16. Confronto

2.2K 261 45
                                        

La brezza fredda della notte entrava dalla finestra, ma Harry non ci faceva assolutamente caso.

Era in piedi davanti ai vetri aperti, a pensare e a fumare la sua immancabile pipa.

" Non riesci a dormire?" chiese una voce familiare alle sue spalle.

Harry si voltò leggermente e scosse la testa.

" Vuoi che ti dia una pastiglia di sonnifero?" domandò Louis mettendosi accanto a lui.

" No, non voglio le tue porcherie. Non ho sonno, questo è quanto e poi il caso che abbiamo per le mani è davvero, davvero complicato " rispose Harry.

" Già, sembra senza soluzione, perfino per la tua mente eccelsa..."

L'investigatore lo guardò con le sopracciglia sollevate e scoppiò a ridere.

" Non voglio deluderti, ma io so benissimo chi è il colpevole, solo non so come ha commesso il delitto e non mi è ben chiaro neppure il movente "

Louis spalancò gli occhi stupito e chiese curioso:

" Chi è?"

" Oh, non te lo dirò di certo, se non quando avrò risolto del tutto il caso. Del resto qui sono il solo a poter sbrogliare la matassa. Le vostre intelligenze, se così si possono chiamare, sono alquanto limitate..."

Louis non ci vide più dalla rabbia, strattonò Harry per un braccio e lo fissò con ira.

" Ma chi ti credi di essere? Guarda che sei un uomo come noi, nè più, nè meno...dovresti scendere dal piedistallo dove sei salito da solo!"

Harry scoppiò a ridere e sussurrò:

" E vorresti risolvere tu il caso, giovane dottore?"

Louis si sentì punto sul vivo, così gonfiò il petto e annuì.

" Certo, lo farò e ti dimostrerò che non sei questo grande genio..."

L'investigatore, come se nulla fosse, fece un sorriso malizioso, si avvicinò all'amico e cercò di infilargli una mano nei pantaloni.

Louis, però, questa volta non cedette, si scostò bruscamente e gli diede un violento schiaffo in faccia.

" Stammi lontano, ninfomane malato!"

Detto questo, si mise una giacca e uscì dalla stanza.

Harry non si preoccupò di dove Louis sarebbe andato, anche se era notte, si massaggiò semplicemente la parte colpita e ridacchiò.

Riprese tranquillamente a fumare la pipa e, quando il sonno cominciò a farsi sentire, si mise a letto.

Quando si svegliò il mattino successivo, si voltò e trovò Louis addormentato accanto a sè...ancora una volta aveva avuto ragione, come sempre era tornato...

Elementare, dottor Tomlinson...Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora