volta che andavamo al laghetto,io mi vestivo sempre di bianco.

Il tempo passò in fretta e si erano già fatte le 19:00,perciò,ritornammo a casa.

Mi ero divertita molto e anche se avevo quasi diciotto anni,ero ancora l'amore di papà.

Spazio autrice

Buon pomeriggio genteee!

Sono tornata con un nuovo capitolo.

Mi sto annoiando troppo e in televisione non c'è niente.

Stiamo raggiungendo le 3000 letture e sono molto contenta che questa storia vi piaccia.

Ho già preparato la copertina per il secondo libro,che vi sveleró alla fine.

Tanti baci😚






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